Possiamo scegliere il nostro lavoro, l’azienda o l’organizzazione per cui lavorare, ma nella maggior parte dei casi non possiamo scegliere le persone con cui ci troviamo ogni giorno a contatto nel luogo di lavoro ed ognuno di noi ha il problema di dover collaborare con alcune persone “difficili”.

Una categoria, molto numerosa, di persone “difficili” è quella delle persone “negative”, cioè quelle che vedono sempre tutto nero e trovano sempre qualcosa di cui lamentarsi nel lavoro.
Indubbiamente tutti noi, ogni tanto, abbiamo una giornata storta in cui sentiamo il bisogno di sfogarci di qualcosa che non va
I colleghi “negativi” sono quei colleghi per i quali sembrano esistere solamente giornate storte: si lamentano continuamente del lavoro, del capo, dei colleghi, del modo di lavorare, dei clienti, etc. 
Emanano negatività e la manifestano in vari modi: sfogandosi, lamentandosi, criticando a turno qualche collega o cliente, autocommiserandosi o facendo la vittima.
Riuscire a collaborare con queste persone, o averli come vicini di scrivania, non è affatto facile.
Il loro atteggiamento finisce per influire sul clima lavorativo rendendolo pesante e facendo salire il livello di stress generale, e noi stessi rischiamo di perdere motivazione ed entusiasmo e di assorbire la loro energia negativa.
Diverse ricerche scientifiche dimostrano che lavorare insieme a persone fortemente negative può avere un impatto anche sul benessere emotivo e fisico.
Cosa possiamo fare per riuscire a relazionarci con questi colleghi senza farci contagiare dalla loro negatività?
Si potrebbe partire cercando di mettere in pratica alcuni semplici consigli:

Diffondere positività:

La prima arma per riuscire a tenere a freno un atteggiamento negativo è contrapporre uno spirito positivo. Facile a dirsi e non a farsi, dal momento che, nella maggior parte dei casi, quando qualcuno intorno a noi è negativo ci sentiamo subito “contagiati” o “scoraggiati”.
Non possiamo controllare lo stato d’animo degli altri ma possiamo lavorare sul nostro atteggiamento, e sul modo in cui ci reagiamo allo stato d’animo degli altri. Un sorriso, una frase che esprima entusiasmo e un generale buon umore limita l’effetto della negatività, e dimostra inoltre all’altra persona che non le stiamo dando corda, e che non condividiamo il suo atteggiamento negativo: non siamo la persona adatta con cui sfogarsi. Potrebbe essere utile sottolineare un aspetto positivo dell’organizzazione per cui lavoriamo, o fare un complimento ad un collega per aver fatto un buon lavoro, o semplicemente mostrare entusiasmo nei confronti di un nuovo progetto. 

Provare ad ascoltare ed a capire meglio

Può capitare che il collega in questione stia attraversando un serio momento di difficoltà, che abbia alle spalle un problema professionale o personale che lo preoccupa particolarmente negli ultimi tempi. A volte avere qualcuno che è disposto ad ascoltare può essere di grande conforto. Proviamo allora a fare alcune domande aperte, cercando di andare oltre al carattere o al momentaneo malumore, per capire se si nasconde qualcosa di importante dietro all’atteggiamento del collega negativo.

Cercare di “dosare” il tempo da passare con lui/lei

Se dopo aver provato ad ascoltare le sue ragioni capiamo che non si tratta di un problema momentaneo ma che abbiamo semplicemente a che fare con un collega sempre “negativo”, che ama lamentarsi e criticare ogni aspetto del lavoro, allora cerchiamo di dosare il tempo in cui rimaniamo esposti a questa negatività. Quando comincia a lamentarsi cerchiamo un modo gentile per cambiare argomento, o per allontanarci, senza concedergli tutta la nostra attenzione. Dare corda ad un collega negativo può facilmente trasformarci in un “magnete” di negatività, rischiando di farci contagiare dal suo atteggiamento. 

Mettere dei limiti

A volte non è proprio possibile evitare il collega negativo. Può capitare che sia proprio il nostro vicino di scrivania, o un collega con cui stiamo lavorando insieme ad un progetto. In questo caso è consigliabile cercare di essere onesti e coraggiosi, cercando di dire al collega quello che pensiamo. Possiamo provare a dire al collega che ci dispiace che lui/lei non sia soddisfatto del suo lavoro o dell’azienda, ma che non condividiamo il suo punto di vista, e che pensiamo che lamentarsi non serva a risolvere i suoi problemi. Per non assorbire le sue energie negative cerchiamo di far capire al collega che il suo atteggiamento negativo ci deprime e ci rende molto difficile riuscire a concentrarci nel nostro lavoro. 

Chiedere aiuto al nostro capo (o al responsabile delle risorse umane)

Parlare al nostro responsabile in maniera ferma e tranquilla, spiegandogli il problema anche attraverso degli esempi pratici può esserci di aiuto. Cerchiamo di fargli capire che l’atteggiamento negativo ci sta creando delle difficoltà nello svolgimento del lavoro, e chiediamo il suo consiglio su cosa potremmo fare. Se è un buon capo, capirà che una persona particolarmente negativa rende difficile il lavoro non solo per i colleghi e i vicini di scrivania, ma per tutta l’organizzazione, e cercherà di trovare una soluzione. 

Concentrarsi sul nostro lavoro

Concentrarsi sugli aspetti del lavoro che ci piacciono e sul nostro atteggiamento positivo, aiuta a lasciar fuori il più possibile la negatività dalla nostra giornata. Può essere utile anche fare una piccola lista delle cose che ci piacciono di più del nostro lavoro, e tenerla nella nostra scrivania o attaccata al nostro pc, utilizzandola come un piccolo amuleto a cui far ricorso quando l’ambiente di lavoro è particolarmente saturo di negatività. 

Hai avuto anche tu a che fare con dei colleghi negativi? Vuoi raccontarci come ti sei comportato? Scrivici