Uno dei momenti che rischiano di essere più inefficaci, o deludenti, o imbarazzanti, durante il colloquio di lavoro è quando il selezionatore chiede di raccontare un pregio e un difetto, o meglio “un punto di forza e un punto di debolezza”.
Il modo in cui rispondi a questa domanda può darti l’opportunità di far emergere la tua personalità, e di dimostrare che sei consapevole del tuo valore ma anche dei tuoi limiti.
Inoltre, una risposta sincera ed efficace può far capire al selezionatore che sei in grado di affrontare le difficoltà senza farti prendere dallo stress.
Nonostante sia una richiesta molto frequente, però, la maggior parte delle persone tende a farsi prendere dal panico, fingendo sorpresa o segnalando che ci si aspettava questa domanda, ma abbozzando spesso risposte incerte o generiche, come spesso accade anche per la richiesta con cui in genere si aprono i colloqui "mi parli di lei".
Per fortuna, anche in questo caso, così come per altre domande che generalmente vengono fatte durante il colloquio, puoi prepararti la risposta con calma a casa. 
Studiare attentamente una risposta può aiutarti ad affrontare il colloquio in maniera più serena e ad avere più probabilità di dire qualcosa di utile e di rilevante per il selezionatore.
Alcuni consigli per rispondere efficacemente a questa domanda possono essere:

1. Per prima cosa sii incero/a, sia quando racconti i tuoi punti di forza, sia quando arriva il momento di parlare dei tuoi punti di debolezza. Ricordati che nessuno è perfetto e tutti hanno dei difetti. Fare errori è normali, così come è impossibile eccellere in tutte le competenze, sia relazionali che tecniche, e di questo è ben consapevole il selezionatore.  Ammettere con onestà un tuo difetto è segno di maturità, gli permette di capire che, quando commetterai un errore in futuro, sarai pronta/o ad riconoscerlo e ad affrontarlo. Inoltre, e non è un particolare da sottovalutare, lo aiuta a conoscerti di più, ad essere più preparato e a pensare a cosa fare per arginare il tuo difetto.

2. Concentrati bene sul ruolo per cui ti stai candidando: leggi con attenzione la descrizione e ragiona su quali difetti e pregi potrebbero essere legati al lavoro. Il selezionatore, facendoti questa domanda, sta cercando di capire in che modo potresti fare la differenza nel tuo lavoro nel caso venissi assunto, e quale aspetto invece potrebbe essere problematico. E’ importante individuare un tuo pregio che sia anche una qualità importante e necessaria per la posizione per cui ti stai candidando. Ad esempio, se ti stai candidando per un ruolo che richiede frequenti relazioni con gli altri e molto lavoro di squadra, potrebbe essere efficace dire che hai una buona capacità di comunicazione, o che entri facilmente in empatia con le altre persone riuscendo così a relazionarti con gli altri.                    
Concentrati sul ruolo anche quando è il momento del difetto: ricorda di essere onesta/o, ma individua un difetto che non pregiudica il tuo essere idonea/o al ruolo per cui ti candidi. Ad esempio, se ti candidi per una posizione amministrativa, non è una buona idea raccontare che sei distratto o poco preciso: in questo caso potrebbe essere più efficace raccontare che non sei particolarmente creativo o che non hai doti di oratore e che ti emozioni troppo a parlare in pubblico. Sono tutti difetti sinceri ma che non sono così gravi per il ruolo per cui stai facendo domanda.

3. Cerca degli esempi pratici: per ogni pregio racconta un esempio pratico che sia in grado di spiegare in maniera più concreta come mai quella competenza o quell’aspetto del tuo carattere ti è utile o ti è stato utile nel tuo lavoro. Ad esempio, dire che un tuo punto di forza è essere un “grande lavoratore” o essere “instancabile” è troppo generico e poco efficace perché non rivela molto di te al selezionatore, e inoltre non gli dà nessuna informazione rilevante su di te che gli permetta di capire davvero chi sei. Potresti invece cercare una risposta che metta in luce un tuo punto di forza che ti è stato utile per risolvere una difficoltà in passato che hai incontrato nel tuo lavoro. Ad esempio, potresti raccontare di essere una persona molto entusiasta, e che questo entusiasmo è stato prezioso per aiutare il tuo gruppo di lavoro a portare a termine un compito particolarmente difficile o in una situazione di forte stress legata ad una scadenza.

4. Nel raccontare un tuo difetto, evita di dare risposte arroganti o di raccontare dei pregi mascherati da difetti: risposte tipo “sono un perfezionista” o “lavoro troppo” non sono dei veri difetti, non sembrano risposte sincere e sicuramente anche il selezionatore ne è consapevole. Meglio una risposta onesta piuttosto che una risposta arrogante e costruita. Ad esempio, potresti ammettere di essere un po’ lento nel portare a termine alcuni compiti perché tendi a non delegare le cose agli altri.

5. Un modo invece di presentare un tuo difetto in maniera positiva potrebbe essere di spiegare che stai cercando di fare qualcosa per riuscire a migliorarlo almeno in parte. Dimostri così di essere una persona non soltanto consapevole dei propri limiti, ma anche proattiva, attenta alla propria crescita personale ed orientata verso un continuo apprendimento: tutte qualità molto positive e importanti in un professionista. Ad esempio, potresti rispondere che hai il difetto di fare le cose un po’ all’ultimo momento, ma che nell’ultima esperienza di lavoro hai collaborato con un collega molto organizzato e preciso, che ti ha dato dei consigli molto utili e ti ha aiutato ad organizzare il tempo in maniera più efficiente, e che stai cercando di impegnarti per continuare ad adottare questo metodo.


Infine, per riuscire ad arrivare al colloquio preparata/o e a rispondere a questa domanda in maniera convincente, potrebbe essere molto utile prendere carta e penna e provare a scrivere una lista di pregi e difetti.
 
  1. Per prima cosa scrivi liberamente tutti quelli che ti vengono in mente. Possono riguardare le tue competenze o i tuoi punti deboli legati alla sfera professionale, tecnica o legate al mondo relazionale.
  2. Leggi la tua lista cercando di tenere bene presente la posizione per cui ti candidi. Quali punti di forza secondo te sono più importanti in relazione al lavoro che vorresti fare? Quali difetti invece potresti raccontare in quanto non sono fondamentali per la posizione per cui stai facendo domanda?
  3. Tra quelli selezionati, cerca il pregio che maggiormente ti rappresenta, e di cui puoi fare un esempio utile per far capire quanto è importante per il tuo lavoro; cerca poi il difetto che rappresenta un limite di cui sei consapevole, ma che non compromette la tua candidatura, e su cui stai facendo degli sforzi per migliorarlo.
 
Meglio un diamante con un difetto che un sasso senza.
(Confucio)


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