Cercare lavoro è quasi sempre un’attività difficile e impegnativa sia per chi ha già un lavoro, ma vuole cambiarlo, e sia per chi è disoccupato, sebbene le difficoltà siano di tipo diverso.
Chi ha già un lavoro, e ne cerca un altro, ha generalmente la difficoltà di non avere tanto tempo per potersi dedicare alla ricerca di un nuovo lavoro, ma ha il vantaggio di non sentirsi obbligato o con l’acqua alla gola.
Chi è disoccupato, al contrario, ha molto tempo per cercare lavoro, ma spesso rischia di non utilizzare al meglio questo vantaggio perché si fa prendere dall’ansia o dalla frustrazione di essere senza lavoro.
Mandare cv e non ricevere una risposta, fare un colloquio e non avere un riscontro, ricevere molti “no”, avere la preoccupazione economica di come mantenersi o mantenere la propria famiglia, sono tutti fattori che peggiorano lo stato di ansia e di incertezza e che possono indurre anche a compiere alcuni errori che influiscono negativamente sull’esito della ricerca.
Sapere quali sono questi possibili errori può essere di grande aiuto per riuscire ad evitarli.

Quelli più comuni sono:

1. Trasmettere energia negativa

Capita a tutti di avere un momento di debolezza e di farsi prendere dallo sconforto durante la ricerca di lavoro. L’importante è che sia solo un momento: trasmettere negatività o rassegnazione non ti aiuterà a trovare un lavoro. Cerca di trasmettere invece la tua energia e la tua voglia di fare, sia nel proporti ad un selezionatore, sia durante un colloquio e con il tuo network di amicizie: l’energia positiva è contagiosa, e se riesci a trasmetterla ti sarà più facile convincere te stesso e gli altri delle tue possibilità.

2. Dimostrare bassa autostima

Così come per l’energia negativa, anche la convinzione di “non essere abbastanza” o di “non andare bene per nessuno” viene facilmente percepita dalle persone attorno a te. In questa fase è importante che tu sia cosciente del tuo valore, e che tu riesca a comunicare agli altri la tua forza e la tua sicurezza. Anche se sei senza lavoro, cerca di avere un atteggiamento “up”, non “down”: la prima persona da convincere del fatto che tu possa dare un contributo importante ad un’azienda o ad un’organizzazione sei te stesso. Se tu non credi di valere abbastanza, perché mai qualcuno dovrebbe pensarlo, e quindi decidere di assumerti?

3. Improvvisare

Il motivo per cui le aziende o le organizzazioni cercano personale è perché hanno delle necessità. Hanno bisogno di qualcuno che sia in grado di svolgere determinati compiti, e che abbia delle precise competenze. Cerca di tenerle bene in mente quando scrivi un cv o ti candidi per una posizione: quali bisogni potresti soddisfare? A quali mancanze potresti rispondere? Quali sono i tuoi punti di forza? Non candidarti per un lavoro senza avere idea di che azienda si tratti; non arrivare ad un colloquio improvvisando, rischieresti di non sapere cosa rispondere o di non riuscire a dimostrare abbastanza interesse.   

4. Farti prendere dalla pigrizia

Cercare lavoro è un lavoro! Se vuoi riuscire ad avere buoni risultati, fingi di essere assunto in un’azienda, e di avere questo compito assegnato: cercare lavoro. Crea una tua routine, delinea il tuo piano di azione e decidi quali sono gli obbiettivi e le tempistiche. Decidi per esempio di dedicare una certa quantità di tempo alla ricerca attiva degli annunci, alla ricerca e allo studio di aziende interessanti, all’attivazione di network e contatti, alla scrittura di lettere di presentazione personalizzate etc. L’importante è che tu riesca ad organizzare il tuo tempo con attenzione, senza perderti d’animo e senza farti prendere dall’indolenza.

5. Dare più importanza alla quantità che alla qualità

Si dice che l’ansia sia una cattiva consigliera e nella ricerca di lavoro può farti compiere alcuni errori. Uno dei più frequenti è dare più importanza al numero di annunci o posizioni per cui ti candidi piuttosto che alla qualità. Non serve a nulla mandare dei curriculum generalisti, che vanno bene per ogni lavoro e ogni selezionatore. Cerca di concentrarti nella qualità: adatta il tuo curriculum alla posizione per cui ti candidi, cerca di scrivere ad ogni azienda una lettera di presentazione personalizzata, in cui dimostri di conoscere la loro attività e di sapere cosa potresti fare per loro. Piuttosto di inviare centinaia di CV per lavori che magari non ti interessano, mandane meno, solo ad aziende che ti ispirano, e scrivili con attenzione.

6. Cercare "qualsiasi cosa"

Così come i CV generalisti non hanno molta utilità, mandare delle candidature molto generiche di solito non funziona. I selezionatori o le aziende ricevono davvero tanti CV da parte di persone che si candidano “per qualsiasi cosa” o per “posizioni impiegatizie” troppo generiche. Anche se hai un curriculum molto versatile, se ti candidi per una posizione vaga, stai mandando al selezionatore un messaggio che dice “non sono specialista in niente” o ancora peggio “niente mi piace particolarmente”. Cerca di candidarti per una posizione definita, e di adeguare il tuo curriculum a questa posizione: è comprensibile l’ansia di trovare un’occupazione, soprattutto se stai cercando da lungo tempo, ma inviare candidature troppo vaghe ti farà solo illudere di aver fatto qualcosa.

7. Non fare nulla perché hai paura di fallire

L’insicurezza e la paura di non essere abbastanza bravo possono portarti a non candidarti per una posizione che ti interessa perché temi in partenza di non avere le qualifiche adatte. Se vuoi trovare un lavoro, devi essere consapevole che nel percorso incontrerai molti “NO”, che alcuni colloqui non andranno bene, che ci saranno dei selezionatori che non riterranno valido il tuo CV etc. Per riuscire nel tuo scopo devi essere pronto al rischio di fallire, e la sfida consiste proprio nel non farsi bloccare da esperienze sfortunate. Fai tesoro dei tuoi errori, cerca di capire cosa avresti potuto fare di meglio, o di scoprire se ti sei candidato per un lavoro troppo inadatto a te: sbagliando e provando puoi imparare a conoscerti meglio, a capire quali sono le tue capacità e a migliorare il tuo modo di affrontare un colloquio. 

Il nostro consiglio finale è di non mollare! Cercare lavoro è difficile, richiede coraggio, grinta e tanto impegno, ma non devi farti demoralizzare. Considera questo tempo un momento prezioso in cui puoi conoscere veramente a fondo cosa vuoi fare e in cosa puoi fare la differenza, preparati con costanza e continua a perseverare.

E se vuoi sapere come avere una marcia in più durante questo momento ti diamo qualche altro suggerimento


Se stai cercando una guida semplice ed efficace per trovare lavoro o per sostenere un colloquio di lavoro di successo, da oggi puoi scaricare gratuitamente i nostri ebook

Risorse