Per comunicare con gli altri, soprattutto al lavoro, siamo abituati ad affidarci solamente alle parole e rischiamo di dimenticare che il nostro corpo trasmette agli altri tante informazioni che lasciano un segno, forse molto più importante, di tante parole.
 
Una certa postura, uno sguardo, una determinata posizione delle mani o delle gambe: basta un piccolo gesto per comunicare sicurezza, energia, fiducia, oppure incertezza, aggressività, insicurezza.
 
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che
il nostro cervello è molto più veloce a recepire i messaggi del corpo piuttosto che quelli verbali.
Il linguaggio del nostro corpo è molto spesso istintivo, ed è lo specchio delle emozioni che stiamo provando nel preciso momento che stiamo vivendo. Può capitarci, quindi, di non riuscire a nascondere uno sguardo preoccupato o un rossore improvviso. Ci sono però alcuni aspetti che possiamo controllare, e che ci aiutano a comunicare sicurezza e a migliorare la qualità delle nostre comunicazioni.
Se impariamo a gestirlo con consapevolezza, il linguaggio non verbale può diventare un nostro alleato!
 
Un buon punto di partenza può essere quello di iniziare a riconoscere gli errori più comuni che tutti rischiamo di commettere ogni giorno. Errori che diventano ancora più pericolosi se accadono, ad esempio, mentre stiamo facendo un colloquio di selezione, o un incontro con il nostro capo per chiedere un aumento di stipendio, o una riunione importante in cui dobbiamo presentare un progetto.