Un curriculum vitae ben scritto è un primo passo importante per riuscire a far capire agli altri chi siamo ed in cosa possiamo fare la differenza nel lavoro.
Partiamo dal presupposto che, come diceva J. K. Rowling nel suo discorso ai laureandi di Harvard, noi non siamo dei curricula, siamo molto di più. Ma è anche vero, che ci piaccia o no, che il CV è quello che spesso ci viene chiesto come primo elemento di presentazione quando vogliamo candidarci per un posto di lavoro, per il finanziamento di un nostro progetto imprenditoriale, etc.
Qualcuno che non ci conosce, non ci vede, non ci sente parlare inizia, in realtà, a farsi una idea di noi leggendo il nostro CV e, sulla base di quello che legge, decide se siamo interessanti o meno per lei/lui.
Da qui è chiaro quanto sia impegnativa l’impresa di scrivere un curriculum di massimo due pagine, che renda giustizia ad un percorso di lavoro, ad ambizioni e desideri, spesso difficili da raccontare. Motivo in più per cui è importante fare questa cosa per bene e metterci tutta la passione, l’entusiasmo e l’impegno che richiedono le cose difficili.

Ci sono alcuni consigli che possono essere utili per affrontare meglio il lavoro di scrittura del curriculum vitae, e molti di questi possono essere replicati anche per scrivere la presentazione personale o la mail che accompagna l'invio della propria candidatura.

1. Parti con un atteggiamento mentale positivo

Per molti scrivere il curriculum è un momento faticoso affrontato con poco entusiasmo, anzi con la paura di non sapere bene cosa scrivere e come farlo. Questo crea un contesto emotivo molto negativo che affatica sicuramente la scrittura rendendola più stentata e meno efficace.
Allora la prima sfida è riuscire a partire con un atteggiamento mentale positivo: prova a pensare che questo lavoro di scrittura può essere anche un modo per capire meglio chi sei e cosa vuoi dal lavoro e per riuscire a comunicarlo con chiarezza ad altri. Prendilo davvero come il primo passo per il tuo futuro lavorativo.
Quindi inizia a lavorare al tuo CV con calma e creati il contesto ambientale per te migliore. Potrebbe essere una scrivania ordinata, una musica di sottofondo che ti dà una buona energia, un caffè o una bevanda che ti energizza, una giusta luce nella stanza, qualche esercizio di respirazione, vedere una immagine che ti emoziona, leggere qualcosa che ti motiva, etc.
Prima di iniziare a scrivere il curriculum fai anche l’esercizio di immaginarti già nel ruolo per cui ti stai candidando. Prova a pensare come ti sentiresti, come sarebbe il tuo lavoro quotidiano, quali vantaggi avresti nella tua vita facendo questo lavoro. Prova a sentire quali sono le emozioni collegate a queste immagini e prendine tutta la carica positiva.
Una volta che hai fatto chiarezza su questi punti puoi iniziare a pensare a cosa scrivere nel curriculum.

2. Non esiste UN curriculum, ma tanti curriculum che puoi scrivere per raccontare la tua storia: prova a sintonizzarti su chi lo leggerà per capire cosa è meglio scrivere

Anche se non sai chi sarà la persona che leggerà effettivamente il tuo curriculum è necessario che tu ti possa fare una idea di questa persona e capire che esigenze ha nel momento in cui legge il CV. Di certo per esperienza possiamo dirti che ci sono alcune costanti nelle caratteristiche e nelle attese dei selezionatori:
 
  • hanno poco tempo per leggere il tuo curriculum (alcuni dicono di impiegare meno di un minuto per farsi la prima impressione) e per selezionare le informazioni più rilevanti ai fini della posizione cercata;
  • hanno un obiettivo molto chiaro: selezionare una persona con le caratteristiche più vicine a quelle richieste dal profilo di ricerca.
Rielabora quindi il tuo curriculum per ogni candidatura, settore o profilo per il quale hai intenzione di proporti selezionando accuratamente le informazioni da inserire e la loro sequenza. 
Nel caso di una ricerca in corso, presta grande attenzione alle informazioni contenute nell’annuncio. Schematizza a parte quali sono i requisiti richiesti, e, quando possibile, fai delle ricerche, in internet o nel tuo network, per comprenderne meglio le attività, la cultura e la storia dell'azienda.
In sintesi il primo errore da evitare è quello di fare dei CV generalisti, buoni per tutte le stagioni e per tutti i selezionatori. Rischiano di non essere buoni per nessuno, dando di te un’idea confusa e poco focalizzata.
Per selezionare le informazioni più importanti il suggerimento è di partire facendoti delle domande: quali caratteristiche del profilo richiesto possiedo già o sto sviluppando? Quali altre esperienze contenute nel mio curriculum vitae posso mettere in evidenza per far comprendere che sono la persona giusta per questa posizione?
In ultimo, prova a rispondere a questa domanda: perché dovrebbero scegliere proprio me?
Queste sono le stesse domande che si pone chi leggerà il tuo curriculum e probabilmente quelle che ti rivolgerà al colloquio quando ci arriverai. Averle in mente prima ti permette di scrivere indirettamente già le risposte nel curriculum e nella lettera di accompagnamento, dando un messaggio più chiaro e diretto. 

3. Struttura il CV in modo che sia chiaro, ben leggibile e curato nei dettagli

Il curriculum parla di te, ti rappresenta, è lo specchio della tua persona per cui scegli accuratamente come vuoi apparire.

Prima di tutto evita gli errori!
Troppo spesso i CV contengono errori grammaticali, refusi, etc., sicuramente dettati dalla fretta, ma che sono un pessimo modo di presentarsi ed alcuni selezionatori si sono dati il criterio di scartare direttamente CV che contengono errori di questo tipo.
Quindi chiedi sempre a qualcuno di rileggere il tuo curriculum, quattro occhi sono meglio di due nel trovare eventuali sviste.
Fai anche attenzione al caricamento degli allegati (per evitare di inviare file errati) ed al nome che dai ai file. In particolare sia per il file del curriculum che della eventuale lettera di accompagnamento sarebbe meglio denominarli citando il proprio nome e cognome, così da favorirne la rintracciabilità da parte del selezionatore.

Scegli con cura il tuo stile e la formattazione
Scegli uno stile tipografico che ti piace, ma evita caratteri strani o troppo originali. Puoi, scegliere, ad esempio, caratteri moderni quali Helvetica, Arial, o Century Gothic in una dimensione dal 10 al 12. Puoi usare differenti font per evidenziare diversamente il tuo nome, o le aziende per cui hai lavorato, ma non esagerare con un miscuglio di caratteri, sottolineature, grassetti troppo diversi tra loro.

Scegli la struttura ed i contenuti in modo funzionale all’obiettivo
Scegli che tipo di curriculum scrivere, se usare il modello europeo oppure seguire uno schema più libero di tipo cronologico o funzionale.
Il CV europeo è un modello che viene spesso richiesto da alcune tipologie di inserzioni, ha una struttura predefinita (puoi scaricare il modello qui), ma che poi sta a te adeguare alle tue esigenze.

Se scegli una strada di maggiore personalizzazione puoi usare un CV cronologico, facendo attenzione a rispettare una logica temporale inversa (cioè inizia dalla esperienza lavorativa o formativa più recente e scrivi di seguito quelle meno recenti). Si tratta di un formato classico che sottolinea i nomi delle aziende per cui si è lavorato, i risultati raggiunti e le progressioni di carriera.

Il CV funzionale invece parte da abilità e risultati conseguiti, ed è particolarmente adatto quando le date e le esperienze lavorative non sono continue perché aiuta a non enfatizzare periodi di inattività e spiacevoli buchi nel CV. Quindi è un formato di CV in cui presentare e dettagliare i ruoli che hai avuto, le competenze che hai sviluppato, ponendo particolare attenzione alle competenze organizzative e a quelle comunicative, ed i risultati che hai ottenuto.

Per quanto riguarda la foto ci sono scuole di pensiero differenti, ma convergenti su un punto: se vuoi inserire la tua foto scegline una professionale, con una buona risoluzione, che ispiri positività e sicurezza senza eccessi. In questo articolo puoi trovare maggiori informazioni su come scegliere la foto giusta da inserire nel tuo curriculum. 

In generale metti in alto, nel primo terzo di pagina, le informazioni più rilevanti del tuo curriculum rispetto al profilo ricercato, saranno le prime ad essere lette.

Utilizza gli elenchi puntati e numerati per guidare l’attenzione nei vari punti del CV.

Per quanto riguarda le esperienze professionali fermati agli ultimi 10-15 anni nel dettagliare, se sei più giovane cerca di arrivare ad una media di 6-7 esperienze anche brevi.
Nel descrivere le posizioni ricoperte cerca di mettere in evidenza non solo le responsabilità, ma soprattutto gli obiettivi e gli impatti in termini di risultati del tuo ruolo, fai riferimento a quante persone dipendevano dal tuo lavoro e agli obiettivi raggiunti.

Per quanto riguarda la formazione riporta solo quella che hai effettivamente concluso e che è rilevante ai fini della posizione. Particolarmente importanti sono eventuali premi o pubblicazioni da inserire in questa sezione.

Rispetto agli interessi sarebbe meglio inserire solo gli elementi di te che rilevano ai fini del profilo, quindi attività, hobby, che testimoniano l’acquisizione di competenze e attitudini utili per la posizione per cui ti stai candidando.

Infine non dimenticare di scrivere la frase finale di liberatoria ai sensi della legge sulla privacy che autorizza il trattamento dei dati contenuti nel CV. Senza questa frase il tuo curriculum rischia seriamente di non venire letto ed utilizzato.

Dopo tutti questi consigli su come scrivere un curriculum efficace, te ne lasciamo uno finale ed altrettanto importante: ARCHIVIA E CONSERVA tutti i CV che scrivi, sarà così più facile andare a reperire informazioni o formati da mettere nei successivi ed inoltre rileggendoli a distanza di tempo potrai anche capire come crearne sempre di migliori e come il tuo profilo sia cresciuto e cambiato nel tempo.

Infine, ti segnaliamo un sito in cui puoi creare un CV in modo semplice e intuitivo!


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