Siamo sommersi da pubblicità che ci dicono quale integratore è meglio prendere per ricaricare le energie fisiche e mentali durante l’inverno, dopo periodi di stress o alla fine dell’influenza. Ma cosa possiamo fare per ricaricare l’energia che ci serve per lavorare bene? Ecco dodici piccoli spunti tra cui scegliere!

Trova un mentore

Tutti avremmo bisogno di un mentore, o ancora meglio di un gruppo di mentori, con cui poterci confrontare periodicamente rispetto a come sta andando il nostro lavoro.
Il mentore non è un confessore con cui sfogarsi quando le cose vanno male, né è un mago che può risolvere i nostri problemi dandoci il consiglio miracoloso.
Il mentore è una persona ottimista, matura, capace di ascoltare e generosa nel voler condividere il proprio punto di vista e la propria esperienza.
E’ la persona che ha voglia di farti delle domande che possono aiutarti a riflettere, che ti da alcuni feedback su come ti vede e ti sente, che ti racconta cosa ha fatto quando si è trovato in una situazione simile a quella che stai vivendo tu.
Se conosci qualcuno che ha queste caratteristiche prova a chiedergli se ha voglia di farti da mentore. Se ti dice di si, coltiva la relazione con regolarità, ad esempio invitandolo a cena una volta al mese per raccontargli come sta andando il tuo lavoro oppure programmando una bella camminata insieme per parlare un po’. Avere un mentore può essere un vero toccasana per il tuo lavoro! Se vuoi saperne di più, ti consigliamo di leggere "Ma tu un mentore ce l'hai?"

Trova uno sponsor

Se hai bisogno o voglia di far fare un salto di qualità alla tua vita lavorativa, come avere un aumento di stipendio, un cambio di ruolo, una promozione, una modifica di orario, può essere molto utile riflettere su chi ti possa aiutare facendoti da sponsor.
Per ottenere i cambiamenti che desideri non puoi confidare, infatti, solo sui tuoi meriti, sul ritenere che hai fatto il tuo dovere e forse anche qualcosa in più, sul pensare che quello che desideri sia giusto e che gli altri dovrebbero riconoscertelo anche senza che tu lo chieda e dirti sicuramente di si!
In qualunque contesto, anche quello più meritocratico, le decisioni sulle persone sono prese sulla base di valutazioni soggettive espresse da persone che hanno un potere di influenza. Pensa a chi sono, nel tuo luogo di lavoro, le persone il cui parere è tenuto in considerazione da chi decide su aumenti, cambi di orario, ruoli, etc. e cerca di capire a quali di queste persone puoi chiedere di farti da sponsor. Lo sponsor è, infatti, qualcuno che ha voglia di parlare bene di te ad altri e di perorare la tua causa perché crede davvero in te e nel tuo valore. Avere uno sponsor significa avere un alleato importante nel tuo lavoro! Se ti piacciono le TED prova anche a vedere cosa dice su questo tema Carla Harris.

Trova un coach

Un coach è un esperto che può aiutarti ad affrontare momenti particolarmente importanti della tua vita lavorativa. Attraverso uno specifico metodo di lavoro il coach ti aiuta, essenzialmente, a sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto al problema che hai, a trasformare il problema in un obiettivo, e ad assumerti la responsabilità di realizzare concretamente una serie di azioni per raggiungere il tuo obiettivo.
Il coach ti aiuta, molto spesso attraverso un lavoro centrato su domande aperte, a riflettere e ad agire per ottenere specifici miglioramenti rispetto alla tua vita lavorativa. In alcuni momenti decidere di investire tempo e risorse economiche in una relazione di coaching può fare davvero la differenza per il tuo lavoro e può accelerare la soluzione di alcuni problemi!
Se vuoi saperne di più sul coaching puoi leggere questo articolo.

Tieni una statistica

I numeri possono avere un ruolo importante per capire meglio come stanno andando le cose e per riuscire a fare un esame più realistico di quello che stiamo facendo o di quello che sta accadendo intorno a noi.
Decidere di raccogliere sistematicamente alcuni dati e farli diventare una statistica può essere molto utile per il tuo lavoro.
Scegli quale possa essere un indicatore significativo per te. Se stai cercando lavoro potresti tenere una statistica su quanti CV hai inviato e su quante risposte hai ottenuto, oppure segnare le ore/giorni in cui ti sei occupato attivamente di cercare lavoro.
Se senti di vivere in un contesto troppo conflittuale potresti segnare tutti i giorni di conflitto e quelli di tranquillità e poi condividere questa statistica con il tuo capo o i tuoi colleghi.
Se sei un free lance sarebbe bene tenere una statistica dei giorni lavorativi fatturati e di quelli non. Se hai voglia di fare carriera potresti segnare i giorni in cui hai imparato qualcosa di nuovo ed i giorni di “calma piatta”, e così via.
Prova a tenere una statistica giornaliera o settimanale e poi controlla periodicamente i dati e cerca di capire cosa ti stanno dicendo. Anche piccoli numeri possono essere un booster per il tuo lavoro!
Se vuoi saperne di più su come darti un indicatore ti consigliamo di leggere questo articolo.

Fai il tuo piano di sviluppo personale

Non aspettare che siano gli altri a decidere se e come potresti migliorare le tue conoscenze e competenze. Regalati un piano di sviluppo personale!
Decidi cosa ti piacerebbe migliorare o cambiare (conoscenze, comportamenti, competenze) e chiarisci perché vorresti ottenere questi cambiamenti, cioè in funzione di quali obiettivi utili per la tua vita lavorativa.
Poi metti per iscritto il tuo piano ed inizia azioni concrete per realizzarlo.
Occuparti, con grinta, del tuo sviluppo personale è il primo passo per prendere in mano con determinazione la tua vita lavorativa e per aumentare la tua soddisfazione ed i possibili riconoscimenti da parte degli altri.
Per saperne di più su come realizzare un piano di sviluppo personale, leggi questo articolo.

Trova la tua frase motto

Nella vita non esistono bacchette magiche, ma alcune frasi o parole possono avere il piccolo potere di farci stare meglio, di ridonarci motivazione, di farci ricordare quello che è davvero importante.
Per alcuni può essere una citazione, per altri un vero e proprio mantra o una preghiera da richiamare quando si fa qualche respirazione profonda, o prima di iniziare il lavoro o facendo meditazione.
In funzione degli obiettivi che ti sei dato per il tuo lavoro prova a trovare una frase o una parola che ti siano di ispirazione e che ti facciano stare bene. Scrivila sulla tua agenda, o su un post it da avere in bella vista sulla tua scrivania, o sul telefono come salvaschermo, o sul tuo profilo LinkedIn.
Impara a prendere energia anche dalla tua frase motto!
 

Compila il tuo questionario di Proust

Se hai voglia di cinque minuti di ricarica prova a compilare il questionario sul lavoro che noi di Working room abbiamo adattato partendo dal celebre questionario di Proust (lo puoi trovare in fondo a questo articolo).
Troverai domande del tipo: Qual è la parte del tuo lavoro che ti piace di più? Cosa apprezzi di più in una donna e in un uomo al lavoro? Cosa ti fa arrabbiare sul lavoro? Cosa riesci a perdonare?
Un piccolo gioco fa fare anche con colleghi o amici!

Scegli una community a cui iscriverti

Qualunque sia il lavoro che fai, o che vorresti fare, prova a capire che tipo di community esistono che sono collegabili ai tuoi interessi professionali. Può essere una community digitale o un gruppo fisico. Può essere nella tua città, ma sarebbe ancora meglio che fosse all’estero o comunque che ti permettesse di attivare contatti che normalmente non riusciresti ad avere. Mettiti in cerca della community più giusta per te, in funzione degli interessi che hai oggi o di quello che ti piacerebbe fare nel tuo futuro. Analizza con attenzione le varie possibilità che ci sono e cerca di puntare in alto.
Entrare a far parte di una community può aiutarti a rafforzare il tuo network professionale e, di conseguenza, ad avere nuovi spunti e possibilità per il tuo lavoro!

Rinnova la tua scrivania o i tuoi strumenti di lavoro

E’ dimostrato che momenti di pulizia in cui poter rinnovare qualcosa, eliminare quello che è diventato inutile, inserire oggetti, immagini, strumenti nuovi possono dare energia al tuo luogo di lavoro e quindi a te che ci vivi ogni giorno.
Il luogo dove lavori ogni giorno è importante, e può condizionare anche il tuo benessere: cambia qualcosa, porta un po’ di colore, o di luce, o di funzionalità. Prova a modificare la disposizione degli oggetti, compra una pianta, compra qualcosa che può farti stare bene (una tisaniera, una radio, una scatola di cioccolatini, etc.), elimina cartacce polverose. Scarica una “app” che può esserti utile nel lavoro, fai un back up dei tuoi dati, aggiorna il software, elimina tutte le mail o i file inutili, trova una nuova immagine per il tuo salva schemo. Tutte piccole cose, ma anche attraverso queste puoi prenderti cura del tuo lavoro e del tuo benessere!
 

Prova a frequentare per sei mesi un co-working

Se sei un libero professionista e lavori da casa prova a cambiare e scegli di frequentare un co-working. Indubbiamente il lavoro da casa può essere più comodo ed economico, ma potresti approfittare di una delle tante promozioni che fanno i centri di co-working per provare a capire come lavoreresti in questo tipo di strutture che, indubbiamente, rappresentano uno dei futuri possibili del mondo del lavoro. Potresti fare nuove conoscenze e valutare la reale utilità per te, e per il tuo stile di vita e di lavoro, dei servizi che erogano questo tipo di centri. Anche mettersi alla prova in un ambiente poco familiare potrebbe dare una sferzata positiva al tuo lavoro!

Ricorda e scrivi tre soddisfazioni ottenute nell’ultimo anno

Un famoso scrittore ha detto che siamo tutti un “cumulo di storie, di esperienze, di sentimenti, di pensieri e di emozioni”.
Cosa vorresti fissare nel tuo ricordo rispetto a quello che ti è successo nell’ultimo anno di lavoro?
Cosa pensi che sia accaduto di positivo? Qualcosa che hai fatto? Qualcosa che hanno fatto altri per te?
Cosa sarebbe bene che ti ricordassi anche per poterlo scrivere nel tuo CV o per poterne parlare durante un colloquio di valutazione con il tuo capo o una intervista per un nuovo lavoro?
Prova a ricordare e scrivere almeno tre cose positive, soddisfacenti che ti sono accadute e falle entrare a pieno titolo nel tuo bagaglio e nel tuo cumulo di storie.

Scegli tre cose che vorresti far accadere nel prossimo anno

Infine prova a fissare tre cose che vorresti ottenere nel prossimo anno rispetto al tuo lavoro: un aumento di stipendio? Un nuovo lavoro? Un cambio di sede lavorativa? Lo sviluppo di una determinata competenza? La ricerca di un partner professionale? Un piano promozionale per la tua attività? Un rafforzamento del tuo network? Un investimento? Un orario differente? Un conflitto risolto? Etc.
Prova a capire quali attività e quali alleanze puoi costruire per raggiungere i tuoi obiettivi e visualizza nella tua mente il momento in cui li avrai ottenuti.
Buon lavoro!


Scarica il Questionario di Proust sul lavoro!
 

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