“Le carriere sono un percorso avventura, non una scala” (Pattie Sellers)
Ci sono persone a cui le parole “strategia” e “carriera” mettono entusiasmo e curiosità, altre, invece a cui fanno venire l’orticaria, altre ancora che, più semplicemente, le sentono molto distanti da sé.
In realtà, che ci piaccia o meno, la maggior parte di noi si costruisce, più o meno consapevolmente un percorso di lavoro ed accumula quantomeno l’attesa di veder riconosciuto e premiato il proprio impegno nel lavoro, se non anche l’attesa di fare qualcosa di nuovo e di diverso rispetto al passato.
Quindi se tutti noi abbiamo un percorso di lavoro che si dipana negli anni, sarebbe sensato per tutti avvicinarsi alle parole “strategia” “carriera” perché forse questo può rendere il percorso che compiremo meno casuale, meno affidato ad altri da cui far dipendere il nostro livello di riconoscimento, di soddisfazione e le nostre opportunità di cambiamento e di miglioramento.
 
Una persona che decide di maneggiare queste due parole in sostanza decide di:
 
  • prendere una posizione rispetto a cosa vuole fare nel lavoro ed a come vuole arrivarci (= strategia);
 
  • definire su cosa misura i suoi progressi, il suo successo o la sua soddisfazione nel lavoro (=carriera);
 
  • essere davvero disponibile a costruire dei cambiamenti che la riguarderanno in prima persona;
 
  • mettere costantemente in dialogo le sue intenzioni ed i suoi obiettivi (strategia) con le opportunità e le minacce che incontra ogni giorno e costruire degli adattamenti;
 
  • fare ogni giorno delle scelte su quali azioni concrete compiere e su cosa far convergere le proprie energie, competenze e risorse (di tempo ed economiche).
 
Anche se non lo facciamo pubblicamente ognuno di noi costruisce periodicamente dentro di sé un bilancio sulla propria carriera.
Comunemente fare carriera per molti è sinonimo di avere successo ed indica ottenere degli aumenti retributivi ed avere ruoli di maggiore responsabilità e potere o incarichi ed uffici più prestigiosi.
Altri possono pensare che “fare carriera” voglia dire anche riuscire ad essere più autonomo nel proprio lavoro, a decidere in prima persona, a lavorare con chi ci piace di più e su quello che ci interessa di più.
 
Comunque si definisca questa espressione molti ritengono di non essere riusciti a “fare carriera” per motivi attribuibili all’esterno: fa carriera chi è raccomandato; chi conosce le persone giuste; chi è compiacente; chi hai i soldi, chi ha la faccia tosta, e così via.
Tutte opzioni possibili, ed in molti casi reali, soprattutto in certi ambienti lavorativi.
Ma la mia provocazione è di provare a rispondere alla domanda:
“quale è lo stato della mia carriera?”
pensando se hai davvero fatto con continuità e convinzione alcune cose che rappresentano una strategia di carriera.
 
La mia convinzione, pertanto, è che
 
definire e coltivare una strategia di carriera può permetterti di aggirare, o contenere, alcuni ostacoli che sicuramente l’ambiente esterno pone, per ottenere riconoscimenti e migliorare la tua soddisfazione verso il lavoro.
 
Elenco alcuni elementi che per me denotano una strategia di carriera così da permettere ad ognuno un proprio, personale, check up.

Mi faccio periodicamente delle domande

Puoi dire di avere una strategia di carriera se ti poni almeno alcune di queste domande:
 
  • Cosa voglio fare nel lavoro, oggi e nel futuro?
  • A quale ruolo corrisponde?
  • Come potrei raccontare questo ruolo agli altri usando parole semplici?
  • Quale è l’utilità di quello che voglio fare e per chi è utile?
  • In cosa voglio essere diverso dagli altri e che penso possa essere riconosciuto come un valore dai miei capi, i miei colleghi, i miei clienti?
  • Come posso essere sicuro che avrò successo e farò carriera?
  • Quale è l’ambiente in cui voglio competere con il mio lavoro?
  • Cosa significa per me in concreto fare carriera e da come potrò misurarla?
  • Di quali capacità e competenze ho bisogno per fare carriera?
  • Di quali supporti e quali modalità di lavoro devo mettere in campo per fare carriera?
  • Cosa dovrò essere disponibile a cambiare?
 
Chi ha una strategia di carriera si fa periodicamente molte di queste domande e cerca di dare risposte chiare, circostanziate, dettagliate.

Costruisco in prima persona il percorso e sono disponibile al cambiamento

Chi ha una strategia di carriera non aspetta che siano gli altri a fare il primo passo verso il riconoscimento dell’impegno e dei meriti, ma costruisce in prima persona le occasioni per poter:
 
  • far vedere agli altri quello che ha fatto con il proprio lavoro ed i risultati che ha raggiunto (= si valorizza);
  • pensare a quello che può fare di nuovo e di diverso rispetto al passato ed a come farlo e proporlo (=si propone);
  • dimostrare che la propria attesa non è tanto, o solo, di veder riconosciuto l’impegno del passato a dimostrazione che ha fatto bene il proprio lavoro, quanto piuttosto il riconoscimento che ha delle potenzialità per poter fare qualcosa di nuovo e di più importante nel futuro (=pensa al futuro) riconoscendo che:
la carriera non è un premio al passato, ma è una scommessa sul futuro.

Ogni giorno faccio qualcosa che è coerente con la mia strategia

Una strategia serve davvero se ti aiuta a focalizzare le tue risorse e se ti stimola a prendere delle decisioni ed a fare delle scelte con un buon livello di consapevolezza.
Una strategia è buona se ogni giorno ti fa venire voglia di pensare qualcosa di nuovo e di testare quello che hai pensato mettendo in campo delle azioni concrete.
Una strategia, in sostanza, esiste attraverso azioni che dovrebbero avere molte di queste caratteristiche:
 
  • ti devono permettere di visualizzare il risultato atteso da quella azione e di considerarlo funzionale e coerente alla tua strategia;
  • possono essere terminate in una o due settimane al massimo;
  • sono semplici da realizzare o quantomeno hai tutti i mezzi e le possibilità per concretizzarle;
  • ti generano un sano senso di sfida e di impegno;
  • ti mettono in contatto con le persone che sono effettivamente destinatarie del tuo lavoro;
  • ti permettono di imparare qualcosa che ti sarà utile per proseguire nel tuo percorso.
 
 
Quanto di tutto questo fa parte della tua strategia di carriera?
#artedilavorare è l’arte di continuare a cercare e costruire opportunità di lavoro