I luoghi di lavoro sono dei contesti in cui le persone portano i loro bisogni di riconoscimento, di apprezzamento, di valorizzazione che cercano di soddisfare entrando in relazione con altre persone.

Non sempre, però, queste relazioni sono facili e molto spesso questi stessi luoghi si trasformano in contesti in cui alcune persone rendono evidenti forme di disagio e tendono a manifestare e rafforzare alcune nevrosi del comportamento.
Il modo in cui si individuano e gestiscono queste nevrosi ha un ruolo centrale rispetto alla possibilità che le stesse vengano detonate o potenziate, con evidenti impatti sul clima organizzativo complessivo e sul livello di fiducia e di positività delle relazioni.
Traendo spunto da un libro intitolato “L’organizzazione nevrotica, scritto da M.F.R. Kets De Vries e da D. Miller (Raffaello Cortina Editore) mi sembra che sia possibile individuare differenti tipologie di nevrosi cui corrispondono diversi stili di stare in relazione con gli altri al lavoro.

Lo stile paranoico

Chi ha questo stile tende a:
  • esprimere una costante diffidenza o sfiducia nei confronti degli altri;
  • essere sempre in guardia contro ipotetiche minacce;
  • alimenta fantasie complottistiche nei suoi confronti ed è alla continua ricerca di motivi nascosti alla base dei comportamenti e delle decisioni altrui;
  • tende sempre a comportarsi in maniera fredda e distaccata senza lasciar trasparire le proprie emozioni;
  • cerca costantemente una conferma ai propri sospetti a costo di distorcere la realtà o di vedere solo quello che gli è utile. 

Lo stile ossessivo

Chi ha questo stile tende a:
  • essere sempre un perfezionista preoccupandosi anche di dettagli insignificanti;
  • vedere ogni relazione sotto forma di contrapposizione tra chi domina e chi è sottomesso;
  • non rilassarsi mai e non essere spontaneo;
  • aspettarsi che siano sempre gli altri ad adeguarsi al suo modo di fare e di pensare;
  • volere tutto sotto controllo;
  • scansare i problemi;
  • dimostrare grande rigidità nei confronti del rispetto delle regole. 

Lo stile isterico

Chi ha questo stile tende a:
  • cercare sempre di attirare l’attenzione su di sé da parte di quelli che contano;
  • mettere in campo atteggiamenti narcisistici;
  • alternare fasi di idealizzazione a fasi di svalutazione degli altri, anche di una stessa persona;
  • avere una bassa capacità di concentrazione;
  • esprimere le proprie emozioni con comportamenti spesso sopra le righe;
  • reagire in maniera eccessiva se teme di essere usato o sfruttato;
  • agire sulla base delle proprie impressioni. 

Lo stile depresso

Chi ha questo stile tende a:
  • esprimere sempre un senso di colpa, di inadeguatezza o di impotenza;
  • avere difficoltà a pensare con lucidità;
  • avere difficoltà a mantenere costante interesse e motivazione;
  • paralizzarsi rispetto all’azione;
  • fare spesso previsioni pessimistiche. 

Lo stile schizoide

Chi ha questo stile tende a:
  • avere sempre uno stile freddo e distaccato;
  • volersi isolare o estraniare dal contesto;
  • mostrare indifferenza sia verso i complimenti che verso le critiche;
  • arrabbiarsi quando percepisce un senso di dipendenza dagli altri.
Nella realtà ogni persona mette in campo, ogni tanto, alcuni elementi di questi stili, mentre si può parlare di nevrosi quando questi elementi sono costantemente presenti o sono incrociati tra di loro.
Le persone che manifestano comportamenti nevrotici sono tendenzialmente persone che hanno un basso livello di intelligenza emotiva e, come tali, sono persone con cui è molto più difficile stare in relazione e sviluppare accordi di collaborazione. Sono, infatti, persone che tendono ad essere molto più negative nella relazione ed a manifestare atteggiamenti molto ambivalenti.
 
Per cercare di gestire al meglio la relazione con persone nevrotiche si può provare a seguire tre piccoli accorgimenti:
 
  • essere sempre gentili: la gentilezza e la diplomazia possono essere un fattore calmante rispetto alle nevrosi;
  • essere molto espliciti e chiari nella comunicazione: le persone con nevrosi non sono particolarmente capaci di leggere tra le righe o di interpretare le intenzioni altrui. Parlare chiaro è, quindi, molto importante per evitare fraintendimenti o libere interpretazioni;
  • non offendersi e non prenderla sul personale: le persone con nevrosi possono facilmente mettere in campo comportamenti offensivi, sgarbati, rudi che non vanno presi sul personale, ma vanno, al contrario detonati rispondendo sempre con educazione e gentilezza.