Molto spesso, quando una persona senza esperienza affronta un colloquio di lavoro, o deve scrivere il proprio curriculum o la lettera di presentazione, fa fatica a individuare e spiegare le proprie competenze. 
L’errore in cui molti cadono è di pensare che, avendo poche o nulle esperienze di lavoro, non sia possibile vantare competenze utili per lavorare e far capire che si può essere meritevoli di fiducia e capaci di fare qualche piccola differenza in un luogo di lavoro.
In realtà una persona senza esperienza non ha sicuramente una “cassetta degli attrezzi” piena di competenze tecniche, ma potrebbe, invece, dimostrare di avere piena la “cassetta” delle competenze soft che sono altrettanto importanti per lavorare bene.
 
Per fare una buona impressione durante il colloquio, o quando ci si presenta con una lettera o il CV., e riuscire possibilmente a trovare un lavoro senza esperienza, il mio consiglio è di puntare proprio ad evidenziare le competenze soft.
Per farlo non occorre fare cose, complicate, perché è sufficiente raccogliere una serie di esempi, tratti dalla propria vita, ed associarli ad alcune delle principali competenze soft.
 
E' possibile trovare lavoro senza esperienza!
Potresti ripensare a tante situazioni che hai dovuto affrontare nella tua vita personale come: decidere quali studi fare, affrontare conflitti con i genitori, convivere con difficoltà economiche in famiglia, superare dei trasferimenti di città, risolvere un grave conflitto con un amico, affrontare una malattia tua o di altri, subire cambiamenti voluti da altri, andare a vivere da solo, fare un’esperienza all’estero, fare dei piccoli lavori, avere dei problemi di studio, partecipare ad una competizione sportiva, etc. per dimostrare di avere:
Ecco qualche consiglio utile per valorizzare le tue competenze e scopire come trovare lavoro senza esperienza.
 
  • capacità di stabilire delle relazioni positive: citando esempi di rapporti difficili o conflittuali con altri per motivazioni di tipo caratteriale, o di stile di vita, o generazionale e spiegando cosa hai fatto per evitare che tali rapporti degenerassero in conflitti e per favorire una comprensione reciproca;
 
  • capacità di decidere: raccontando quali sono state delle decisioni importanti che hai preso direttamente, o che hai aiutato altri a prendere, e spiegando come hai fatto a prendere o favorire queste decisioni;
 
  • capacità di risolvere problemi: spiegando quali sono stati dei problemi importanti che hai dovuto affrontare e cosa hai fatto per risolverli, da chi ti sei fatta/o aiutare, cosa hai imparato, cosa avresti potuto fare meglio;
 
  • capacità di lavorare in gruppo: descrivendo delle situazioni in cui hai dovuto lavorare in gruppo e parlando del ruolo che hai assunto e del contributo che pensi di aver dato al gruppo ai fini del risultato e del clima di collaborazione;
 
  • capacità di auto-organizzarsi: parlando di cosa fai, in autonomia, per pianificare i tuoi impegni o per gestire i tuoi soldi o per conciliare i doveri con i tuoi interessi;
 
  • capacità di sapersi relazionare con persone più grandi: raccontando delle situazioni in cui hai dimostrato di rispettare l’autorità altrui riuscendo a conciliare i tuoi punti di vista o le tue esigenze con persone che, essendo più grandi, potrebbero pensarla diversamente da te;
 
  • capacità di comunicazione: ricordando situazioni in cui hai parlato in pubblico, o hai scritto qualcosa di efficace, o hai risolto un problema di fraintendimenti legati ad una comunicazione poco chiara e spiegando come hai affrontato questo tipo di situazioni:
 
  • senso di responsabilità: citando esempi in cui hai mantenuto alta la determinazione a rispettare i tuoi impegni anche se avresti voluto fare dell’altro e spiegando perché, cioè sulla base di quali criteri e valori, hai deciso di rispettare le tue responsabilità;
  
  • autocontrollo: spiegando quali sono delle situazioni che hanno messo, o continuano a mettere, a dura prova le tue emozioni e raccontando cosa e come fai a mantenere allenato il tuo auto controllo;
  
  • proattività: parlando di situazioni in cui hai formulato direttamente delle proposte per risolvere dei problemi o per migliorare delle situazioni;
 
  • costanza: citando casi in cui ti sei impegnata/o con continuità e metodo senza cedere alla tentazione di interrompere il tuo impegno;
 
  • empatia: facendo esempi di rapporti in cui hai dimostrato di saperti mettere nei panni degli altri ed in cui ti hanno detto che sei riuscita/o ad essere utile per altri che si trovavano in una situazione di difficoltà.
 
 
Ovviamente quelle citate sono solo alcuni esempi di competenze soft che una persona giovane può aver sviluppato anche senza esperienza, ma non è necessario pensare o dichiarare di possederle tutte.
Quello che potresti fare è di:
 
  • riflettere su quali ti sembrano più in linea con le tue esperienze di vita e quelle su cui  hai più possibilità di rintracciare due o tre esempi concreti che potresti citare per dimostrare di avere quella specifica competenza;
  • ricostruire bene gli esempi che puoi citare così da essere chiara/o nel momento in cui ne parli ad altri;
  • pensare anche a quali possono essere delle persone che potrebbero avvalorare queste tue competenze così da poterle anche citare nel momento in cui racconti gli esempi dicendo una frase del tipo: “anche il mio insegnante dice di me che sono ….” piuttosto che “anche il mio migliore allenatore, in quella situazione, mi ha fatto i complimenti riconoscendo che avevo fatto…”.
 
Un simile esercizio può renderti più sicura/o e convincente nel momento in cui affronterai un colloquio di lavoro o scriverai una lettera di presentazione permettendoti di dimostrare che possiedi competenze utili per lavorare bene.
 
 
“Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro” (Bob Dylan)


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