Qualche tempo fa mi è stato proposto di scrivere qualcosa sul tema della crescita nell’ambito di un Festival della Crescita organizzato da Future Concept Lab.
Personalmente ho associato subito la parola crescita al lavoro ed ho pensato alla crescita professionale ed a quello che ci vuole per assicurarsela.
 
Se dovessi dare un consiglio di lavoro, valido sia per i giovani che per i meno giovani, è quello di cercare di nutrire sempre una mentalità di crescita perché in questo modo è possibile:
  • avere nuove ispirazioni e motivazioni rispetto al proprio lavoro;
  • evitare di diventare “obsoleti”, con il rischio di venire espulsi dal mondo del lavoro o, quantomeno, di vedersi ridurre o azzerare il proprio potere negoziale e di scelta riuscendo, al contrario a dare sempre il proprio contributo in funzione delle evoluzioni che ci saranno nel proprio ambito lavorativo;
  • fare un bagno di umiltà rispetto a chi siamo ed a quello che sappiamo, e riconoscere che abbiamo tutti sempre tante cose nuove da poter imparare per mettere in discussione ed innovare il nostro modo di vedere, pensare ed agire nel lavoro.
 
Se ognuno di noi dedicasse un po’ del proprio tempo giornaliero, settimanale o mensile, a pensare su cosa crescere professionalmente e sul come farlo, e poi a realizzare qualcosa di concreto rispetto agli obiettivi pensati, penso che il nostro lavoro, ed il mondo del lavoro più in generale, sarebbero migliori ed avremmo una maggiore motivazione e soddisfazione.
 
Pensando a cosa ci vuole per assicurarsi una crescita professionale ho cercato alcune parole chiave, una per ogni lettera che compone la parola CRESCITA:

C come CORAGGIO

Il coraggio di cambiare, di mettersi in discussione, di provare, di inciampare, di rialzarsi, di perdere qualcosa (certezze, abitudini, convinzioni), di conquistare qualcosa di nuovo, di superare la comfort zone, di esplorare l’ignoto.

R come RELAZIONE

La relazione con il diverso, la voglia di un incontro autentico con l’altro da noi, la volontà e la capacità di costruire pezzi di noi stessi e della nostra conoscenza attraverso uno scambio reale con gli altri. 

E come ESPERIENZA

L’esperienza che porta a fare, ad agire, a sporcarsi le mani. Si cresce solo compiendo, in maniera il più possibile consapevole, azioni e gesti concreti e vivendo in pieno l’esperienza e l’apprendimento che questi generano.

S come STIMA

La stima in se stessi, la fiducia nelle proprie capacità di apprendimento e di crescita, il riconoscimento delle proprie potenzialità e poi la stima in tutti quelli che possono insegnarci, ispirarci, trasmetterci qualcosa in ogni momento.

C come CREATIVITA'

La creatività come antidoto alla omologazione e come volontà e capacità di ricercare e combinare, ognuno a proprio modo, tutti gli elementi che ci rendono liberi di esprimere noi stessi e di dare un contributo originale al mondo del lavoro cui apparteniamo.

I come INTRAPRENDENZA

L’intraprendenza come elemento essenziale sia per andare incontro agli altri che per costruire, con curiosità e grinta, pezzi di conoscenza, di esperienza, di vita professionale attraverso cui crescere.

T come TRAGUARDI

La volontà di fissarsi dei traguardi che, pur nella loro provvisorietà e parzialità, aiutano a segnare delle tappe di crescita da celebrare e da valorizzare.

A come AMORE

Essenzialmente l’amore per la vita che rende possibile, ad ognuno di noi, di essere allo stesso tempo, maestro e allievo dell’arte di crescere, capace di riconoscenza, gratitudine, empatia verso se stessi e gli altri sia nel lavoro che al di fuori.

L’arte di lavorare è anche l’arte di occuparsi della propria crescita professionale e di quella degli altri!


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