Credo che questa sia una buona domanda che tutte le persone dovrebbero porsi rispetto al proprio lavoro per vari motivi:
  • esistono fattori di motivazione molto differenti tra loro a cui ogni persona attribuisce un livello di importanza diverso;
  • la sensibilità individuale rispetto ai fattori di motivazione varia nel tempo anche in funzione della crescita anagrafica e professionale della persona e/o delle esperienze positive o negative che ha vissuto nel concreto;
  • a seconda degli specifici fattori di motivazione può essere opportuno mettere in atto strategie differenti per assicurarci che questi fattori vengano rispettati e che quindi agiscano positivamente sulla nostra motivazione;
  • una buona motivazione è essenziale per fare un buon lavoro ed allo stesso tempo per sentirsi bene riuscendo, quindi, a gestire anche gli inevitabili problemi che ogni lavoro porta con sé;
  • molte ricerche, condotte in tutto il mondo, rilevano che la maggioranza delle persone che lavorano è demotivata con impatti sia sul benessere psico-fisico delle persone che sui risultati che producono.
 
 
Per prima cosa può essere opportuno suddividere i fattori motivazionali in due macro categorie:
  1. motivazioni economiche: sono tutti i fattori che hanno a che fare con la remunerazione sotto forma di stipendio base, premi, MBO, altri benefit economici, etc.;
  2. motivazioni non economiche: sono tutti i fattori che hanno a che fare con lo stato psicologico ed emotivo interiore dell’individuo come il senso di orgoglio e di autostima, il piacere, la soddisfazione.
 
Numerosi studi scientifici sulla motivazione sembrano ormai attestare con certezza che occorre, per ognuno di noi, la messa a punto di un mix bilanciato di diversi fattori motivazionali.
In particolare molti studi dimostrano che stanno diventando sempre meno efficaci due tradizionali strumenti di motivazione:
  • la tecnica del “bastone e carota”;
  • la promessa di denaro (che peraltro si collega alla tecnica di cui sopra perché spesso è stata la “carota” motivazionale).
Il denaro ha, infatti, un effetto benefico sulla motivazione per una durata temporale molto limitata ed in ogni caso non riesce ad essere l’elemento che determina un reale miglioramento della qualità del lavoro.
Sembra che l’incentivo economico aiuti solo nel caso di lavori semplici e con regole chiare, mentre in situazioni più incerte e complesse diversi esperimenti dimostrano che, quando le persone hanno una motivazione solo collegata al ricevere una ricompensa economica, hanno dei risultati di gran lunga inferiori a quelli che raggiungono persone incentivate con altri fattori.
 
Per riuscire a capire da cosa trai la tua motivazione potresti utilizzare l’elenco seguente in cui troverai i principali fattori di motivazione.
Potresti fare una tua personale classifica di questi fattori mettendo al primo posto il fattore più importante ed all’ultimo quello meno rilevante.
Infine potresti valutare, per i fattori che hai messo nelle prime cinque posizioni, cosa puoi fare in prima persona, o cosa puoi chiedere ad altri (ad esempio il tuo capo, i tuoi colleghi, i tuoi soci), per nutrire con costanza questi fattori affinché riescano a produrre il loro effetto motivazionale su di te.
 
Per favorire la tua riflessione partiamo dal presupposto che 
i fattori di motivazione sono quelli che ti permettono di provare un senso intimo di soddisfazione, di benessere, di sensazione chiara che il lavoro che fai e come lo fai sia riconosciuto dagli altri.
Inizia a leggere la seguente check list e prova successivamente a riscriverla mettendo al primo posto il fattore che ti motiva maggiormente ed all’ultimo quello che per te è meno importante.
 Infine, dopo aver creato il tuo personale ordine, prova a scrivere, accanto ad ognuno dei cinque fattori per te più importanti, cosa puoi fare per mantenere attivo questo fattore oppure cosa puoi chiedere alle altre persone con cui lavori per aiutarti in questo obiettivo.
 Questa lista può essere anche utile per fare periodicamente il bilancio su come è andato il tuo anno di lavoro, su come sono cambiate le tue motivazioni nel tempo e su come le azioni che avevi previsto di mettere in campo per sostenere la tua motivazione hanno realmente funzionato.

Check list dei fattori di motivazione

Mi motiva fortemente avere un lavoro che mi consente di:
 
  • sviluppare e rendere concreta una mia personale strategia e visione sul lavoro;
  • lavorare con altre persone per raggiungere uno scopo comune che abbia una valenza importante dal punto di vista economico, sociale, etico, etc.
  • avere una vita molto varia rispetto alle attività che faccio e che mi permetta di tenere in dialogo il mio lavoro con i miei interessi personali;
  • ottenere il rispetto e la considerazione degli altri;
  • essere riconosciuto come il più bravo/il più esperto e diventare sempre più bravo in quello che faccio;
  • avere una remunerazione che mi permetta di soddisfare tranquillamente tutti i miei bisogni personali e familiari;
  • essere in competizione con altri per cercare di vincerla;
  • provare una sensazione di stabilità e tranquillità rispetto a quello che faccio ed all’ambiente in cui lavoro;
  • avere una remunerazione che sia più alta di quella della media delle persone che fanno il mio stesso lavoro e che rappresenta per me un indicatore di status e di valore;
  • essere libero da vincoli organizzativi lavorando in piena autonomia;
  • avere un potere di influenza e di decisione sugli altri;
  • avere compiti sempre nuovi e stimolanti;
  • sentire di appartenere e di essere ben accettato in un gruppo;
  • avere un buon equilibrio tra vita lavorativa e personale;
  • fare qualcosa che rispetta e valorizza le tradizioni cui appartengo;
  • avere la possibilità di fare delle proposte e che queste vengano tenute in considerazione;
  • avere un ruolo strutturato e ben definito.
 
Prendersi cura della propria motivazione rispetto al lavoro è uno dei gesti più importanti che ognuno di noi può fare per cercare di rendere il lavoro un alleato, e non un nemico, del benessere psicologico, fisico, economico, sociale, professionale.
“Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso aggiustare le mie vele per raggiungere la mia destinazione” (Elif Shafak)