Il primo passo per dimostrare le tue capacità e le esperienze più rilevanti della tua vita professionale, e per ottenere, quindi, un colloquio di lavoro, è avere un curriculum efficace.
Un buon curriculum dovrebbe comunicare al selezionatore che possiedi le competenze e le conoscenze che sta cercando, e che potresti essere la persona giusta per quel ruolo.
Per questo, non basta semplicemente scrivere “un curriculum”, il curriculum perfetto per tutti, infatti, non esiste: è importante prendersi del tempo per personalizzare una versione base del CV a seconda dell’azienda a cui lo si invia o del ruolo per cui ci si sta candidando.

Riuscire a valorizzare, attraverso il CV, le tue capacità e le tue esperienze lavorative e a comunicare cosa sai fare a qualcuno che non ti conosce non è mai semplice, indipendentemente dalla professione o dall’età, ma in alcuni casi può rivelarsi può arduo del solito:
  • Quando la tua storia professionale non coincide perfettamente con il tipo di lavoro che vorresti fare in futuro, o con la posizione per cui ti stai candidando.
  • Quando sono diversi anni che non lavori e il tuo curriculum ha un “buco” che non sai bene come raccontare al selezionatore, per evitare che questo periodo di lontananza dal lavoro ti metta in cattiva luce.
  • Quando ti sei da poco diplomato o laureato e stai cercando il tuo primo lavoro.
In tutti questi casi sarebbe più facile puntare tutto sulle tue competenze e conoscenze, senza dover per forza dare una logica strettamente cronologica alla tua storia professionale creando un curriculum funzionale.

Che cos’è il curriculum funzionale

Il curriculum funzionale è spesso chiamato anche curriculum tematico proprio perché ha lo scopo di evidenziare alcuni “temi” all’interno della tua vita lavorativa e formativa. A differenza del CV tradizionale, in cui faresti metteresti al centro una lista dettagliata delle tue esperienze professionali, in ordine cronologico inverso, specificando, per ogni esperienza, le attività, gli obiettivi e le competenze acquisite, il CV funzionale ti permette di costruire una storia attorno alla creazione delle tue competenze e di selezionare solo le attività e le responsabilità che ritieni più coerenti con questa storia.
Nel curriculum funzionale il focus sono le tue capacità e le tue competenze.
A seconda del ruolo per cui ti candidi, o dell’azienda che stai contattando, puoi scegliere di mettere in evidenza la storia delle competenze che ritieni più in linea.
Anche nel CV funzionale vanno inseriti i dati personali, le tue competenze tecniche e la tua formazione, ma l’attenzione maggiore è data alle competenze che hai acquisito. In questo tipo di CV, le esperienze professionali appaiono come una semplice lista, da inserire sotto la sezione delle competenze, in cui specificare (in due righe al massimo) il nome dell’azienda, il tuo ruolo, il periodo in cui hai svolto questa esperienza. In questo modo sono meno evidenti eventuali buchi più o meno lunghi tra un’esperienza e l’altra, così come passa in secondo piano il fatto che hai avuto esperienze molto diverse fra loro.
Il vantaggio di questo tipo di CV è che ti permette una maggiore personalizzazione rispetto al ruolo per cui ti stai candidando, senza preoccuparti troppo del fatto che i ruoli che hai assunto in passato non siano stati perfettamente in linea con il lavoro che vorresti fare ora.

Quando è consigliabile utilizzare il curriculum funzionale?

Tenendo presente che la maggior parte dei CV che i selezionatori sono abituati a leggere, e che quindi si aspettano, sono di tipo tradizionale, ci sono sicuramente alcune situazioni in cui può essere preferibile rischiare di “distinguersi” con un CV funzionale:
  • Quando la tua esperienza lavorativa ha un “buco” importante: se sono passati anni dalla tua ultima esperienza lavorativa, qualunque sia il motivo, è preferibile che l’attenzione del selezionatore non sia catturata proprio dal fatto che la tua ultima esperienza risale a parecchio tempo fa. Il CV funzionale permette al selezionatore di concentrarsi sulle tue abilità e competenze prima di leggere nel dettaglio le date delle tue esperienze professionali, che finiscono per assumere così meno importanza rispetto alle tue capacità.
  • Quando stai facendo un cambio di carriera: se stai cercando di passare da un tipo di lavoro ad un altro molto differente, è probabile che tu abbia già alcune competenze che possono essere utili per il nuovo ruolo, anche se non le hai mai utilizzate in un contesto simile. In questo caso, il CV funzionale ti permette di sottolineare come le tue competenze e le tue abilità potrebbero essere molto importanti anche nel nuovo ruolo.
  • Quando sei all’inizio della tua carriera lavorativa: il CV funzionale ti permette di essere un po’ più creativo nel raccontare la tua storia professionale rispetto al CV tradizionale e di utilizzare molta flessibilità nella selezione delle competenze su cui focalizzare l’attenzione. Se hai da poco terminato gli studi, potresti fare una lista delle competenze principali che hai acquisito a scuola, o durante gli stage formativi, e selezionare quelle che, secondo te, potrebbero esserti utili anche nel mondo del lavoro. Ad esempio, potresti raccontare che hai una spiccata capacità di lavorare in gruppo o che sei bravo a relazionarti con persone molto diverse: competenze che puoi aver sviluppato nello sport o a scuola e che sono molto richieste anche nel lavoro.
  • Quando hai avuto esperienze molto diverse fra loro e fatichi a trovare un filo conduttore che le unisca. Soprattutto negli ultimi anni, è molto comune tra i giovani (ma anche tra i meno giovani) accumulare molte esperienze diverse in campi fra loro lontani, anche di brevi periodi. In questo caso il CV funzionale ti aiuterebbe ad organizzare le tue esperienze in modo più efficace e a dare logica alla tua storia.

Un esempio di curriculum funzionale

Come dovrebbe essere il layout efficace di un CV funzionale?  Molti dei dati che ti suggeriamo di scrivere nel tuo CV funzionale sono gli stessi del CV tradizionale: informazioni personali e di contatto, formazione, competenze comunicative, competenze organizzative, competenze tecniche, esperienze professionali. La differenza è che il corpo principale del CV funzionale è costituito, non dalle esperienze professionali, ma dalle tue capacità, competenze ed obiettivi raggiunti. Per facilitare la lettura puoi anche suddividere le competenze in settori. Ti suggeriamo anche di inserire una breve presentazione personale all’inizio, in modo da raccontare velocemente chi sei, cosa ti piace fare e cosa vorresti fare nel lavoro avviando una sorta di storytelling sulla tua persona. Anche in questo caso, la brevità è importante: cerca di fare un documento di una, massimo, due pagine.

Ecco un esempio di curriculum funzionale da scaricare gratuitamente:
 

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