#ArtediLavorare è anche #ArtedeiPiccoliGesti
 
Ogni persona ha dei tratti distintivi che la differenziano dagli altri, sia nel lavoro che nella vita privata.
Alcuni di questi tratti sono espressione di piccole cose, piccoli gesti che le persone manifestano con continuità nel tempo fino a farli diventare qualcosa di personale che gli altri possono facilmente ricordare ed associare ad una data persona.
 
Questi piccoli gesti, molto più delle grandi azioni, possono contribuire a rendere la persona più importante e preziosa per il luogo di lavoro in cui opera, perché attraverso questi piccoli gesti contribuisce a migliorare il clima organizzativo nel suo complesso.
 
Se ognuno di noi decidesse di “adottare” e fare propri anche solo alcuni di questi piccoli gesti sicuramente ogni luogo di lavoro, per piccolo o grande che sia, avrebbe una qualità migliore della vita lavorativa per tutti.
Si tratta davvero piccole cose, anche se molte di queste, a pensarci bene sono davvero poco presenti e non fanno parte di gesti positivi e quotidiani che riceviamo o facciamo nei confronti delle persone con cui lavoriamo, siano essi colleghi, capi, collaboratori, persone esterne, etc.:
 
  • Salutare con attenzione e sincerità le persone che si incontrano sul lavoro. Un saluto sincero è, ad esempio, accompagnato da un sorriso, o guardando negli occhi la persona, o con un gesto delle mani, o nominando il nome della persona che si sta salutando, o inserendo un augurio anche semplicemente di una buona giornata o di un buon lavoro. 
 
  • Chiedere ad una persona al lavoro come sta, come sta andando il suo lavoro, se ha bisogno di qualche aiuto. Si tratta di richieste che dimostrano che la persona ci sta a cuore e che ci interessa capire davvero come sta e se possiamo fare qualcosa per lei/lui in una logica di collaborazione e di solidarietà organizzativa. 
 
  • Ringraziare o fare i complimenti quando una persona ha fatto un buon lavoro o ha manifestato una dedizione o una attenzione superiore alla media o di carattere straordinario. Anche questo è un gesto importante di riconoscimento e di attenzione verso l’altro. Peraltro se si riesce a fare questo tipo di ringraziamento o di complimento in maniera specifica il risultato è ancora più prezioso. Ad esempio è meglio dire “grazie per il modo in cui hai risolto questo problema perché sei riuscito a far capire che avevamo le competenze per affrontare la situazione” piuttosto che un più semplice e generico “grazie per aver risolto il problema”. 
 
  • Cercare di non interrompere le persone mentre stanno parlando oppure chiedere immediatamente scusa quando lo si fa ed eventualmente spiegare il motivo perché si è reputato necessario fare questa interruzione. Meglio scriversi un appunto su quello che si vuole dire senza interrompere oppure scusarsi con sincerità se si interrompe qualcuno e farlo, comunque, con una interruzione molto breve. 
 
  • Chiedere l’opinione ad un’altra persona su una questione di lavoro spiegando che è importante per noi conoscere anche il parere dell’altro e dimostrare un ascolto sincero verso quello che l’altra persona ci sta dicendo, magari prendendo un semplice appunto. Anche questo è un piccolo gesto di riconoscimento dell’altro e dimostra anche che ci interessa un reale lavoro di gruppo. 
 
  • Offrire un caffè anche a persone che solitamente frequentiamo meno nel lavoro e che, magari, passano davanti alla macchinetta del caffè o se ci accorgiamo, ad esempio in una riunione, che hanno bisogno di una pausa e di qualche piccolo ristoro. E’ un piccolo gesto di generosità che costa davvero poco. 
 
  • Presentare sempre le persone con cui si è in compagnia o con cui si sta lavorando quando si incontra, anche davanti alla macchinetta del caffè, un’altra persona che pensiamo non li conosca. Inoltre quando presentiamo qualcuno è sempre bene dire con chiarezza il nome, il ruolo che ha e l’azienda cui appartiene, se si tratta di una persona esterna all’organizzazione. Questo piccolo gesto consente di evitare l’imbarazzo di stare anche per tempi brevi con altre persone che non conosciamo in una sorta di “effetto ascensore” con silenzi e sguardi bassi. 
 
  • Chiedere sinceramente scusa quando si pensa di aver fatto qualcosa di sbagliato nei confronti degli altri senza cercare di arrampicarsi sugli specchi o di minimizzare la situazione. Oltre a chiedere scusa sarebbe utile anche confrontarsi con la persona per capire insieme cosa si potrebbe fare di diverso per prevenire questo errore in futuro. 
 
  • Avere cura della propria igiene personale ed anche della igiene degli spazi comuni. Quante volte capita di vivere situazioni imbarazzanti perché una persona cura poco la propria igiene o quante volta ci tocca frequentare ambienti sporchi, maltrattati con la assoluta certezza che ognuno, a casa propria, ha atteggiamenti molto diversi. 
 
  • Ricordarsi di qualche evento personale o professionale che magari merita una citazione o una celebrazione. Il primo mese o anno di lavoro, un compleanno, la nascita di un figlio. Piccoli eventi il cui ricordo, anche in questo caso, può dimostrare che abbiamo a mente ed a cuore gli altri e li riconosciamo nelle loro particolarità e differenze. 
 
  • Essere sempre rispettosi, educati, gentili e garantire riservatezza evitando piccoli e grandi gossip sulle persone. Magari aprire la porta ad una persona, parlare a voce contenuta, evitare di fare commenti personali su persone non presenti o di riportare confidenze dette da altri, sono tutti esempi di piccoli gesti che vanno in questa direzione. 
 
  • Proporre, ogni tanto, di fare qualche piccola cosa insieme agli altri anche fuori dal lavoro per condividere qualche momento di allegria, spensieratezza, leggerezza che avranno, sicuramente, anche qualche riverbero positivo sulla collaborazione nella vita lavorativa. 
 
  • Usare un po’ di humor per alleggerire qualche situazione e per strappare qualche sorriso.

E tu quali piccoli gesti pratichi o pensi di ricevere dagli altri nel lavoro?
Quali sei riuscita/o a rendere un tuo tratto distintivo?
Hai qualche segreto che vuoi condividere con noi, un piccolo gesto che pratichi e di cui vai particolarmente fiero?
Scrivici!
 
"Trattate le persone come se fossero ciò che dovrebbero essere e aiutatele a diventare ciò che sono capaci di essere" (Goethe)