Vacanze finite?!
 
Indipendentemente da come sono andate, e da quanto tempo sono durate, per la maggior parte delle persone settembre è il mese in cui si riparte con il lavoro.
 
In generale quello che frequentemente accade è che:
  • le persone che, prima delle vacanze estive, avevano ritmi di lavoro frenetici, al rientro tornano con l’idea di dover ripartire esattamente con gli stessi ritmi di prima ed avvertono da subito la minaccia dello stress da super lavoro;
  • le persone che, prima delle vacanze estive, avevano poco lavoro tornano, anche in questo caso, con l’idea che poco sia cambiato e che, quindi, dovranno fronteggiare lo stress da scarso lavoro.
 
In realtà
uno dei cardini dell’arte di tornare al lavoro dovrebbe essere quello di riuscire a segnare, con la ripresa di settembre, una piccola, o grande discontinuità, rispetto al periodo precedente
anche per valorizzare i benefici che un periodo di assenza dal lavoro ha quasi certamente portato a tutti.
 
Tornare al lavoro, quindi, con qualcosa di nuovo, una sorta di souvenir delle vacanze. Potrebbe essere un nuovo proposito, una nuova abitudine acquisita durante le vacanze, una nuova idea da sviluppare, una nuova conoscenza da frequentare che potrebbe essere utile professionalmente, e così via.
Avere un obiettivo, un progetto, un proposito da portare avanti nei prossimi mesi può essere un buon modo per rinnovare la propria motivazione nei confronti del lavoro.
Bastano anche piccole cose, purché siano fattibili in tempi brevi, cioè si possa concretamente partire facendo qualcosa di specifico, e rappresentino realmente una qualche novità per la persona.
 
Ognuno può scegliere il suo personale obiettivo di ripartenza: un corso da frequentare per sviluppare una competenza; un progetto da scrivere; una alleanza da consolidare; un CV da migliorare; un elenco di potenziali clienti, o datori di lavoro, da contattare; un libro da studiare; una buona abitudine da consolidare; un collega con cui rafforzare la collaborazione; un piano economico da aggiornare; un conflitto da risolvere; una pagina facebook, o un account twitter o linkedIn, da movimentare; una partnership da ricercare; un luogo di lavoro da rinnovare; una fonte di ispirazione da ricercare; etc.
 
Quello che può essere comune a tutti è di
cercare di ripartire dosando progressivamente le energie.
I primi giorni meglio prendere qualche pausa in più, concedersi qualche piccola coccola (un buon caffè, una telefonata personale, una scorsa alle foto delle vacanze, una buona pausa pranzo) ed evitare un frenetico multitasking, concentrandosi meglio su poche questioni per volta, e puntando a fare bene le cose nella singola giornata, senza affollare la mente di complesse pianificazioni o programmi di lungo periodo.
 
In questo modo si potrà anche avere il tempo per mettere bene a fuoco un obiettivo da regalarsi per la ripartenza e capire, poi, il piano di azioni che potrà portare nella direzione dell’obiettivo scelto.
Anche per rientrare al lavoro ci vuole un pizzico di arte!
E tu che consiglio condivideresti per gestire al meglio il rientro al lavoro?
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