Alberto Mantovani, direttore scientifico Humanitas di Milano, è il ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale e recentemente ha pubblicato, attraverso le pagine del Corriere della Sera, una sorta di lettera aperta indirizzata agli studenti che hanno l’ambizione di diventare grandi scienziati.
 
In questa lettera Mantovani ha tratto spunto dalla sua esperienza per fornire una serie di consigli ai giovani che stanno iniziando la carriera scientifica, ma in realtà, a leggerli bene, mi sembra che questi consigli possano valere per tutti i giovani che stanno iniziando la loro carriera lavorativa indipendentemente dal tipo di professione che hanno scelto.
 
Ho pensato, pertanto, di prendere in prestito i suggerimenti di Mantovani e di farli diventare 6 buoni consigli per avere una marcia in più nel lavoro.

1. Devi sempre seguire le tue passioni (ma anche lavorare duramente)

Scrive Mantovani: “ho il privilegio di fare un lavoro che è anche una delle passioni della mia vita: la mia famiglia, l’immunologia e la medicina, la montagna, il calcio, l’opera lirica. È un privilegio non da tutti, che va vissuto senza limiti. Significa essere preparati a lavorare tanto, anche nel tempo libero: non ti peserà. Di regola vado in vacanza, in spiaggia o in un rifugio per fare alpinismo, portando da leggere articoli scientifici. Conosco tanti scienziati – il cui apporto è stato riconosciuto anche con il Nobel- ma nessuno che abbia dato contributi importanti senza lavorare duramente”.

Indubbiamente per fare bene il proprio lavoro e per ottenere riconoscimenti e soddisfazioni è necessario un impegno forte e costante che può essere mantenuto solo se quello che fai ti piace, ti appassiona. 
Il consiglio di Mantovani sottolinea, peraltro, che anche quando fai quello che ti piace sarai destinato a sentire la fatica dell'impegno. Passione, talento ed impegno sono, pertanto, alleati necessari e si nutrono a vicenda. Anche quando hai la fortuna di aver ben compreso quello che ti appassiona e sei riuscito a farlo diventare un lavoro vero e proprio è necessario lavorare duramente per ottenere risultati stabili e soddisfacenti. Niente avviene senza sforzo, proprio per questo è importante fare un lavoro per il quale senti davvero una forte motivazione e con il quale potrai identificarti.
 

2. Vivi in dimensione internazionale

Scrive Mantovani: “è indispensabile crescere in un ambiente internazionale, abituarsi a leggere, scrivere, confrontarsi e studiare in inglese… in un contesto aperto che favorisca gli scambi culturali”.

Questo è davvero un consiglio semplice, ma assolutamente prezioso e non scontato in Italia, dove ci sono ancora tantissimi giovani che fanno fatica a comunicare in maniera fluente in una seconda lingua. 
Parlare una seconda lingua (sicuramente l'inglese, ma non solo) è sempre più importante non solo per comunicare, ma anche per pensare, studiare, viaggiare, vedere davvero il mondo con occhi diversi, tutte attività indispensabili per fare un lavoro soddisfacente.
Il consiglio di Mantovani è importante perchè spinge non solo ad imparare una seconda lingua, ma anche a vivere una dimensione internazionale, possibilità oggi facilitata enormemente anche grazie al mondo digitale. 
Tutto questo, peraltro, non è in contrasto con il desiderio e l'impegno a difendere, anche in un contesto internazionale, la propria madrelingua e le proprie radici. Come sempre diventa sempre più cruciale l'abilità di tenere insieme cose diverse invece di considerarle come opposte o inconciliabili. 

3. Sii sempre umile e collaborativo

Scrive Mantovani: “premio Nobel, professore, dottore, tecnico sono solo titoli. Quello che conta è lo spessore delle persone. L’avanzamento della scienza ha una componente inevitabile di competizione ed un’altra, altrettanto necessaria, di spirito di squadra….. senza l’interazione con colleghi di tutto il mondo oltre che con miei tecnici e i tanti giovani che si sono formati nel mio laboratorio, non avrei dato alcun contributo”.

Questo è davvero un consiglio potente per i giovani perchè permette di valorizzare due qualità, quella della umiltà e della collaborazione, che non richiedono necessariamente una esperienza lavorativa pregressa e che si nutrono anche della personalità, del carattere e della vita personale di ognuno.
L'umiltà, ad esempio, è quella che ti può far ammettere, senza sensi di colpa, che non hai capito qualcosa ed hai bisogno di aiuto. Oppure quella che ti può far riconoscere un errore e farti concentrare per capire cosa hai sbagliato e come puoi andare oltre.
Lo spirito di collaborazione, ad esempio, è quello che ti farà tendere la mano quando vedrai qualcuno in difficoltà sul lavoro o che ti farà venir voglia di condividere una tua idea o una tua soluzione senza che nessuno te lo chieda espressamente.

4. Raccogli le sfide e ascolta gli altri

Scrive Mantovani: “non avere paura di rischiare e di mettere in discussione i paradigmi correnti…. L’unica cosa importante è la correttezza”.

E' davvero importante che i giovani abbiano il coraggio di osare, di mettere in discussione lo status quo, di non dare niente per scontato.
Ovviamente è altrettanto importante il modo in cui si sceglie di mettere in discussione le cose, sempre con umiltà, correttezza, trasparenza, chiarezza espositiva. Per riuscire a fare tutto questo è necessario mettere impegno nel capire come stanno le cose e nell'ascoltare anche quello che dicono gli altri.
L'abilità, ma anche la difficoltà, starà nel riuscire contemporaneamente a fare quello che viene richiesto dal sistema in cui si lavora ed anche a pensare qualcosa di nuovo che si pensa sia migliorativo della situazione attuale.
Spesso, infatti, accade che il modo in cui i giovani manifestano il loro mettere in discussione è di non fare o fare male quello che viene loro richiesto. 

5. Impara dai pazienti: sono il centro di tutto

Scrive Mantovani: “trasmetti messaggi corretti e non innescare false aspettative”.

Mantovani parla di pazienti perchè la sua lettera è orientata al contesto medico-scientifico. In realtà è possibile sosituire la parola paziente con la parola "cliente" ed il risultato del consiglio è altrettanto importante. Ogni lavoro ha un suo cliente, che sia interno o esterno, perchè ogni lavoro deve produrre un risultato utile per qualcun altro. E' questo il riferimento da mettere al centro, lavorando sempre con l'obiettivo di capire quello che serve al nostro cliente, che gli è utile, e verificando se effettivamente si è riusciti a dare valore al cliente.
Il consiglio di Mantovani si può leggere anche nella logica di concordare sempre con il cliente, con chiarezza, cosa si aspetta dal nostro lavoro in modo da poter assumere degli impegni concreti, ma per noi sostenibili. 
Più spesso di quanto siamo portati a credere, infatti, i problemi nel lavoro si generano perchè non sono state ben esplicitate le reciproche aspettative e una delle parti finisce con il rimanere delusa o con il trasformare la propria attesa in una pretesa che facilmente innesca un conflitto.

6. Condividi sempre idee e risultati

In finale si ritorna sempre al tema della generosità, della correttezza, della trasparenza e della collaborazione.
Se i giovani impareranno a mettere sempre in campo, ed a rendere visibili, queste quattro caratteristiche sicuramente riusciranno ad avere un marcia in più nel proprio lavoro ed a costruire una carriera e dei risultati soddisfacenti.