Nel nostro glossario delle capacità e delle competenze (che puoi scaricare alla fine di questo articolo) abbiamo messo al primo posto lo “spirito di iniziativa” che chiamiamo anche “proattività”.
Lo abbiamo fatto perché pensiamo che sia una delle competenze più importanti in ogni tipo di lavoro anche perché consente, ad ogni persona che la possiede, di “governare” meglio la propria situazione lavorativa, subendo meno gli eventi esterni.
 
Lo spirito di iniziativa conferisce il potere di provare a cambiare le cose in meglio.
Nel glossario definiamo, con il termine spirito di iniziativa o proattività, la capacità di una persona di:
  • farsi promotrice di attività ed esprimere proposte e suggerimenti senza aspettare di essere sollecitata;
  • ideare e promuovere azioni per raggiungere un determinato obiettivo anche in condizioni di incertezza di risultato;
  • individuare le opportunità e le minacce presenti nella propria organizzazione o nel proprio settore e capire quali idee si possono mettere in campo per gestirle;
  • avere un orientamento sempre intraprendente ed attivo per agire ed affrontare difficoltà o situazioni nuove.
Nella pratica ci sono infiniti modi in cui è possibile, ogni giorno, mettere in campo un sano spirito di iniziativa, partendo anche da piccoli gesti, comportamenti o decisioni.

Come allenare e dimostrare lo spirito di iniziativa

Dimostra spirito di iniziativa nel lavoro chi:
  • decide di convocare (o chiede di convocare) un incontro/riunione quando si rende conto che nel proprio gruppo di lavoro c’è qualcosa che non va;
  • quando propone un incontro cerca di essere specifico nel proporre anche una possibile data, orario, agenda, etc.;
  • nel momento in cui presenta ad altri un problema propone anche una possibile soluzione;
  • offre spontaneamente il proprio aiuto quando vede qualcun altro in difficoltà, ma sempre proponendo qualcosa di specifico e non mettendosi semplicemente “a disposizione”;
  • cerca di raccogliere e di verificare più informazioni possibili prima di presentare una problematica per favorire una migliore comprensione da parte degli altri;
  • chiede aiuto agli altri quando si trova in difficoltà;
  • fa domande e ricerche per comprendere meglio una situazione;
  • propone delle soluzioni o delle idee alternative quando ritiene che quelle che sente in campo sono poco convincenti/efficaci;
  • chiede di poter affiancare qualcuno, o di poter partecipare ad una certa attività/progetto, per sviluppare nuove competenze;
  • sperimenta in prima persona qualcosa di nuovo che può essere migliorativo per il proprio lavoro e per i risultati che riesce ad ottenere;
  • propone nuove idee rispetto ad obiettivi da porsi, attività da fare, metodi operativi con cui realizzarle, persone da coinvolgere, etc.;
  • tende ad andare sempre un po’ oltre all’incarico strettamente affidatogli aggiungendo altre attività/risultati che reputa comunque utili e che non gli sono stati richiesti;
  • dedica costantemente del tempo a studiare quali sono nuove opportunità e definisce uno specifico piano per poterle sfruttare anche attraverso lo sviluppo di nuove competenze o l’attivazione di nuovi contatti.
Chi ha un buon spirito di iniziativa è anche capace di trovare il metodo ed il momento migliore per metterlo in campo.
Non basta, infatti, avere delle idee e delle proposte, ma è anche essenziale capire in che modo sia più opportuno presentarle agli altri per fare in modo che siano ascoltate e magari ben accolte.

Molto spesso le persone non riescono a valorizzare la loro proattività proprio perché sbagliano tempi e modi e, quando vedono che gli altri non li ascoltano, spengono progressivamente il loro spirito di iniziativa.

Come dimostrare lo spirito di iniziativa: qualche esempio

Ad esempio, se hai un capo molto impegnato, tendenzialmente riflessivo, taciturno e poco incline all’ascolto, ed hai un’idea che vuoi proporgli o un chiarimento che vuoi chiedergli potrebbe inutile o rischioso farlo nel corso della giornata lavorativa, magari iniziando con la mitica frase del tipo “hai 5 minuti?”, per poi sentirsi rispondere un sonoro NO. Può essere molto meglio provare a mettere per iscritto la tua idea ed inviargli una mail, o lasciargli un documento, che possa essere libero di leggere nel momento migliore senza sentirsi assillato da una proposta in diretta.
 
Così come se vedi qualcuno in difficoltà e vuoi dargli una mano è meglio specificare in concreto che tipo di aiuto gli puoi dare, cosa puoi fare a livello pratico, per quanto tempo, etc. invece di dirgli genericamente che sei a sua disposizione, altrimenti corri il rischio che la maggior parte delle persone rifiutino la tua richiesta di aiuto solo perché non sanno capire/decidere cosa farti fare e non perché non ne avrebbero bisogno.
 
Ultimo esempio: se vuoi segnalare un problema e fare in modo che la persona ascolti anche la tua proposta di soluzione senza farsi prendere dall’ansia/panico del problema che gli stai raccontando meglio esordire con una frase del tipo: “C’è un problema di cui ti voglio parlare rispetto al quale ho anche pensato ad una possibile soluzione e vorrei capire con te se va bene la mia proposta o se possiamo pensare qualcosa di migliore”, invece di iniziare con il raccontare il problema, magari accompagnandolo con qualche lamentela o qualche accusa rispetto ad altri, e creare subito un clima di tensione in cui chi ti ascolta potrebbe cadere senza avere più voglia di ascoltare la tua proposta di soluzione.
 
In sostanza chi ha spirito di iniziativa non è una persona impulsiva, non reagisce subito agli eventi ed ai problemi, al contrario ci riflette e pensa a quale sia l’idea migliore, il modo più efficace per condividerla con gli altri ed il metodo più adatto per implementarla.
Lo spirito di iniziativa è una competenza importante anche perché tende a portarsi dietro altre competenze essenziali per lavorare bene.
Le persone che hanno un elevato spirito di iniziativa, infatti, sono persone che mediamente hanno anche:
  • un atteggiamento positivo e grintoso;
  • una forte motivazione ed energia rispetto al proprio lavoro;
  • la volontà ed il coraggio di assumersi delle responsabilità;
  • un orientamento a collaborare con gli altri;
  • un forte senso di fiducia in se stessi e negli altri;
  • la capacità di riflettere, pianificare, darsi degli obiettivi ed esporre le proprie idee;
  • uno spirito generoso e altruista;
  • una attitudine alla concretezza ed al problem solving.
 
Quindi, se ti riconosci spirito di iniziativa, scrivila come competenza nel tuo CV, parlane durante un colloquio di selezione preparandoti anche degli esempi concreti, valorizzala con il tuo capo facendo in modo che venga riconosciuta ed apprezzata dagli altri perché potrebbe essere una ottima leva da utilizzare anche per fare carriera.
 
Lo spirito di iniziativa, come tutte le competenze, richiede un allenamento costante e può essere sviluppata anche al di fuori del lavoro. Se sei giovane, ed hai poca esperienza, potrai comunque indicarla nel tuo CV se hai dimostrato di possederla in famiglia, con gli amici, a scuola, nello sport, etc.
 
Ovviamente la possibilità di esprimere il proprio spirito di iniziativa dipende anche dalle caratteristiche dell’ambiente in cui si lavora. Ambienti chiusi, responsabili poco inclini al dialogo, al confronto ed all’ascolto, luoghi ad alto tasso di conflittualità interna o con forti elementi di competitività ed invidia, possono rendere difficile la vita anche agli “spiriti” più forti.

D’altra parte, proprio in questi ambienti, è necessario tenere in allenamento il proprio spirito di iniziativa per non soccombere, non farsi schiacciare dalle negatività e magari avere la lucidità, la capacità ed il coraggio di cambiare lavoro per uscire fuori da questa tipologia di situazioni.
 
Avere spirito di iniziativa ci permette di avere in mano la nostra vita lavorativa e di contribuire a migliorare il nostro lavoro e quello degli altri!

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