Un famoso detto di Confucio recita così:
“Fai quello che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita”
ed a pensarci bene può essere una frase perfetta sia per gli ottimisti, che la possono leggere nel senso di poter fare il lavoro che si desidera, utilizzando la propria passione come antidoto agli inevitabili problemi che ci sono in ogni vita professionale, e sia per i pessimisti, che la possono leggere nel senso che se si seguono i propri sogni non si riuscirà mai a lavorare…

Scherzi a parte, sono indubbiamente una minoranza le persone che possono dire di fare sempre un lavoro che amano talmente tanto da non sentirne il peso. Per la maggioranza, più realisticamente, si alternano periodi in cui si fa con piacere il proprio lavoro e periodi in cui si prova qualche insoddisfazione che, in alcuni casi, può cronicizzarsi fino a far provare una costante sensazione di fastidio e di disagio nei confronti del proprio lavoro e/o dell’ambiente in cui lo si svolge.

I motivi per cui il rapporto con il lavoro può entrare in crisi possono essere vari: una nuova mansione che non rispecchia i propri interessi o che non si considera adatta alle proprie capacità; un nuovo capo con cui non si riesce ad entrare in sintonia;  la noia di dover svolgere sempre lo stesso tipo di attività senza sentire più nuovi stimoli; conflitti con colleghi di lavoro; livelli di stress alti.

Cosa fare, quindi, se scopri che il tuo lavoro non ti piace (o non ti piace più)?

Proviamo a darti qualche consiglio.

1. Cerca di essere sincero con te stesso

Il primo passo per provare a cambiare la situazione è capire cosa c’è che non va, ovvero andare alla ricerca del motivo per cui il tuo lavoro non ti soddisfa (o non ti soddisfa più). Cosa in particolare ti riempie di ansia al solo pensiero di andare in ufficio? Quale aspetto del tuo lavoro ti infastidisce più di tutti gli altri e ti mette di malumore?
Analizzando con cura la situazione, identificando il problema, puoi riuscire ad avere un’idea un po’ più chiara rispetto a quello che sta succedendo, e capire così se c’è qualcosa che puoi fare per migliorare o meno.
Potresti scoprire che si tratta di un problema di incomprensione con il capo o i colleghi, o di una questione di organizzazione del lavoro, o che il tuo lavoro ti annoia, o che la causa del tuo malumore sono gli orari inconciliabili con la tua vita personale. Fai un’analisi sincera ed identifica il problema principale, solo così potrai capire se la situazione è risolvibile o se sei arrivato ad un punto di rottura.

2. Parla con il tuo capo

Se il problema ha a che fare con l’organizzazione del tuo lavoro, con le tue responsabilità o senti che ti manca la motivazione, prova a parlare con il tuo capo. Molte persone sono convinte che le cose non possano cambiare mai, e finiscono così per accettarle passivamente senza provare a fare nulla. La cattiva comunicazione è all’origine di buona parte dello stress e delle insoddisfazioni lavorative.
Se parli con il tuo capo, spiegandogli le tue difficoltà e provando a cercare qualche soluzione, potresti riuscire a risolvere almeno in parte i tuoi problemi, magari a farti dare un nuovo incarico o a impostare il lavoro in una maniera che possa aiutarti. Potrebbe essere molto più facile di quanto credi.

3. Fai una lista

Le necessità e le priorità di ognuno di noi cambiano nel corso della vita, e può capitare che ciò che per te era importante qualche anno fa, ora sia passato in secondo piano, e viceversa.
Fare una lista dei pro e dei contro del tuo lavoro può aiutarti a confrontare fra loro gli aspetti negativi e quelli positivi, riuscendo a capire più facilmente quali ora pesano di più nella tua situazione. Potresti scoprire ad esempio che il fatto di lavorare lontano da casa ti sta stressando molto, ma che questo aspetto è compensato dal fatto che ti trovi bene con i colleghi e ti piace quello che fai. Quali aspetti ora sono per te importanti? Di cosa proprio non puoi fare a meno?
Una lista potrebbe farti scoprire che gli aspetti positivi del tuo lavoro sono molto di più di quelli che pensavi, o che in questo momento sono per te delle priorità, aiutandoti così a decidere cosa fare e a vivere il tuo lavoro in maniera più positiva.
Se invece hai deciso che è giunto il momento di cambiare lavoro, una lista può esserti comunque d’aiuto per capire quali sono per te ora le cose più importanti che un lavoro dovrebbe avere ora. Puoi avere così un buon punto di partenza per la tua ricerca di una nuova opportunità professionale. 

4. Non avere fretta

Tutti i cambiamenti richiedono tempo. Prenditi il tempo che ti serve per riflettere su cosa vuoi fare. Procedi per gradi, analizza con calma la situazione, e non escludere tutte le possibilità fin da subito. Se hai deciso di parlare con il tuo capo per provare a modificare alcuni meccanismi lavorativi che non ti piacciono, o se sei scontento per le nuove mansioni che ti hanno affidato, sii paziente, prova a vedere se un po’ di tempo aiuta a migliorare le cose, procedendo un passo alla volta.
Se invece hai deciso che vuoi cambiare lavoro, pianifica con cura la tua ricerca, senza buttarti a capofitto nell’ignoto. Prenditi il tempo di capire quali sono le tue capacità e potenzialità, cosa ti piacerebbe fare, quali situazioni vuoi evitare, inizia ad attivare il tuo network di conoscenze e a studiare il mercato. 

5. Ricorda che chi ti sta vicino è un tuo alleato

Le opinioni degli altri rischiano di portarci fuori strada, e potresti ritrovarti a svolgere un lavoro che non ti soddisfa solo perché sei condizionato da quello che gli altri si aspettano da te. Qualunque sia la tua decisione, ricordati che le persone che ti stanno vicine sono lì per aiutarti, non per giudicarti.
Se desideri cambiare professione, e lasciare ad esempio una posizione più prestigiosa per un’opportunità che ti appassiona di più ma che ha uno stipendio più basso, sii onesto con te stesso, e ricorda che non devi fare un lavoro che non ti soddisfa solo perché è quello che si aspettano da te i tuoi genitori, i parenti, etc.

6. Non lasciare subito il tuo lavoro

Se la situazione non è insostenibile è consigliabile trovare un altro lavoro prima di licenziarti. O per lo meno, prima di mollare tutto, cerca di capire cosa vorresti fare nei prossimi anni, e individua il primo passo da compiere per muoverti in quella direzione.
Prova a capire quali sono i tuoi punti di forza, le tue competenze, e mettile in relazione con il mondo del lavoro attuale. Cerca di chiarire quali sono gli obbiettivi che vuoi ottenere da un nuovo lavoro, e pianifica con cura il tuo piano di ricerca. Potresti cominciare a frequentare un corso di formazione, o iniziare a lavorare a un tuo progetto, o sviluppare alcune competenze che pensi siano importanti.
Per avere qualche suggerimento più concreto su come cominciare la tua ricerca puoi leggere il nostro articolo  "Da dove partire per cambiare lavoro"

7. Cambia il tuo atteggiamento

Non esiste il lavoro perfetto: qualsiasi lavoro farai, ci saranno alcuni aspetti poco piacevoli, delle difficoltà. Se riesci a mantenere un atteggiamento positivo ti sarà più facile trovare qualcosa che ti piace e che ti appassiona sempre. Avere un atteggiamento positivo non significa rifiutare la realtà e accettare passivamente ogni situazione, al contrario: è giusto capire quando si arriva al limite e avere il coraggio di andare oltre, ma se ti impegni ad avere un atteggiamento positivo, puoi ricavare un insegnamento e qualcosa di utile anche dalle situazioni più difficili.
C’è un film di qualche anno fa di Mike Leigh intitolato “Happy go lucky” che esprime con efficacia proprio questo concetto: il buonumore e la positività portano fortuna, contagiano gli altri e spesso ti aiutano a sentirti meglio.