Uno degli elementi essenziali per riuscire a lavorare bene, o a trovare un lavoro che ci fa stare bene, è di poter tracciare con una buona chiarezza il proprio identikit professionale, cioè quell’insieme di valori, predilezioni e attese che ognuno di noi vorrebbe trovare nel proprio lavoro.
Disegnare con attenzione l’identikit professionale ci permette di far capire meglio agli altri chi siamo, cosa è importante per noi ed in cosa possiamo fare la differenza con il nostro lavoro. 
Ci consente inoltre di valutare meglio se il lavoro che stiamo facendo sia coerente con il nostro profilo, o di capire quale lavoro potremmo fare per riuscire a dare il nostro meglio.

Come per tutti gli identikit, anche quello professionale muta nel tempo, perché ognuno di noi, in funzione delle esperienze, dell’età, degli incontri professionali e degli stimoli esterni, cambierà sicuramente qualcosa in termini di interessi, attese ed anche valori. Per questo motivo sarebbe bene riguardare periodicamente il proprio identikit per vedere se qualcosa è mutato nel tempo.
 
Per disegnare con una certa facilità il proprio identikit professionale può essere utile partire da una semplice check list che contiene alcune delle principali opzioni in termini di valori, predilezioni, attese
Non ci sono opzioni migliori di altre, vanno tutte bene e sono tutte interessanti, l’importante è riuscire ad individuare con sincerità quali sono quelle più giuste per ognuno di noi, quelle che davvero sentiamo che ci rispecchiano.
 
Le aree da prendere in considerazione per riflettere sul tuo identikit potrebbero essere le seguenti, per ognuna la check list contiene delle opzioni tra cui ti suggerisco di scegliere quella che ti rappresenta di più. Molto probabilmente ci saranno, per ogni area, più opzioni che ti sembrano in linea con il tuo profilo, ma ai fini del disegno del tuo identikit può essere meglio scegliere solo quella che ti sembra più importante per te.

Area della mission individuale

  1. Influenzare: la mia mission è di influenzare, stimolare, facilitare il pensiero di altre persone.
  2. Servire: la mia mission è di aiutare altre persone a svolgere attività, raggiungere obiettivi, risolvere problemi.
  3. Decidere: la mia mission è di decidere quali politiche, linee guida, obiettivi e indicazioni dare ad altri.
  4. Supportare la comunità: la mia mission è di dare un contributo diretto a migliorare la vita sociale nella comunità di cui faccio parte.
  5. Favorire cambiamenti: la mia mission è di aiutare persone, gruppi ed organizzazioni a cambiare.

Area degli interessi

  1. Artistici: mi interessano i lavori che hanno a che fare con varie espressioni artistiche tra cui musica, arte, design, recitazione, etc. e che permettono, più in generale, di esprimere la mia creatività senza seguire rigide regole.
  2. Sociali: mi interessano i lavori che mi mettono soprattutto in relazione con altre persone per aiutarle a stare meglio, risolvere problemi, imparare cose nuove.
  3. Analitici: mi interessano i lavori che mi permettono di analizzare idee, dati, informazioni per comprendere meglio i fatti ed utilizzare questa comprensione per risolvere problemi.
  4. Operativi: mi interessano i lavori che si fondano su procedure, routine operative e regole chiare.
  5. Imprenditoriali: mi interessano i lavori che richiedono di dovere prendere delle iniziative, assumersi dei rischi, prendere decisioni, persuadere gli altri.
  6. Pratici: mi interessano i lavori che richiedono la soluzione di problemi pratici, concreti anche utilizzando strumenti, macchinari o facendo attività che hanno un coinvolgimento fisico.

Area dell’interazione sociale e della collaborazione con gli altri

  1. Propensione alla solitudine: mi piace lavorare in completa solitudine e senza dipendere dagli altri.
  2. Propensione all’autonomia: mi piace avere degli incarichi che posso sviluppare in maniera autonoma a livello di modalità, tempistiche e decisioni.
  3. Propensione alla leadership: mi piace gestire altre persone motivandole e coordinando il loro lavoro.
  4. Propensione al team working: mi piace fare parte integrante di un gruppo in cui condividere attività e problemi e da cui ricevere direttive e orientamenti.
  5. Propensione alla socializzazione: mi piace lavorare in un ambiente in cui ci siano altri colleghi con cui poter interagire a livello professionale e personale.

Area della motivazione

  1. Competenza: mi motiva un lavoro che mi consente di sviluppare delle competenze professionali solide, riconosciute dagli altri e che fanno di me un esperto.
  2. Creatività: mi motiva un lavoro che mi permette di esprimere la mia creatività a livello di idee e proposte.
  3. Competizione: mi motiva un lavoro che mi mette a confronto con gli altri.
  4. Rischi: mi motiva un lavoro in cui è necessario prendere dei rischi.
  5. Sfida: mi motiva un lavoro mi sottopone costantemente a nuove sfide in termini di obiettivi, cambiamenti, sviluppo di nuove competenze o di nuove attività.
  6. Coinvolgimento fisico: mi motiva un lavoro che mi permette anche di essere attivo fisicamente o di utilizzare delle mie abilità manuali.
  7. Coinvolgimento emotivo: mi motiva un lavoro che mi consente di attivare sempre la mia sfera emotiva ed empatica.
  8. Coinvolgimento etico: mi motiva un lavoro in cui trovo la massima sintonia con i miei personali valori etici.

Area del lavoro operativo

  1. Sotto pressione: riesco a dare il meglio di me quando lavoro sotto pressione in termini di scadenze o di obiettivi sfidanti.
  2. Varietà: riesco a dare il meglio di me quando posso fare cose molto diverse.
  3. Precisione: riesco a dare il meglio di me se faccio lavori che richiedono precisione ed attenzione per i dettagli.
  4. Flessibilità: riesco a dare il meglio di me quando ho la possibilità di cambiare le priorità del mio lavoro in funzione del momento.
  5. Ripetitività: riesco a dare il meglio di me quando faccio un lavoro che richiede costanza e la capacità di rispettare degli standard procedurali.
  6. Viaggiare: riesco a dare il meglio di me se ho la possibilità di fare del lavoro anche fuori sede e viaggiare.
  7. Relazione: riesco a dare il meglio di me quando curo la relazione con altre persone.

Area delle attese di riconoscimento

  1. Apprezzamenti: mi sento riconosciuto nel mio lavoro se ricevo apprezzamenti, ringraziamenti, complimenti, feedback positivi.
  2. Retribuzione: mi sento riconosciuto nel mio lavoro se ottengo degli aumenti retributivi.
  3. Sicurezza: mi sento riconosciuto nel mio lavoro se ho un contratto di lavoro stabile e sicuro.
  4. Prestigio: mi sento riconosciuto nel mio lavoro se ho incarichi di prestigio ed ambiti anche dagli altri.

L’insieme di tutte le opzioni che hai scelto molto probabilmente ti permetterà di disegnare il tuo identikit e di raccontare agli altri, con maggiore precisione e chiarezza, chi sei e che elementi distintivi hai.