“Un sogno è solo un sogno. Un obiettivo è un sogno con un progetto e una scadenza” (H.B. Mackay)
Uno dei momenti di maggiore entusiasmo che abbiamo nella vita lavorativa (e non) è quando decidiamo di porci degli obiettivi. Potrebbe essere l’obiettivo di acquisire una nuova competenza, di avere un nuovo ruolo, di guadagnare di più, di cambiare lavoro, di avviare un nuovo progetto, di fondare una nuova impresa e cosi via.
L’obiettivo rappresenta, infatti, una sfida, una opportunità di cambiamento e come tale ci attiva molti ormoni che hanno un impatto positivo sul nostro cervello e quindi sul nostro stato d’animo e sulla nostra sensazione di benessere.
Il rovescio della medaglia è che gli obiettivi, o meglio il mancato raggiungimento degli obiettivi può essere fonte di grande frustrazione, e quindi di abbattimento della fiducia in se stessi, e dell’autostima, fino a correre il rischio di sentirsi depressi, incapaci, biasimandosi per essersi fissati alcuni obiettivi lavorativi o personali.
 
E’ evidente che quando questo accade qualcosa non ha funzionato per il verso giusto. Forse gli obiettivi da raggiungere non ci interessavano davvero, forse abbiamo sbagliato a scegliere le azioni, forse abbiamo scelto obiettivi da raggiungere troppo irrealistici, forse non ci siamo dati il giusto tempo, oppure, più semplicemente, abbiamo commesso un errore proprio al momento di definire gli obiettivi, cioè li abbiamo definiti male.
Gli errori nella definizione degli obiettivi sono una delle cause più frequenti del mancato raggiungimento degli stessi.
Quindi, prima di biasimarsi per incapacità o di colpevolizzarsi per essere stati troppo presuntuosi nel pensare di raggiungere gli obiettivi, può essere utile ripercorrere il processo che si è applicato nel definire gli obuettivi da raggiungere e capire se si annida proprio lì il problema da rimuovere.
 
Per scoprire come raggiungere un obiettivo infatti è utile imparare l'arte di darsi degli obiettivi: piccoli consigli, alcuni dei quali possono sembrare scontati. In realtà, per riuscire nel nostro scopo spesso basta fare solo alcune cose semplici. 
 
Per prima cosa può essere utile immaginare e poi costruire una “piramide” degli obiettivi, soprattutto quando l’obiettivo da raggiungere è molto ambizioso, tanto da farcelo apparire come un sogno.
 
La piramide degli obiettivi ci aiuta proprio a partire dal sogno per arrivare a fissare obiettivi che siano per noi sfidanti e realistici allo stesso tempo. Lavorare nella logica della piramide significa essere consapevoli che esistono quattro livelli di obiettivi:
 
  1. Il sogno che ci ha fatto scattare la scintilla, il desiderio
  2. L’obiettivo finale e concreto che vorremmo raggiungere
  3. L’obiettivo di processo che è il modo in cui pensiamo di raggiungere l’obiettivo finale
  4. Gli obiettivi di performance che sono tutti i sotto-obiettivi che dobbiamo raggiungere lungo il processo.

Spesso quello che accade è che, invece di costruire tutta la piramide, ci fermiamo solo al sogno e ci sembra talmente “impossibile” da raggiungere che ci fermiamo senza iniziare.
 
La realtà è che il sogno, come tale, è quasi sicuramente impossibile da raggiungere, ma potrebbe essere, invece, una ottima ispirazione per definire un obiettivo più concreto ed in linea con le nostre possibilità.
Un semplice esempio di costruzione della piramide degli obiettivi può essere questo:
 
  1. Sogno: Fondare una start up innovativa che sia famosa in tutto il mondo e che eroghi servizi utili a milioni di persone.
  2. Obiettivo finale: Fondare una start up entro un anno che eroghi il servizio X al target Y attraverso il web iniziando dall’Italia.
  3. Obiettivo di processo: Costruire entro sei mesi un business plan con il supporto di …. e sottoporlo alla valutazione di …. per reperire i finanziamenti utili al progetto.
  4. Obiettivi di performance: Definire entro un mese il modo in cui articolare il business plan secondo la modalità ….; raccogliere entro due mesi i dati riferiti a ….., e così via.
 
 
Dopo aver ragionato sulla piramide degli obiettivi, il secondo consiglio è quello di fare sempre in modo che l’obiettivo che stiamo definendo sia:
 
  • Specifico;
  • Espresso in forma positiva;
  • Definito nel tempo;
  • Misurabile o valutabile con chiarezza;
  • Stimolante;
  • Messo per iscritto.
 
 
Per riuscire a soddisfare questi requisiti può essere utile porsi alcune domande che sono di aiuto nel definire chiaramente i nostri obiettivi.
Ad esempio:
 
  • Da cosa si vedrà che avrò raggiunto l’obiettivo?
  • Sulla base di che cosa potrò dire che avrò ottenuto l’obiettivo?
  • Cosa convincerà, me stesso o altri, del fatto che ho raggiunto davvero l’obiettivo?
  • Cosa specificatamente vedrò, ascolterò o toccherò con mano che mi dirà che avrò conseguito l’obiettivo?
  • Cosa ci sarà di diverso tra oggi ed il momento in cui avrò raggiunto l’obiettivo?
 
Riprendendo l’esempio iniziale, l’obiettivo finale potrebbe essere espresso in questa forma:
 
L’obiettivo è di mettere on line entro il 31/12 un sito web che eroga il servizio X e che sarà stato testato, nel suo funzionamento, da almeno cinquanta utenti.
 
E’ scientificamente dimostrato che il nostro cervello lavora meglio se ha degli input chiari e specifici, per questo è molto importante che gli obiettivi che ci poniamo siano ben definiti, altrimenti ci boiccottiamo da soli rendendo tutto molto più difficile.
 
Molto spesso non raggiungiamo gli obiettivi semplicemente perché li abbiamo definiti male, anche in questo ci vuole arte di lavorare!