Le vite lavorative della maggior parte delle persone saranno attraversate, inevitabilmente, da grandi cambiamenti nel prossimo futuro
a causa di una crisi economica mondiale di cui, forse, non tutti si stanno ancora pienamente rendendo conto.
Ovviamente questo avverrà in maniera diversa per ognuno di noi, gli articoli di giornale ci dicono anche che con questa emergenza da coronavirus alcuni stanno diventando ancora più ricchi di prima, così come si profetizza che professionisti come avvocati divorzisti, psicologi e dietologi avranno tanto da lavorare.
 
Ma il dato di realtà è che la maggior parte delle persone sarà in difficoltà economica e che, complessivamente, l’economia sarà più stagnante, se non in recessione e quindi i consumi scenderanno in molti settori e di conseguenza molte persone avranno difficoltà con il loro lavoro. C’è poi anche un aspetto psicologico che riguarda tutti e che ci rende molto più guardinghi rispetto al futuro e questo potrà implicare anche un orientamento più teso al risparmio, anche per chi ha delle disponibilità economiche ed è meno toccato dalla crisi.
 
In questo contesto, ovviamente denso di preoccupazioni, c’è però il dato di realtà che
non possiamo tornare indietro, non abbiamo la bacchetta magica per farlo!
Quindi occorre trovare delle soluzioni per andare avanti nonostante tutto e tutti. Chiedendo, come è giusto che sia, anche gli opportuni aiuti allo Stato, ma capendo anche cosa possiamo fare e come possiamo agire, come singoli, per prendere in mano la nostra vita lavorativa e per cercare di affrontare questa sfida, che è sia individuale che collettiva, nel miglior modo possibile.
 
Per farlo il nostro suggerimento è che ognuno trovi alcune parole chiave da cui ri-partire, che magari se le scriva a chiare lettere, e ben in evidenza, e che poi ci costruisca sopra un serio piano di azioni da realizzare per ognuna delle parole che avrà trovato.
 
Si tratta di parole che possono riguardare il proprio percorso professionale, ed il modo in cui può essere ripensato e innovato, se la persona lo ha già ben chiaro; o parole che servono per chiarire quale possa essere un nuovo percorso professionale da costruire per il futuro in funzione delle traiettorie che si intravedono nel futuro e su cui può convenire puntare, unendoli ai propri interessi personali.
 
Per dare un aiuto in questo senso vi indichiamo le parole che, noi di Working Room, abbiamo deciso di adottare come guida per delineare sia quelli che, secondo noi, saranno gli ambiti di tendenza su cui puntare, a livello di specializzazione, e sia alcuni modi con cui sarà importante imparare a lavorare per riuscire ad avere una maggiore probabilità di successo nel futuro in ogni ambito lavorativo.
 
Questo significa che ogni parola sarà per noi un impegno anche a parlarne di più in futuro, ad esempio descrivendo quali possano essere i lavori specifici negli ambiti che noi riteniamo più promettenti e come fare per costruire percorsi professionali in questi ambiti, ed anche a spiegare meglio come mettere in pratica, nella vita lavorativa di tutti i giorni, le altre parole che noi riteniamo importanti per lavorare bene, soprattutto stanti le difficoltà che il mondo del lavoro ci pone e ci porrà sempre di più nei prossimi anni.
 
Le nostre parole sono (in un puro ordine alfabetico):

Ambiente

Tutto quello che ha a che fare con la cura, il rispetto, la preservazione dell’ambiente, dai lavori più scientifici, a quelli più umanistici crediamo siano da annoverare tra i lavori del futuro. Ci sono da studiare norme, da trovare soluzioni, da creare spazi fisici, da scrivere procedure, da ricercare materiali eco-compatibili, etc. I lavori possono essere davvero infiniti.

Competenze

Siamo fortemente convinti che, per avere una posizione di maggiore forza nel mondo del lavoro, qualunque lavoro si faccia, occorre avere ben chiare quali debbano essere le competenze necessarie per quel tipo di lavoro, dando ad ognuna di esse un nome specifico, e poi occorre essere “eccellenti” in almeno qualcuna di queste competenze. Senza eccellenza, e senza la capacità di valorizzare queste competenze eccellenti, il nostro potere negoziale sarà clamorosamente basso e sarà molto difficile affrontare la inevitabile competizione che c’è, e ci sarà, nel mondo del lavoro. Quindi la domanda che ognuno dovrebbe porsi è: in quale competenza sono davvero eccellente? E questa competenza è fondamentale per il tipo di lavoro che faccio o che vorrei fare?

Consapevolezza

Per affrontare le sfide, anche di tipo emotivo e psicologico, che la crisi ci impone occorre essere in grado di fare un grande lavoro di consapevolezza e di auto-consapevolezza rispetto ai propri desideri, bisogni, competenze, vincoli, opportunità, minacce del contesto esterno. Bisogna essere in grado di guardare la complessità ed avere anche voglia e curiosità di farlo, magari sentendo anche l’emozione della paura, ma senza farsi vincere da questa emozione ed avendo coraggio, anche di ammettere le difficoltà e di trovarsi degli alleati.

Coraggio

Quando vediamo una persona in difficoltà, la prima parola che ci viene spontaneo pronunciare è “coraggio”, cioè “fatti forza”. In questo momento siamo chiamati tutti ad esercitare il nostro coraggio che contiene in sé anche un elemento di vita, di energia, di forza, appunto.

Cultura

Insieme all’ambiente la cultura, soprattutto per noi italiani, con tutta la vastità di elementi che questo termine si porta dietro è un altro dei settori in cui, forse in maniera insospettabile per molti, si possono nascondere tanti lavori interessanti per il futuro. Siamo abituati a pensare che “con la cultura non si mangia”, ma crediamo che questo sia il risultato, non solo di pochi investimenti, ma anche della mancanza di alcune competenze e di una visione più ampia come abbiamo spiegato in un altro nostro articolo cui rimandiamo. La domanda da farsi, per noi sarebbe, ma se non proviamo noi Italiani a lavorare con la cultura chi altro potrebbe farlo nel mondo non potendo vantare il patrimonio di cui noi disponiamo?

Dialogo generazionale

Secondo noi la questione non è una contrapposizione tra giovani e anziani, tra millennials e baby boomers che non vogliono lasciare spazio ai giovani, tra nativi digitali e quelli nati prima di internet.
La questione è come mettere in serio dialogo le varie generazioni, perché è scientificamente dimostrato che in tutti gli ambiti naturali e umani è solo dall’incrocio delle diversità che nasce vera ricchezza.

Donne

Anche in questo caso crediamo che la questione non vada risolta, e ricondotta, ad una rivendicazione di genere, perché ci sono ormai tanti studi che dimostrano che una maggiore presenza delle donne in posizioni di potere migliora, dati alla mano, i risultati delle organizzazioni. E’ ora di trovare le formule più opportune per creare gli spazi, così come è ora che le donne abbiano il coraggio di chiedere questi spazi senza farsi prendere, ad esempio, dalla paura di non essere abbastanza preparate e competenti.

Etica

Usiamo questa parola per descrivere un vasto settore che ha a che fare con il tema della responsabilità sociale, che è strettamente collegato anche al tema ambientale, ma riguarda principalmente gli aspetti relativi alle persone. Anche in questo ambito riteniamo che ci sarà una sensibilità crescente che darà spazio a nuove figure professionali su cui possono investire soprattutto quegli individui che hanno una dimensione valoriale molto forte come motore della loro motivazione rispetto al lavoro. Esistono normative internazionali da studiare, organizzazioni da certificare, filiere produttive da collegare, politiche da comunicare, etc..

Fortezza

Questo termine, poco utilizzato al giorno d’oggi, lo abbiamo preso dal bel libro di Vito Mancuso, “L’arte di essere migliori” che lo utilizza per parlare di quella che lui definisce la virtù alla base di tutte le altre, ed in effetti la chiama “il campo base” delle altre virtù. Nella sua definizione la fortezza è la forza espressa da un essere umano in due direzioni: in senso attivo è impeto, conquista, dominio, creatività, coraggio; in senso passivo è resistenza, solidità, tenacia, pazienza.
In un momento di crisi come questo abbiamo bisogno di allenare la nostra fortezza in tutte le sue dimensioni, attive e passive.

Inglese

Viviamo in un mondo globalizzato, che ci piaccia o no, ma noi riteniamo che in questo ci possano essere più opportunità che minacce se sviluppiamo alcune competenze essenziali come una cultura internazionale, una curiosità verso la diversità e, soprattutto, la capacità di dialogare in modo competente con il resto del mondo parlando in maniera fluente, almeno, la lingua inglese. Anche su questo abbiamo scritto una serie di articoli a cui vi rimandiamo.

Legami

Le crisi non si affrontano da soli. Sarà più bravo chi sarà anche più capace di costruirsi una rete di legami più solida, più competente, più positiva, più creativa, più internazionale, più diversificata. Costruire legami, reti, alleanze dovrebbe essere un imperativo per qualunque lavoro.

Libertà interiore

Sappiamo che questa è davvero una grande sfida, Gandhi ha detto “la libertà esteriore, che conquisteremo, sarà esattamente proporzionale alla libertà interiore alla quale potremo esserci elevati in un dato momento”. Ma è anche vero, che senza rendercene conto, finiamo tutti con il vivere progressivamente innestando una sorta di “pilota automatico” nella nostra vita lavorativa, e non solo, mentre sarebbe necessario, paradossalmente proprio in momenti difficili, disattivare questo pilota automatico e capire quali sono i nostri reali bisogni, interessi, desideri, senza farci trascinare da quelli degli altri o dalla paura dei giudizi degli altri.

Scenari multipli

In situazioni di crisi diventa importante per tutti essere in grado di costruire scenari multipli e flessibili. Avere il piano A, ma anche il B ed il C e magari poi farne un mix dei tre verificando, giorno dopo giorno come vanno le cose. Occorre, cioè, essere capaci di lavorare sul breve periodo, l’oggi, ma anche avere tempo e coraggio di costruire visioni, progetti di lungo periodo e passare da una dimensione temporale all’altra, magari con la guida di piani di lavoro.

Sperimentazione

La crisi ci mette di fronte a qualcosa che non possiamo conoscere completamente, e che non possiamo controllare pienamente, per questi motivi occorre avere voglia e coraggio di sperimentare, di pensare e di fare in maniera ricorsiva cercando di sviluppare, in questo modo nuovi apprendimenti. Durante la crisi non può valere l’espressione “ho fatto sempre così”, oppure “finora è andata bene così”…

Scienza e Tecnologia

Ultimo ambito settoriale che sarà un contenitore infinito di lavori del futuro. Con la particolarità che, anche in questi ambiti, a nostro parere i lavori vincenti saranno quelli in cui le persone saranno in grado di sviluppare un mix di competenze senza dimenticare in alcun modo tutte le cosiddette competenze “soft” o relazionali che sono essenziali in ogni tipo di lavoro e che, invece, tendono ad essere tralasciate nelle professioni a più alto contenuto tecnico e tecnologico.
 
 
Queste sono le nostre parole, ognuno potrebbe farsi l’elenco delle proprie, magari potrebbe creare un vero e proprio moodboard (una sorta di grande quadro) anche pieno di immagini, testi e di tutto quello che può essere di ispirazione per tenere a mente queste parole o concetti, rispetto al proprio lavoro e per capire come dare loro visibilità e concretezza con azioni vere ogni giorno.

Buon lavoro a tutti!