Ci sono molte cose che sono nate pensando alle organizzazioni, ma che sarebbe interessante riferire anche alle singole persone che lavorano, siano essi dipendenti o liberi professionisti, manager o impiegati o imprenditori, giovani al primo impiego o esperti.
 
Una di queste cose è la questione etica e, più a monte, il complesso dei valori da assumere come riferimento per il proprio lavoro.
 
I valori e l’etica, infatti, sono argomenti sempre più presenti nella vita delle organizzazioni, sia pubbliche che private, anche se questa presenza è spesso più di facciata, cioè di immagine, che di sostanza.
Si registra, pertanto, un “fiorire” di codici etici, di norme e disciplinari in tema di responsabilità sociale che vengono diffusi e resi obbligatori all’interno ed all’esterno delle organizzazioni anche se poi, nella pratica quotidiana, non sempre quei valori e quei principi etici vengono rispettati dalle stesse organizzazioni che le hanno emanate.
 
D’altra parte, senza farsi prendere dallo sconforto, poter dichiarare e dimostrare, anche come singoli individui, di avere chiari un complesso di valori e di principi etici che si ritiene importante tenere presenti nello svolgimento del proprio lavoro può essere un indubbio elemento distintivo da valorizzare, ad esempio, nel corso di un colloquio di lavoro o nella stesura di una lettera di presentazione.
Avere chiari valori e principi etici contribuisce a rafforzare l’identità e lo stile professionale di ognuno di noi.
Provo, dunque, a dare qualche spunto per capire come fare per mettere più chiaramente a fuoco, e per descrivere ad altri, i propri valori ed i propri principi etici.
 
I valori sono il punto di partenza per poi definire più dettagliatamente un proprio codice etico di condotta nel lavoro.
Per valori intendo dei principi guida che la singola persona ama tenere sempre in considerazione nel suo lavoro. 
Quello cioè che la persona ritiene importante rispettare, anche indipendentemente da quello che dicono o pensano gli altri o da come vanno le cose, perché rispecchia delle convinzioni profonde della persona stessa.
Convinzioni che fanno sentire la singola persona in pace con se stessa e che sostengono la propria identità personale e la propria autostima.
 
I valori, in sostanza, sono quei principi:
 
  • che ci fanno sentire bene intimamente;
  • che ci permettono di assicurare una maggiore coerenza tra quello che pensiamo, diciamo e facciamo;
  • a cui non siamo disposti a rinunciare anche se le cose vanno male o in momenti di difficoltà.
 
Esempi di valori positivi da riferire al lavoro possono essere:

l’onestà, la chiarezza, la correttezza nelle relazioni, l’affidabilità, il coraggio, la generosità, la fiducia, l’accuratezza, la determinazione, la fedeltà, la riservatezza.

Ad ognuno spetta, pertanto, il compito di riflettere su quali possano essere i propri valori guida creando una piccola lista composta da tre, massimo cinque, valori.
Per ognuno dei valori può essere poi utile individuare anche degli esempi, tratti dalla vita professionale (o personale nel caso di giovani) che possono attestare il fatto di essersi ispirati in una situazione pratica a quegli stessi valori. Gli esempi potranno essere utilizzati in un colloquio nel momento in cui si presentano ad altri i propri valori, così da dare loro vita e concretezza.

Partendo dai valori individuati è utile, poi, definire con una certa chiarezza quali possono essere i principi etici che vanno a comporre il proprio personale codice di condotta professionale.
 
Esempi di questi principi possono essere:
 
  • comportarsi sempre con onestà ed a beneficio dell’organizzazione per cui si lavora e dei Clienti per cui si lavora;
  • auto valutare periodicamente, e migliorare, le proprie competenze;
  • impegnarsi solo su ciò che si è capaci di fare e promettere quello che si è in grado di mantenere;
  • segnalare tempestivamente eventuali problemi, errori o difficoltà, ammettere i propri errori ed impegnarsi per risolvere eventuali conseguenze negative;
  • essere trasparenti e chiari nelle comunicazioni con gli altri;
  • dichiarare immediatamente e serenamente se non si sa fare qualcosa o non si è capito qualcosa;
  • rispettare le procedure aziendali e le normative di riferimento ed attivarsi, anche autonomamente, per conoscerle pienamente;
  • rispettare la riservatezza delle informazioni;
  • evitare conflitti di interesse o segnalare tempestivamente questioni personali che possono interferire negativamente sul lavoro;
  • riconoscere il contributo degli altri senza attribuirsi tutti i meriti;
  • non raccontare bugie e non inventare scuse;
  • auto valutare periodicamente quanto e come si è riusciti a rispettare il proprio codice etico di condotta;
  • assicurare il massimo rispetto verso gli altri;
  • evitare di generare o diffondere notizie false;
  • utilizzare i mezzi e gli strumenti aziendali solo per esigenze lavorative;
  • garantire la corretta archiviazione dei documenti e delle informazioni collegate al proprio lavoro;
  • tutelare sempre l’immagine della organizzazione per cui si lavora;
  • essere onesti sulle proprie qualifiche ed esperienze;
  • non ricercare altri benefici diretti o indiretti al di fuori della remunerazione regolarmente pattuita.

Come per i valori, spetta ad ognuno selezionare una decina di principi etici che si intendono assumere costantemente come riferimento per la propria condotta professionale.
In questo caso può essere utile formalizzarli in un vero e proprio documento da poter anche trasmettere a terzi. Questa può essere una opportunità, ad esempio, per i liberi professionisti che potrebbero distinguersi dai concorrenti presentando ai clienti il proprio codice etico così da andare anche oltre gli obblighi, ad esempio di natura assicurativa, già previsti per alcune professioni.
 
Lavorare esplicitando, e rispettando, i nostri valori e principi etici può rendere la nostra attività professionale più forte, riflettendo anche su quanto ha scritto Daniel Goleman:
 
“Quello che le persone intendono con “un buon lavoro” è un mix di ciò che si è bravi a fare, di ciò che risveglia e mantiene gli interessi personali ed è allo stesso tempo ritenuto importante in base ai propri principi etici”.