In molte cose difficili della vita a volte può venire in soccorso un po’ di ironia a salvarci. Per ironizzare sull'ansia da prestazione, che spesso nasce quando scriviamo il curriculum, c’è una bellissima poesia scritta da Wislawa Szymborska, poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura nel 1996 che si intitola proprio Scrivere il Curriculum (si può trovare in una delle sue raccolte di poesie “Vista con granello di sabbia” poesie 1957-1993, Adelphi Edizioni)
La Szymborska si distingue in tutte le sue poesie per la capacità di affrontare i grandi interrogativi esistenziali partendo dalla concretezza di piccole cose e introducendo viste impertinenti e ironiche.
Questa sua poesia su scrivere il curriculum può essere letta anche come un garbato invito ad essere più autentici mentre lo scriviamo ed a raccontare davvero qualcosa di importante su di noi, che forse è da trovare proprio in quello che ci sta più a cuore nella nostra vita quotidiana.
Secondo noi può davvero darci un aiuto per trovare le parole giuste per scrivere il curriculum!
 
 
Scrivere il curriculum
Wislawa Szymborska
 
Che cosa è necessario?
E’ necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
 
A prescindere da quanto si è vissuto
il curriculum dovrebbe essere breve.
 
E’ d’obbligo la concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
 
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
 
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.
 
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
 
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
 
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l’orecchio in vista.
E’ la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.