Uno dei principali esponenti della psicologia positiva, offre uno stimolo interessante per cercare di invertire il rapporto tra felicità e successo. Non è il successo che porta alla felicità, ma al contrario è una visione positiva della realtà che porta al successo.
“Il 90% della tua felicità di lungo periodo non può essere predetta osservando il tuo mondo esterno, ma dipende dal modo in cui la tua mente percepisce il mondo”.
Shawn Achor è un conferenziere molto noto negli USA, autore di un libro molto interessante intitolato “Before Happiness”.
La sua tesi è che prima del successo e della felicità c’è la nostra percezione del mondo, quindi prima di poter essere felici e di ottenere il successo al lavoro abbiamo bisogno di creare una realtà positiva che ci permetta di vedere felicità e successo come opportunità possibili. Utilizzando i dati emersi da diversi studi condotti in USA Achor sostiene che il quoziente intellettivo e le capacità tecniche sono in grado di influenzare il raggiungimento del successo lavorativo solo per un 25% ca. Il fattore, invece, che ha la maggiore influenza positiva è quello che lui chiama il “positive genius” cioè la capacità di attivare tutte le risorse cognitive, intellettive ed emotive per creare una realtà in cui il successo sia una possibilità.
La felicità, pertanto, non è essere ciechi rispetto alle negatività dell’ambiente esterno, bensì credere che abbiamo il potere di fare qualcosa per cambiare la situazione in meglio.