Nell’epoca dei social media, in cui è più facile trovare lavoro grazie al contatto giusto che inviando centinaia di CV a indirizzi sconosciuti, è ancora utile scrivere il curriculum?
Si: anche se stai cercando lavoro attivando il tuo network, o attraverso una ricerca su LinkedIn, è importante avere un documento con cui presentarti a chi non ti conosce, o a chi ti conosce poco, per poter spiegare chi sei e cosa sai fare. 
Un buon curriculum da solo non ti garantisce di trovare il lavoro dei tuoi sogni, ma è un’opportunità da non sprecare: se scritto bene può aiutarti a incuriosire chi lo legge e ad ottenere un colloquio. 
Per questo è una buona idea pensare con calma a cosa scrivere nel curriculum, e non riempirlo velocemente con tutte le informazioni che ti vengono in mente!

Cosa è importante scrivere nel curriculum perché sia davvero efficace?

Molte persone, erroneamente, considerano il curriculum come un semplice elenco di esperienze lavorative. Un buon curriculum, invece, dovrebbe riuscire a rispondere a queste domande:
 
  • Chi sei?
  • Che cosa sai fare?
  • Che cosa ti contraddistingue dagli altri? (la famosa domanda: “perché dovremmo assumere proprio te”)
  • Quali risultati riesci ad ottenere nel lavoro (o nella vita se sei alle prime esperienze)?

La prima regola che ti consigliamo di seguire per decidere cosa scrivere nel curriculum è di tenere bene in mente queste domande durante la scrittura. E’ auspicabile che tutte le informazioni che inserirai nel CV riescano a fornire delle risposte a queste domande. 
Prima di scrivere ogni frase, chiediti se è un’informazione utile a spiegare chi sei, cosa sai fare, cosa ti contraddistingue dagli altri e quali risultati hai ottenuto. Se la risposta è no meglio tralasciarla! 
Ricordati poi, che è sempre meglio essere breve: una pagina, al massimo due, è la lunghezza ideale.
 
Per decidere quali informazioni scrivere nel curriculum, può esserti utile dividere i contenuti in queste cinque aree principali: 
 
  1. Informazioni personali
  2. Presentazione sintetica
  3. Esperienze lavorative
  4. Competenze
  5. Formazione
  6. Altre informazioni utili

1. Informazioni personali

Ogni curriculum deve contenere per prima cosa i dati personali. Sembra un consiglio banale, eppure in moltissimi CV queste informazioni sono incomplete, o, al contrario, fin troppo approfondite. I dati da indicare sono semplici: nome, cognome, data di nascita, contatto telefonico, contatto mail, indirizzo di residenza o di domicilio.
 
  • Se ti stai candidando ad un lavoro in un’altra città rispetto a quella in cui risiedi ed è richiesta la presenza in sede, è meglio specificare che ti stai trasferendo o che sei disponibile a spostarti.
  • Se hai un domicilio diverso dalla residenza, non inserire entrambi gli indirizzi: causeresti solo confusione in chi legge. Scegli soltanto l’indirizzo più vicino alla sede dell’azienda a cui stai inviando il tuo curriculum.
  • Se hai un sito web, un profilo linkedin curato, un portfolio on line o un blog che pensi possa aiutarti a spiegare cosa sai fare e a mostrare le tue competenze, inserisci il link. In caso contrario, meglio non metterlo.
  • Inserire una fotografia può aiutare il selezionatore a ricordarsi di te: in questo caso scegline una professionale e recente. Se vuoi avere più informazioni sulla foto da inserire nel CV, ti consigliamo di leggere questo articolo.

2. Presentazione sintetica

Ecco una parte molto importante da inserire nel tuo curriculum, che troppo spesso viene dimenticata: subito dopo i dati personali, è una buona idea scrivere una breve presentazione.
Sono sufficienti poche righe in cui spieghi chi sei, cosa ti piace fare, qual è il tuo obiettivo di lavoro, che tipo di lavoro vorresti fare e per quale motivo. Sfrutta questa occasione per raccontare qualcosa di te che non emerge dalle tue esperienze lavorative, cerca di trasmettere la passione verso ciò che vorresti fare, spiega cosa ti piace fare in particolar modo, comunica il tuo entusiasmo, soprattutto se non sei molto competente dal punto di vista tecnico. Se puoi, personalizza questa breve descrizione a seconda del ruolo per cui ti stai candidando, e spiega cosa ti piacerebbe fare in quella particolare organizzazione. 
Questa breve presentazione può aiutarti anche per scrivere la mail con cui inviare il tuo curriculum.

3. Esperienze lavorative

Qualsiasi formato tu decida di utilizzare per scrivere il tuo curriculum (a questo link puoi trovare un elenco di siti in cui scaricare gratuitamente dei template utili per personalizzare il layout del CV), è importante dedicare particolare cura alla parte delle esperienze lavorative.
 
  • Scrivi le esperienze in ordine cronologico inverso: chi legge il tuo cv ha pochi minuti per farsi un’idea di che cosa sai fare. Quindi, meglio semplificare la lettura, scrivendo per prima la tua occupazione attuale, o l’ultima esperienza lavorativa, procedendo poi a scrivere quelle meno recenti. Scegli di approfondire soprattutto le 2/3 esperienze più recenti o quelle che pensi siano più in linea con la posizione per cui ti stai candidando.
  • Cerca di inserire le stesse informazioni in tutte le esperienze lavorative: se decidi ad esempio di specificare il settore di riferimento o l’indirizzo dell’azienda dove hai lavorato, meglio farlo in modo uniforme in tutte le esperienze. 
  • Non limitarti a raccontare il tuo ruolo o le attività principali che hai fatto, ma prova a indicare qualche obiettivo raggiunto, possibilmente numerico. In questo modo farai capire a chi legge le tue reali competenze e la capacità di conseguire dei risultati concreti. 
  • Se vuoi, puoi scrivere anche le esperienze minori, o quelle molto lontane dalla posizione per cui ti candidi. Potresti elencarle brevemente tutte insieme, cercando di sottolineare soprattutto quali competenze, utili anche per il tuo lavoro attuale, hai acquisito.
Se hai appena terminato gli studi, racconta le tue esperienze di tirocinio, spiegando in maniera approfondita che cosa hai potuto imparare e che obiettivi sei riuscito a raggiungere.  

4. Competenze

L’area delle competenze è una di quelle più trascurate dalla maggior parte delle persone. Scrivere “buone capacità organizzative” e “ottime conoscenze tecniche” non dà alcuna informazione a chi legge il tuo cv su cosa sai fare.  Cerca di essere il più possibile specifico nella descrizione delle competenze, indicando sempre anche in quale occasione hai potuto acquisirle. In questo modo hai l’opportunità di far capire davvero il tuo valore a chi legge il curriculum. 
 
  • Competenze professionali: sono le competenze specifiche del tuo lavoro, le competenze “tecniche” richieste nel tuo ruolo. Spiega, brevemente, in quali esperienze (anche tirocini) hai potuto apprenderle e approfondirle o cosa stai facendo per svilupparle.
  • Competenze organizzative: riguardano il tuo senso pratico, il tuo modo di affrontare e risolvere i problemi. Così come le competenze comunicative, puoi dichiarare di possederle anche se le hai allenate fuori del lavoro: per questo, se hai appena terminato gli studi, è una buona idea puntare su questo aspetto per far capire che, anche se non hai grandi esperienze alle spalle, possiedi già delle competenze utili per lavorare bene. Puoi trovare un pratico elenco delle competenze organizzative a questo link.   
  • Competenze comunicative: riguardano la tua capacità di stabilire comunicazioni chiare e positive, di collaborare e relazionarti con gli altri. Puoi trovare un pratico elenco delle competenze comunicative a questo link.
  • Competenze informatiche: indica i programmi informatici che sai utilizzare, inserendone possibilmente alcuni di quelli che probabilmente sono richiesti nella posizione per cui ti candidi. 
  • Competenze linguistiche: non inserire “buona conoscenza dell’inglese”, ma preferisci sempre i livelli internazionali (da A1 a C2). Spiega dove hai avuto occasione di praticare la lingua o specifica che trovi il modo di praticarla nella tua vita personale e indica anche eventuali certificati. 

5. Formazione

Inserisci le informazioni relative al tuo percorso formativo subito dopo le competenze. Anche in questo caso, meglio indicare i tuoi studi in ordine cronologico inverso, inserendo prima quelli più recenti. 
 
  • Non dilungarti troppo sulle materie che hai studiato: a meno che tu non stia partecipando ad un concorso in cui sono richieste specificatamente queste informazioni, limitati a spiegare in una riga il tuo indirizzo di studi.
  • Inserisci eventuali corsi di specializzazione o master, senza andare nel dettaglio degli argomenti studiati, ma spiegando in un paio di righe che cosa hai imparato. Indica sempre l’istituto o l’ente presso cui ha frequentato il corso.
  • Scrivere quali scuole medie hai frequentato non è un’informazione utile!

6. Altre informazioni utili

Alla fine del tuo curriculum puoi aggiungere altre informazioni che possono interessare il selezionatore.
 
  • Puoi specificare che sei disponibile a frequenti trasferte all’estero, a trasferirti in un’altra città per un periodo o a lavorare su turni.
  • Puoi includere anche una breve frase sui tuoi hobby: aiuteranno il selezionatore a farsi un’idea più precisa su di te. Ricordati però di non dilungarti troppo: meglio evitare liste di libri letti, di film o di artisti preferiti, di piatti che sai cucinare!
  • Ricordati infine di inserire la frase sulla privacy aggiornata in seguito all’entrata in vigore del GDPR: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale”.


Buona scrittura!

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