Intelligenza è una di quelle parole che suscita interesse, ammirazione, ma anche qualche ansia. Sin da piccoli siamo abituati a sentire valutazioni sulla nostra intelligenza e a scuola è uno dei primi feedback che riceviamo sulla nostra persona.
Alcuni crescono pensando di essere molto intelligenti, altri di essere poco intelligenti. 
 
C’è chi crede che l’intelligenza sia innata e quindi che sia difficile modificarla perché è condizionata dal nostro patrimonio genetico. C’è chi pensa, invece, che l’intelligenza si può allenare e che possiamo svilupparla in ogni momento della nostra vita.
 
C’è chi pensa che l’intelligenza sia un’entità unitaria e c’è, invece, chi parla di intelligenze multiple e sostiene che ognuno di noi ne possiede alcune in maniera più spiccata ed altre in forma più debole.
 
Personalmente ritengo molto utile la teoria delle “intelligenze multiple” elaborata da Howard Gardner, professore di Scienze cognitive e psicologia ad Harvard, e mi sembra interessante condividere i diversi tipi di intelligenza analizzati da questa teoria.


Credo, infatti, che essere più consapevoli delle diverse tipologie di intelligenza permetta ad ognuno di noi di valorizzare i propri punti di forza, di descrivere in maniera più convincente quello che sappiamo fare, quali sono alcune capacità e competenze che possediamo.
Essere più consapevoli di quali intelligenze abbiamo ci può rendere più sicuri in un colloquio di lavoro, ci può aiutare a capire meglio se un certo tipo di lavoro fa per noi, ci può indicare con chi dobbiamo allearci per integrare alcune delle intelligenze che non possediamo.

I 9 tipi di intelligenza

Nessuno è molto intelligente o poco intelligente in senso assoluto. Esistono diversi tipi di intelligenza, ed ognuno ha le sue intelligenze da valorizzare e di cui andare fiero. Come diceva Einstein: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”.
 
Se cerchi in un vocabolario il significato di “intelligenza” potresti leggere che è la facoltà di intendere e di ragionare, è l’attitudine ad intendere bene, con facilità, è il complesso delle facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere e spiegare i fatti, elaborare modelli astratti della realtà, adattarsi a situazioni nuove o modificare le situazioni stesse (Fonte Treccani).
 
Si tratta di una definizione appropriata, ma forse troppo generica per aiutarci a conoscere meglio noi stessi ed i nostri punti di forza.
 
Gardner, nella sua teoria delle intelligenze multiple, descrive nove tipi diversi di intelligenza e sostiene che nessuno le possiede tutte insieme a livelli di eccellenza, ma tutte sono molto utili per aiutarci ad intendere, ragionare e stare al mondo. Secondo Gardner ogni tipologia di intelligenza ci aiuta ad avere una diversa rappresentazione mentale di noi stessi e del mondo, quindi ci fornisce una lente differente con cui guardare ai problemi ed alle soluzioni. 
La questione, allora, non è più quanta intelligenza hai, ma che tipo di intelligenza hai sviluppato nel corso della tua vita e come sei capace di integrarle tra loro.

E tu. quali intelligenze hai? Scoprilo!
 
Le prime due tipologie di intelligenza sono quelle che siamo più portati a conoscere e descrivere e che sentiamo citare più spesso a partire dalle prime valutazioni scolastiche che riceviamo.
 
La prima è l’intelligenza linguistica, che indica la facilità nell’uso del linguaggio scritto e parlato. Si tratta dell’intelligenza che possiede, ad esempio, chi apprende con facilità le lingue straniere, chi scrive con scioltezza, chi è un abile conversatore, chi è capace di parlare in pubblico.
 
La seconda è l’intelligenza logico-matematica, che è la capacità di utilizzare la logica per stabilire nessi di causa ed effetto tra vari elementi e la capacità di destreggiarsi agevolmente con i numeri.
 
Solitamente se ci valutiamo carenti in una di queste due tipologie ci riteniamo poco intelligenti. Ma non è proprio così! Proviamo a capire meglio quali sono le altre forme di intelligenza altrettanto utili per la nostra vita di relazione e di lavoro e che possiamo valorizzare parlando di noi.
 
La terza è l’intelligenza musicale, che indica la facoltà di percepire e produrre della musica, la sensibilità al ritmo, la capacità di riconoscere le variazioni di timbro e di tonalità. Si tratta di un’intelligenza, vicina a quella linguistica, che non serve solo agli artisti che fanno musica, ma anche a chi deve fare un lavoro in cui si richiede, ad esempio, capacità di ascolto, capacità di percepire il linguaggio non verbale, capacità di realizzare eventi o di produrre filmati, presentazioni, etc. che siano sostenuti anche dal linguaggio musicale.
 
La quarta è l’intelligenza spaziale, che è la capacità di crearsi nella mente rappresentazioni o immagini spaziali e di agire variamente su esse. La possiedono il pilota così come lo scacchista, chi possiede un buon senso dell’orientamento e chi disegna. Per tutti coloro che vogliono occuparsi di pianificazione e di progettazione, qualsiasi sia il contenuto, è un tipo di intelligenza molto importante, perché ogni elemento da progettare deve riuscire a collocarsi in uno spazio ed in un tempo. E’ quindi anche una forma di intelligenza che denota capacità di visione e di collocazione di elementi nello spazio di questa visione.
 
La quinta è l’intelligenza corporeo-cinestetica, che è la capacità di risolvere problemi o creare prodotti usando il proprio corpo o sue parti. E’ questa l’intelligenza dell’artigiano e dell’agricoltore, degli sportivi e dell’artista, del chirurgo e del pasticciere. Ma è un tipo di intelligenza fondamentale, ad esempio, anche per un utilizzo consapevole del linguaggio del corpo nella nostra comunicazione, piuttosto che per simulare nella nostra mente delle attività al fine di apprenderle.
 
La sesta è l’intelligenza naturalistica, che indica la capacità di compiere distinzioni rilevanti all’interno del mondo naturale distinguendo una pianta dall’altra, un animale dall’altro e così via. Come l’intelligenza corporeo-cinestetica potrebbe sempre una forma di intelligenza a rischio di estinzione con gli aiuti che ci vengono, ad esempio, dalla tecnologia che ci aiuta a fare sempre meno alcune cose manuali o a dover riconoscere direttamente elementi del mondo naturale (una pianta velenosa piuttosto che un animale feroce)… ma non è proprio così. Utilizziamo molto questo tipo di intelligenza senza esserne consapevoli tutte le volte che siamo capaci di distinguere due elementi, anche due automobili o due tipologie di profumi, se siamo capaci di preparare dei cibi partendo da ingredienti naturali, se sappiamo riconoscere al tatto diversi tipi di tessuti quando compriamo il nostro abbigliamento, se percepiamo un odore pericoloso e così via.
 
La settima è l’intelligenza interpersonale, che indica la capacità di conoscere gli esseri umani, di capirne le motivazioni, di stare in relazione con loro ed anche di manipolarli, cioè di fare in modo che facciano alcune cose che noi vogliamo. E’ un tipo di intelligenza fondamentale nelle relazioni lavorative, ma che apprendiamo a partire dalle nostre relazioni famigliari ed amicali. Ci consente di riconoscere il carattere e la personalità degli altri, di anticipare alcune reazioni comportamentali che avranno, di mediare e negoziare.
 
L’ottava è l’intelligenza intrapersonale, che indica la capacità di conoscere se stessi, quindi, di riconoscere i propri sentimenti, scopi, paure, forze e debolezze e di usare questa conoscenza per compiere scelte giudiziose e per raggiungere i propri obiettivi personali. E’ una intelligenza molto intima, di chi ha voglia di guardarsi dentro e di parlarsi con franchezza, ma anche senza giudizio.
 
La nona è l’intelligenza esistenziale, che è la capacità di porsi grandi interrogativi e di cercare delle risposte a questioni che attengono al senso della vita: Chi siamo? Perché esistiamo? A che cosa siamo destinati? Si tratta, in realtà, di una forma di intelligenza che ci consente di porci questi interrogativi, ma anche di accettare che le risposte a questi interrogativi siano parziali, in continuo divenire e che non possiamo coglierle solo con la nostra razionalità. Le persone che hanno questo tipo di intelligenza si pongono, sul lavoro, il problema di quale sia il senso del loro lavoro e cercheranno, probabilmente, di fare qualcosa che sia in linea con i propri valori e con le proprie aspirazioni.
 
Molto del lavoro che noi di Working room facciamo, sia attraverso il lavoro di scrittura online che attraverso la consulenza individuale, è orientato a valorizzare e potenziare queste ultime tre forme di intelligenza: quella personale, quella intrapersonale e quella esistenziale.
 
Ogni tipo di lavoro richiede combinazioni diverse di queste forme di intelligenza ed ogni persona, se ripercorre la propria vita, le proprie esperienze, le attività che compie ogni giorno, può scoprire quali tipi di intelligenza possiede in maniera più forte e può capire come valorizzarli nella propria vita lavorativa.
La certezza, comunque, è nessuno al mondo possiede tutte le intelligenze a livelli di eccellenza e che ognuno ha spazi di crescita e di miglioramento lungo tutta la vita.