Che risposte daresti a questo tipo di domande:
Da cosa dipende il tuo livello di soddisfazione rispetto al lavoro?
Quali sono gli indicatori con cui valuti quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?
Sulla base di cosa puoi dire di avere successo nel lavoro?
 

Come essere soddisfatti al lavoro?

Il lavoro ha un ruolo essenziale nella nostra vita, dedichiamo al lavoro la maggior parte del nostro tempo ed i risultati che otteniamo dal nostro lavoro influenzano il nostro stile di vita, le nostre possibilità, il nostro livello di soddisfazione personale.
Ci sono diversi elementi che influenzano la nostra soddisfazione e che possono essere utilizzati come altrettanti indicatori del livello di successo che abbiamo conseguito nel lavoro.
Provo a farne un elenco che ha lo scopo di dare qualche spunto per capire come rispondere alle domande iniziali, per scoprire come essere soddisfatti al lavoro e su cosa si può far leva per aumentare la propria soddisfazione e motivazione, per misurare il proprio successo e per riuscire eventualmente a trovare un lavoro che ci soddisfa di più.
 
Preciso che sto usando sia la parola soddisfazione che la parola successo quasi come se fossero sinonimi, lo faccio perché la mia personale idea di successo è di riuscire a fare un lavoro che mi renda soddisfatta e che mi dia un senso di benessere. So che su questo si potrebbe aprire un lungo dibattito e che la mia è solo una delle visioni possibili, ma su questa mi baso per proporre l’elenco seguente.
 
I principali fattori che utilizzerei per rispondere alle domande iniziali sono:

Il guadagno

Un primo, importante, elemento è sicuramente il guadagno economico. La maggior parte di noi lavora per guadagnarsi da vivere ed il compenso economico è fondamentale sia per soddisfare i nostri bisogni e sia per avere una misura concreta di quanto il mondo esterno è disposto a pagare per il nostro lavoro.
D’altra parte, nella società in cui viviamo, quanto veniamo pagati è diventato il principale, se non l’unico, elemento su cui misuriamo il successo e spesso il valore delle persone.
Personalmente, pur riconoscendo la grande importanza di questo fattore, sono profondamente convinta che sia un elemento necessario, ma non sufficiente, per determinare un reale senso di soddisfazione rispetto al lavoro nel lungo periodo.
Esistono, infatti, molti altri elementi che è necessario tenere sotto controllo per garantirsi una buona soddisfazione rispetto al lavoro. Elementi che hanno, dunque, l’importante funzione di rafforzare quella base di soddisfazione che è collegata al compenso economico o addirittura di diventare essi stessi base di soddisfazione quando il guadagno economico è insoddisfacente.
Questa mia convinzione nasce anche dallo studio di diverse ricerche, condotte in tutto il mondo su milioni di lavoratori, che attestano tutte, senza alcun dubbio, che le persone soddisfatte dal loro lavoro traggono questa soddisfazione da elementi molto diversi e distanti dal denaro.
 
Rimane, comunque, evidente che ad ogni lavoro deve corrispondere un giusto livello di remunerazione perché se questo non accade ogni persona tende a sminuire il proprio valore e la propria motivazione rispetto al lavoro stesso.

Uno scopo riconoscibile

Un secondo importante elemento che impatta sulla soddisfazione è legato allo scopo del nostro lavoro. Le persone più soddisfatte sono quelle che ritengono che il proprio lavoro abbia uno scopo ben preciso e fornisca una utilità chiara e riconoscibile a qualcun altro. Pensano che il loro lavoro porta dei benefici agli altri. Riconoscono che il loro lavoro contribuisce a realizzare una mission, un progetto. Quelli più fortunati sentono che attraverso il loro lavoro potranno dare un contributo per rendere il mondo un luogo migliore.
 
Avere chiaro lo scopo del proprio lavoro ed inserirlo all’interno di un obiettivo ancora più ampio è essenziale per sviluppare un senso di soddisfazione rispetto a quello che si sta facendo.
 
Una cartina di tornasole per verificare se questo senso di scopo esiste è che ogni persona dovrebbe riuscire, con una semplice frase, a spiegare quale è la mission del proprio lavoro, il perché del proprio lavoro, quindi non quello che tecnicamente fa, ma perché lo fa, quel beneficio apporta con il suo lavoro.
Infine lo scopo, oltre ad essere chiaro e riconoscibile, deve essere intimamente condiviso dalla persona, deve essere tale per cui pensandoci la persona si sente bene, prova soddisfazione ed orgoglio.

Il meglio di sé

Un lavoro soddisfacente è un lavoro che dà la sensazione di poter dare il meglio di noi e che ci stimola a farlo costantemente anche avendo voglia di imparare cose nuove e di migliorare ulteriormente.
Un lavoro che ci fa sentire che abbiamo le competenze per farlo e che ci permette di valorizzarle.
Un lavoro che fa sentire di poter essere noi stessi e di riuscire a dare il massimo, anche in situazioni che diventano più varie e complesse.

La sicurezza

Un altro elemento importante è legato al concetto di sicurezza. Ci sentiamo soddisfatti e sentiamo di avere successo quando siamo sicuri a più livelli.
Siamo sicuri di noi stessi, delle nostre competenze, idee, obiettivi ad un livello tale che abbiamo anche meno paura di sbagliare perché sappiamo che eventuali errori non comprometteranno il nostro reale valore.
Siamo sicuri della stabilità del nostro lavoro, quindi della possibilità di mantenerlo nel tempo e di preservare anche il ruolo ed il guadagno economico che sono collegati.
Siamo sicuri della solidità della esperienza che abbiamo costruito e del fatto che ci sarà utile anche in futuro.
Siamo sicuri di appartenere ad un gruppo di persone più vasto che ci può fare da supporto sia nei momenti facili che in quelli difficili.

Il senso di controllo

Il senso di controllo è quel fattore che alimenta la nostra soddisfazione perché ci rende autori e registi del nostro lavoro e non attori o addirittura comparse.
 
Un lavoro soddisfacente è molto spesso un lavoro che assicura un certo livello di autonomia e di discrezionalità e che permette anche un buon controllo del proprio tempo.
 
Ci chiede di poter prendere delle decisioni e di poter esprimere la nostra opinione, ci consente in parte di adattare i contenuti e le modalità di lavoro in funzione delle nostre caratteristiche e non ci rende dei meri esecutori di procedure standardizzate.

Il riconoscimento

Infine un lavoro soddisfacente è un lavoro che permette di essere visti, riconosciuti ed apprezzati da altri, i nostri capi, colleghi, clienti. Che fa sentire la singola persona parte di un gruppo che la rispetta e che tiene in considerazione la sua opinione.
Il riconoscimento che permette di percepire che facciamo la differenza con il nostro lavoro, che quello che facciamo e come lo facciamo è rilevante per il sistema cui apparteniamo.
 
 
Personalmente ritengo questi sei elementi tutti molto importanti per costruire un lavoro soddisfacente e per potersi definire una persona di successo nel lavoro. Credo anche che siano elementi che si possono applicare ad ogni tipo di lavoro ed a ogni livello di seniority. Ovviamente nessun lavoro è in grado di assicurare la compresenza, ai massimi livelli, di tutti questi fattori ed in ogni caso è anche da dire che sono elementi mobili, che cambiano durante le diverse fasi della nostra vita lavorativa anche in funzione di eventi esterni che sono assolutamente fuori dal nostro controllo.
 
D’altra parte è anche vero che sono elementi che dovremmo davvero sempre tenere a mente ed utilizzarli per misurare periodicamente il nostro livello di soddisfazione e capire da cosa dipende per poter, poi, valutare cosa possiamo fare per migliorare il livello finale o per mantenerlo se già lo reputiamo soddisfacente.
Ad ognuno di noi spetta il compito di crearsi un giusto mix tra questi elementi, fermo restando che anche le organizzazioni hanno una enorme responsabilità nel creare dei lavori che assicurano almeno alcuni di questi elementi se vogliono davvero motivare e trattenere le persone.
 
Se hai voglia di provare a valutare il tuo attuale livello di soddisfazione prova a scaricare ed utilizzare la nostra scheda di auto valutazione.
 

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