Che differenza c’è tra avere un lavoro ed avere un obiettivo professionale?
 
Semplificando, un lavoro è un’occupazione che ci permette di guadagnare dei soldi svolgendo una serie di attività, un obiettivo professionale è un traguardo che indica qualcosa che vorremmo raggiungere perché pensiamo che nel farlo proveremo un senso di soddisfazione, di orgoglio, di maggiore benessere di tipo economico, sociale, individuale. Per avere più possibilità di raggiungerlo, è importante che il nostro obiettivo venga definito con cura, e che sia il più specifico possibile. 
 
Il lavoro è quello che facciamo, l’obiettivo professionale è quello a cui aspiriamo.
Il lavoro è lo strumento, l’obiettivo professionale è la meta.
Il lavoro è il presente, l’obiettivo professionale è il futuro.
Il lavoro è quello che sappiamo fare oggi, l’obiettivo professionale è quello che vorremmo imparare a fare domani.
Il lavoro è la realtà, l’obiettivo professionale è il desiderio, il sogno.
Il lavoro è il motore, l’obiettivo professionale è la benzina.
Il lavoro è l’agire, l’obiettivo professionale è il senso che diamo al nostro agire.
Il lavoro è l’attuale, l’obiettivo professionale è il potenziale.
L’obiettivo professionale è quello che ci stimola concretamente ad imparare, a crescere professionalmente, a diventare più bravi
e che ci può consentire, quindi, di ambire ad un cambio di ruolo o di lavoro, di chiedere un aumento di stipendio, di riuscire a valorizzare sempre meglio le nostre competenze, i nostri talenti, i nostri desideri in modo da sentirci più soddisfatti di quello che facciamo.

Ecco degli esempi di obiettivi professionali

Fare l’insegnante di letteratura è un lavoro.
Diventare uno dei massimi esperti a scuola della letteratura francese e scrivere libri specialistici in materia è un obiettivo professionale.
 
Fare il veterinario è un lavoro.
Diventare un esperto di malattie rare degli animali e girare in tutto il mondo per gestire diagnosi critiche è un obiettivo professionale.
 
Fare l’architetto è un lavoro.
Diventare socio di uno dei più prestigiosi studi di architettura a Londra, progettare un museo o un edificio importante è un obiettivo professionale.
 
Fare l’addetto alla logistica è un lavoro.
Diventare il Direttore della Logistica di una grande piattaforma di distribuzione è un obiettivo professionale.
 
Fare la commessa è un lavoro.
Diventare responsabile di un negozio è un obiettivo professionale.
 
Fare la segretaria in uno studio di grafica pubblicitaria è un lavoro.
Diventare il miglior project manager dello studio di grafica è un obiettivo professionale.
 
Fare il cameriere è un lavoro.
Diventare un artista che espone in gallerie d’arte è un obiettivo.

Per i tanti motivi che ho citato all’inizio mi sembra davvero importante avere degli obiettivi professionali e non, più “semplicemente” avere un lavoro.

Nella realtà la prima domanda che ci sentiamo più spesso porre, e che facciamo più spesso agli altri, è:
"Che lavoro fai?"
Mentre sarebbe molto più interessante porre, e rispondere, una seconda domanda:
"Che obiettivo professionale hai?"
 
Probabilmente ad una prima lettura non sembra che ci siano differenze sostanziali, ma nella mia esperienza incontro molte più persone che hanno, o ambiscono ad avere, un lavoro e che quindi sono in grado di rispondere velocemente alla prima domanda, mentre è più difficile trovare persone che hanno chiara la risposta alla seconda domanda.

In linea di massima la maggior parte delle persone inizia a lavorare senza avere un chiaro obiettivo professionale. Molte di queste non possono neanche dire di aver scelto il loro primo lavoro perché hanno accettato una delle prime offerte che gli sono capitate (spesso per paura di non trovare poi lavoro) oppure perché hanno accettato o subito il consiglio di altri (genitori, amici, etc.).
Indubbiamente ci sono anche alcune persone che sembrano avere le idee molto chiare, sin da giovani, su quale tipo di lavoro vorrebbero fare e riescono a costruire un percorso di studi e di lavori per riuscire a raggiungere il loro obiettivo.
La sfida che si pone per la maggioranza, comunque, dopo qualche mese o anno dall’inizio del primo lavoro, è quella di mettere a fuoco quale sia il proprio obiettivo professionale.

A cosa serve avere un obiettivo professionale

Nella mia esperienza le persone che riescono a coniugare l’avere un lavoro con l’avere un obiettivo professionale hanno maggiori probabilità di:
  • fare carriera ed ottenere riconoscimenti e soddisfazioni;
  • essere più resilienti nei momenti difficili.
Due ottimi motivi per dedicare tempo a darsi un obiettivo professionale ed a capire come fare per raggiungerlo.
 
Se invece si continua a lavorare in assenza di obiettivi sarà molto più probabile una progressiva perdita di motivazione lasciandosi vincere dall’inerzia ed affidandosi, nel bene e nel male, alle decisioni altrui. Nella mia esperienza tante persone accumulano una insoddisfazione crescente nei confronti del lavoro proprio perché non hanno degli obiettivi stimolanti verso cui tendere.
 
D’altra parte, se facciamo un lavoro che non ci fa venire nessuna voglia di associargli un obiettivo professionale è altamente probabile che questo voglia dire che il lavoro che stiamo facendo non ci piace, non ci stimola e sarebbe meglio, in questo caso, valutare seriamente di cambiare tipo di lavoro.
Lavorare senza avere un obiettivo professionale può sembrare, apparentemente, meno stressante, ma nella realtà finisce per diventare molto più faticoso e pericoloso.
In ogni caso ognuno dovrebbe periodicamente riflettere sul proprio obiettivo professionale per capire se riconfermarlo per il futuro o se cambiarlo, in tutto o in parte, in funzione dei cambiamenti del contesto esterno e/o di cambiamenti personali a livello di interessi, desideri, aspirazioni, etc.
Così come potrebbe essere possibile, in alcuni momenti di vita, di dover fare un lavoro che non è pienamente coerente con il proprio obiettivo professionale. In questo caso sarebbe importante riuscire a mantenere, comunque, vivo il proprio obiettivo cercando di fare in modo che il lavoro attuale sia solo temporaneo.
 
Quindi, per tutti, il primo passo è trovare un lavoro, il secondo è darsi un obiettivo professionale, il terzo è capire tutto quello che si può fare per raggiungere il proprio obiettivo, il quarto è mettere in atto un percorso concreto di attività, il quinto è valutare periodicamente quello che si è fatto e quello che è successo per decidere se confermare o rivedere il proprio obiettivo.

Per iniziare a riflettere meglio sull'obbiettivo professionale ti propongo di provare a rispondere a queste domande:

1. Puoi dire di avere un tuo obiettivo professionale?
  • Se SI, riusciresti a descriverlo utilizzando una sola frase? Quale potrebbe essere questa frase?
  • Se NO, cosa ti impedisce di avere un tuo obiettivo professionale? Ti piacerebbe averlo? Cosa potresti fare per riuscire a metterlo meglio a fuoco?
 
2. Il tuo lavoro attuale è coerente con il tuo obiettivo professionale? Se non lo è che tipo di lavoro dovresti fare o cosa dovresti cambiare nel tuo attuale lavoro per renderlo più coerente?
 
3. Il tuo obiettivo professionale è cambiato negli ultimi due anni?
  • Se SI, perchè hai deciso di cambiarlo?
  • Se NO, quali sono i principali fattori che mantengono alta la tua motivazione rispetto all’obiettivo?
 
4. Pensando al tuo obiettivo professionale qual è il traguardo più ambizioso che vorresti raggiungere nei prossimi due anni?
 
5. Pensando al tuo obiettivo professionale qual è la paura più grande che a volte ti fa dubitare di riuscire a raggiungerlo? E’ una paura che riguarda solo il tuo lavoro o si estende alla tua vita in generale?
 
6. Qual è il principale cambiamento di cui avresti bisogno quest’anno per dare più slancio al tuo obiettivo ed alla tua crescita professionale?
 
7. Quali sono le attività e le abitudini che dovresti mantenere con costanza per andare avanti con successo nel tuo obiettivo professionale? Ci dedichi tempo a sufficienza?
 
8. Quali indicatori utilizzi per capire come stai andando rispetto al tuo obiettivo professionale? Negli ultimi due anni ti ritieni complessivamente più o meno soddisfatto di come stai andando?
 
9. Pensi che sia troppo tardi per andare ancora più avanti nel tuo obiettivo professionale? Perché? Quali ostacoli pensi di incontrare?
 
10. Se potessi esprimere un solo desiderio rispetto al tuo obiettivo professionale quale sarebbe? Cosa potresti fare per realizzare questo desiderio?
 
11. Chi sono, o chi potrebbero essere, i tuoi migliori alleati per aiutarti a realizzare il tuo obiettivo professionale? Qual è una cosa concreta in cui ti sono, o ti possono essere, di aiuto?
 
12. Immaginandoti tra cinque anni come ti vedi rispetto al tuo obiettivo? Cosa ti renderebbe orgoglioso? Cosa ti farebbe dire che il tuo obiettivo professionale ti permette di vivere una vita piena di significato? Cosa potresti fare, a partire da oggi, per avvicinarti a questa immagine?
 
“Ogni giorno, impegnati a compiere almeno un passo avanti verso il tuo obiettivo” (Bruce Lee)
“Il tipo di persona che volete diventare, quale sarà lo scopo della vostra vita, è una questione troppo importante per essere lasciata al caso. Deve essere ideata, scelta e gestita intenzionalmente. Le opportunità e le sfide della vita che vi permetteranno di diventare quella persona saranno, invece, per loro natura, inaspettate.” (Clayton Christensen)