“Nella nostra vita non è tanto importante ciò che accade, quanto come noi reagiamo agli eventi” (Bruce Lee)
La parola cambiamento è entrata, volente o nolente, nel lessico e nella vita di ognuno di noi.
Nel lavoro avere competenze di gestione del cambiamento diventa sempre più importante indipendentemente dal ruolo che si ha.
Anche chi non ha la possibilità di decidere che tipo di cambiamenti affrontare si trova, molto probabilmente, nella necessità di doverli, comunque, inserire nella propria dimensione lavorativa.
Sembra ormai da più parti dimostrato che, quanto più riusciamo ad avere un ruolo attivo nei confronti del cambiamento, anche quello che non abbiamo deciso e che non dipende da noi, tanto più riusciamo a contenere l’inevitabile stress che tutti i cambiamenti portano, anche quelli che promettono di essere dei miglioramenti.
 
Allora può essere utile per tutti avere qualche spunto per valutare quale sia il proprio livello di competenze rispetto al cambiamento.
 
Chi ha competenze per il cambiamento è una persona che:
 
  • spesso innesca dei cambiamenti intesi come attività di miglioramento continuo;
  • supporta attivamente i processi di cambiamento propri e delle altre persone con cui lavora;
  • propone idee di cambiamento ed impegna energie nello spiegare altri altri quali possono essere i benefici collegati al cambiamento;
  • mantiene la motivazione al cambiamento anche quando incontra ostacoli;
  • utilizza tutto quello che gli accade nella vita lavorativa come input per capire se sia necessario cambiare qualcosa;
  • tiene conto di quello che accade e che accadrà nel mondo esterno e cerca di capire che impatti può comportare in termini di cambiamento;
  • ha lo sguardo rivolto verso il futuro;
  • cerca di essere costruttivo nel pensare ai problemi ed ai cambiamenti;
  • trova il modo per alimentare costantemente la fiducia in se stesso e negli altri rispetto alla possibilità di promuovere e realizzare cambiamenti utili.
 
Per valutare quanto ognuno di noi possegga questo tipo di competenze potrebbe essere utile investire del tempo per porsi, da soli o con l’aiuto di una persona esperta, sia essa un consulente, un coach, un mentore, alcune domande.
 
Di seguito ne propongo alcune sperando che siano utili per avere una maggiore consapevolezza individuale rispetto a quello che, ogni giorno, facciamo o non facciamo per allenare le competenze di gestione del cambiamento. Consapevolezza che può servire per aumentare la propria autostima, per affrontare meglio un colloquio di selezione o di valutazione, per capire quello in cui è possibile migliorare.
 
Il cambiamento del mondo esterno
1) A tuo parere, quali cambiamenti significativi sono intervenuti nell’ultimo anno nel tuo settore, nella tua azienda o nell’area organizzativa in cui lavori?
Quali impatti questi cambiamenti hanno avuto sul tuo lavoro, sulla tua motivazione, sui tuoi obiettivi e progetti, sulla tua situazione economica?
Quale risposta personale hai dato a questi cambiamenti?
 
2) Quali pensi saranno dei cambiamenti che avverranno in futuro nel tuo settore, nella tua azienda o nella tua area organizzativa e come pensi che influenzeranno il tuo lavoro?
 
 
Le tue occasioni di cambiamento
3) Quali sono stati, nell’ultimo anno, alcuni cambiamenti che hai realizzato nel tuo lavoro a livello di procedure, obiettivi, programmi, convinzioni, competenze, punti di vista, etc. che dimostrano che sei riuscito a tenere conto anche del punto di vista di altri, siano essi stati colleghi, collaboratori, soci, capi?
 
4) Quali sono stati gli ostacoli più significativi che hai dovuto fronteggiare nel tuo lavoro nell’ultimo anno?
Come li hai affrontati?
Cosa hai imparato/capito?
Che cambiamenti hanno determinato nel tuo lavoro?
 
5) Quali sono state le situazioni in cui ti sei sentito più sotto pressione al lavoro in questo ultimo anno?
Come le hai affrontate?
Cosa hai imparato/capito?
Che cambiamenti hanno determinato nel tuo lavoro?
 
6) Qual è stato un obiettivo difficile che hai dovuto assumere nel tuo lavoro nell’ultimo anno?
Cosa lo ha reso difficile per te?
Cosa hai fatto per affrontarlo?
Che cambiamenti ha determinato nel tuo lavoro?
 
7) Quali sono stati dei problemi che hai risolto al lavoro nell’ultimo anno che ti hanno spinto a trovare soluzioni creative cui non avevi mai pensato prima?
Quali sono state queste soluzioni e cosa ti hanno insegnato?
 
8) Quali sono state, nell’ultimo anno, delle situazioni in cui hai dovuto o potuto introdurre un nuovo modo di lavorare, per te o per altri?
Come valuti i cambiamenti che hai apportato?
Quali benefici ne sono conseguiti per te e per gli altri?
 
9) Quale è stata una opportunità di cambiamento che sei riuscito a cogliere nel tuo lavoro nell’ultimo anno?
Cosa hai fatto per sfruttarla in maniera positiva per il tuo lavoro, il tuo gruppo, i tuoi colleghi, i tuoi soci?
 
10) Quale è stata una situazione nell’ultimo anno in cui hai dovuto affrontare qualcosa di completamente nuovo, di inaspettato al lavoro senza poter contare sul fatto di avere esperienza sufficiente per farlo?
Come hai reagito?
Cosa hai fatto in concreto?
 

I tempi del cambiamento
11) Come fai a stabilire se è giunto il momento di cambiare qualche cosa nel tuo lavoro?
 
12) Come fai a stabilire, tra i vari cambiamenti cui hai pensato, quale sia quello prioritario da cui partire?
 
 Le competenze per il cambiamento possono essere utili sia per cercare di vivere al meglio cambiamenti che non abbiamo scelto, ma soprattutto per cercare di vivere, nel lavoro e nel nostro privato, la vita che vorremmo. Ricordandoci, magari, di una celebre frase tratta dal film "Il Curioso caso di Benjamin Button":
 
Per quello che vale non è mai troppo tardi o nel mio caso troppo presto per essere quello che vuoi essere... non c'è limite di tempo
Comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
 
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio
Spero che tu viva tutto al meglio
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita, e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero