Vuoi sapere un segreto? Scrivi un diario!

La parola diario potrebbe far venire in mente a molti l’immagine di un adolescente alle prese con tempeste emotive da tenere segrete, anche se, in realtà, forse senza rendercene conto, molte persone scrivono ogni giorno un diario pubblico postando pensieri, idee, foto sui propri profili social.
Imparare a scrivere un diario, personale e segreto, lontano dai riflettori dei social network, può dare invece una marcia in più a chi lavora, o a chi sta cercando un lavoro
e lo dimostrano anche diversi studi condotti in varie università anglosassoni.
E’ il caso, ad esempio, dei risultati di una ricerca condotta su 63 ingegneri disoccupati. Questo gruppo è stato suddiviso in tre sottogruppi:
  • al primo è stato chiesto di mettere per iscritto solo gli obiettivi e le attività che pianificavano ogni giorno per cercare lavoro;
  • al secondo è stato chiesto di non scrivere nulla;
  • al terzo è stato chiesto di tenere un diario giornaliero in cui annotare pensieri, stati emotivi, preoccupazioni, speranze, idee relative alla loro ricerca di lavoro.
Dopo tre mesi i risultati sono stati i seguenti:
  • nessuno che apparteneva al primo gruppo aveva trovato lavoro;
  • due persone del secondo gruppo avevano trovato lavoro;
  • cinque persone del terzo gruppo avevano trovato lavoro.
Dopo otto mesi i risultati si sono ulteriormente modificati, hanno accettato un lavoro full time:
  • il 24% degli appartenenti al primo gruppo;
  • il 14% degli appartenenti al secondo gruppo;
  • il 53% degli appartenenti al gruppo del “diario”.
Scrivere un diario con una certa assiduità è un vero e proprio segreto che suggerisco a tutti quelli che hanno voglia di migliorare la propria situazione lavorativa.
Per diario intendo qualunque strumento, cartaceo o digitale, che permetta di scrivere ed annotare: idee, problemi, citazioni, risultati, ringraziamenti, stati d’animo, accadimenti, errori, apprendimenti, consigli, valutazioni relative al lavoro che si sta facendo o al percorso di ricerca di un nuovo lavoro.
 
L’ideale sarebbe avere uno strumento sempre a portata di mano sia per poter scrivere, con tempestività e regolarità, che per poter rileggere e riesaminare quello che si è scritto.
 
Tenere un diario professionale consente di:
  • sviluppare in maniera significativa la capacità di “riflettere” che, in contesti sempre più frenetici e veloci, si sta pericolosamente perdendo;
  • aumentare la auto consapevolezza sia su quello che sta accadendo intorno a noi che sul modo in cui reagiamo ed agiamo e quindi sui risultati che si determinano;
  • chiarire meglio i propri pensieri e idee;
  • costruire una traccia del percorso, dei progressi che si stanno facendo, delle difficoltà che si stanno superando e tutto questo aiuta anche a sostenere l’autostima;
  • scoprire quanto si può essere creativi e quante cose abbiamo in testa che possono esserci utili per il nostro lavoro;
  • avere uno spazio riservato per sfogare ed elaborare pensieri o stati d’animo negativi senza farsi vincere dall’impulsività che spesso può creare grossi problemi relazionali con gli altri;
  • memorizzare e valorizzare gli apprendimenti che ci vengono da consigli, ispirazioni, esperienze dirette e che potranno esserci utili in futuro.
Il vero segreto del tenere un diario sta nel fatto che “obbliga” a scrivere, e scrivere, a sua volta, obbliga a pensare, riflettere, chiarire il pensiero.
E’ ampiamente dimostrato che scrivere allena e migliora la nostra capacità di pensare e questo effetto è ancora più evidente se decidiamo di scrivere usando carta e penna. L’atto di scrivere a mano, infatti, mette il nostro cervello in condizione di lavorare meglio e di avere il tempo giusto per riflettere, mentre se scriviamo, ad esempio, in digitale o se, ancora peggio, facciamo solo uno sforzo di memoria senza lasciare traccia, sarà molto più difficile elaborare, ricordare e riutilizzare davvero i pensieri che abbiamo avuto.
 
Nonostante gli indubbi benefici del tenere un diario professionale sono ancora davvero poche le persone che praticano questa buona abitudine con continuità, ma 
è certo che molte delle persone che hanno più soddisfazioni e che hanno più successo sono proprio persone che hanno reso il diario uno strumento “segreto” di lavoro.
I principali motivi che rendono difficile la pratica di avere un diario professionale sono:
  • per scrivere un diario occorre decidere di prendersi un tempo giornaliero da sottrarre alle incombenze operative e molte persone ritengono di non avere questa possibilità;
  • tendiamo sempre di più a credere che riflettere è una perdita di tempo e che sia meglio buttarsi a fare le cose ed essere veloci;
  • molte delle cose che potremmo scrivere in un diario hanno a che vedere con problemi, preoccupazioni, difficoltà e la tendenza comune è di cercare di “rimuovere” i problemi pensando che se li mettiamo “nero su bianco” rimarranno tali, mentre se non li nominiamo spariranno da soli;
  • scrivere un diario non è facile, non può essere considerata un’attività naturale e senza fatica: richiede apprendimento, costanza e la tolleranza di accettare che solo progressivamente si riuscirà a trasformarlo in un vero e proprio strumento di lavoro.
 
Per tutti questi motivi per fare in modo che il diario diventi uno strumento utile per il proprio lavoro occorre una forte determinazione ed anche la volontà di sviluppare alcune competenze specifiche.

Il mio suggerimento è, comunque, di provare a scrivere un diario, possibilmente cartaceo. Il primo passo è di iniziare, scrivendo di getto, ma ogni giorno (basta qualche minuto), senza avere timore di quello che si scrive o di come è scritto. E’ un diario personale che non dovrà essere visto e giudicato da nessuno. Poi è meglio scegliere un momento della giornata ed un luogo preferenziali in cui scrivere il diario, sebbene sia anche utile averlo sempre a portata di mano per annotare anche qualche pensiero in velocità.
Infine conviene ogni giorno rileggere quello che si è scritto il giorno precedente ed andare avanti con i nuovi pensieri. Progressivamente ognuno sarà in grado di selezionare e scrivere quello che sarà più utile.
Un diario professionale diventerà un buon alleato se:
  • dopo aver messo per iscritto i nostri pensieri ci si sentirà più calmi o padroni della situazione o con le idee più chiare;
  • ci aiuterà a stare in una dimensione prospettica tra passato, presente e futuro dandoci la speranza che possiamo fare qualcosa per stare sempre meglio;
  • ci farà venire degli spunti per nuove idee su quello che potremmo fare nel nostro lavoro.

D’altra parte, l’esperimento di scrivere un diario ci può aiutare anche a mettere a fuoco che, se non abbiamo niente da scrivere, allora è altamente probabile che stiamo vivendo una di queste situazioni:
  • pensiamo di non poter fare nulla per migliorare la nostra situazione lavorativa e siamo in una posizione totalmente passiva in attesa che succeda qualcosa di esterno e favorevole non dipendente da noi;
  • pur riconoscendoci delle capacità e possibilità non stiamo facendo niente di sfidante per migliorare una situazione lavorativa poco soddisfacente;
  • abbiamo una vita lavorativa che ci soddisfa, ma che rischia di essere ripetitiva e come tale anche obsoleta nel lungo periodo.
Tutte situazioni che sono altamente rischiose e da cui sarebbe meglio togliersi!
 
Come avrai capito, conduco una vita monotona. Sul mio diario, tutte le sere, scrivo: "Vedi ieri". (Dylan Dog)