Chi si nasconde dietro la foto?
UN IMPRENDITORE?
 
UN MANAGER?
 
UN LEADER?
 
Molto spesso si tende a confondere questi tre ruoli immaginando, ad esempio, che un buon imprenditore sia necessariamente anche un buon manager, o che un manager sia sempre anche un leader, o che una persona che ha un posto di potere all’interno della organizzazione, “un capo”, sia un manager o un leader.
 
Nella realtà molto spesso non è così ed all’interno delle organizzazioni sia chi occupa posizioni di vertice, e sia le altre persone che collaborano con chi sta al vertice, vivono la frustrazione o la delusione rispetto a ruoli mitizzati o attesi e ruoli effettivamente messi in campo dalle persone.
 
Forse la riduzione di questo senso di frustrazione e delusione passa attraverso:
 
  • una maggiore consapevolezza di quali dovrebbero essere le principali qualità, competenze ed attitudini associabili ai tre ruoli di imprenditore, manager e leader;
 
  • una autovalutazione, per chi occupa queste posizioni, di quali sono, tra gli elementi individuati, quelli su cui può vantare effettivamente delle eccellenze e quelli che andrebbero, invece, potenziati e sviluppati, o direttamente, o con l’aiuto di altri;
 
  • il riconoscimento che alcune di queste qualità e competenze non sono innate e si possono apprendere, soprattutto quelle riferibili al management ed alla leadership;
 
  • il riconoscimento che, se si ha l’ambizione di combinare più ruoli, ad esempio un imprenditore che vuole essere anche manager all’interno della sua impresa, o un manager che vuole essere riconosciuto anche come un leader, occorre anche avere la voglia di puntare a sviluppare competenze ed eccellere su una sommatoria di elementi indicati per ogni ruolo;
 
  • l’accettazione finale che, comunque, non esistono imprenditori, manager o leader perfetti e che ognuno dovrà trovare il proprio modo di valorizzare alcune qualità e competenze e di contenere la propria imperfezione rispetto ad altre, riuscendo anche ad esplicitarlo con sincerità all’interno della propria organizzazione.
 
Di seguito ho individuato, per ognuno dei tre ruoli, quali sono, anche sulla base della mia esperienza professionale, le principali qualità, competenze ed attitudini che distinguono un ruolo dall’altro.

L'imprenditore

L'imprenditore è un visionario coraggioso e appassionato

Le qualità, competenze ed attitudini importanti per un imprenditore sono:
 
  • Curiosità: un imprenditore è generalmente una persona che ha una grande curiosità per il mondo, le idee, le persone, le invenzioni, i prodotti, le novità, etc. E’ sempre attratto dal nuovo ed alla ricerca di idee da creare, sviluppare, imitare, personalizzare.
 
  • Visione: un imprenditore è un costruttore di visioni, di sogni, di ambizioni. Spesso vede quello che gli altri ignorano o non ritengono possibile e riesce davvero a dare forma e vita a queste sue visioni. Le immagina, le scrive, le disegna, le racconta. Partendo da questa sua visione è capace di indicare la rotta agli altri.
 
  • Passione: un imprenditore è solitamente una persona che coltiva da sempre una sua specifica passione per una materia, un settore, una tipologia di prodotto, una tecnica, un mercato, etc. Si tratta solitamente di una passione che rappresenta anche uno degli elementi su cui si ancora il DNA dell’impresa che ha fondato, ereditato o di cui fa parte. Ed è una passione che sprizza da tutti i pori, che è facilmente visibile per gli altri e che rappresenta anche la sua principale fonte di competenza e di distinzione rispetto agli altri.
 
  • Coraggio: un imprenditore ha il coraggio di rischiare ed investire energie e risorse per realizzare la sua visione. Come tutti i coraggiosi vuol dire che ha la capacità di vedere ed affrontare le sue paure, i dubbi, gli scetticismi, gli ostacoli e di andare avanti comunque prendendo delle decisioni.
 
  • Tenacia: un imprenditore solitamente ha un mix molto equilibrato di inquietudine e tenacia. Spesso appare impaziente, perché vorrebbe vedere subito concretizzata la sua visione, ma è capace anche di contenere questa sua impazienza e di sviluppare in se stesso e negli altri la necessaria tenacia, determinazione, caparbietà e di sostenerle nel tempo
 
  • Energia: un imprenditore ha solitamente una energia fuori dal comune, che si può esprimere in diverse forme, ma che attesta sempre la voglia di fare, di conoscere, di sperimentare.
 
  • Ottimismo: un imprenditore, per essere visionario e coraggioso, ha necessariamente una visione più ottimista della vita, cioè la visione di chi pensa che il futuro sia incerto e come tale ci siano spazi di manovra, spazi di possibilità da conquistare.
“Imprenditori si nasce e si diventa”

 

Il Manager

Il Manager è un responsabile multitasking orientato all'azione e con i piedi per terra

Le qualità, competenze ed attitudini importanti per un manager sono:
 
  • Responsabilità: un manager è responsabile di persone, risorse economiche, progetti, obiettivi, risultati ed è capace di esercitare questa responsabilità lavorando su tre piani: producendo e fornendo informazioni; assegnando attività agli altri ed organizzandone il lavoro; facendo direttamente azioni in prima persona per risolvere problemi. Responsabilità vuol dire anche sentirsi sempre coinvolto in prima persona per risolvere i problemi complessi che riguardano l’impresa anche al di fuori della specifica area di competenza.
 
  • Molteplicità: un manager efficace è capace di ricercare e gestire bene la molteplicità che si riferisce a numerosi aspetti. Molteplicità di persone con cui lavorare, di argomenti e problemi da affrontare, di conoscenze da esprimere, di attività da inserire nella propria giornata, di relazioni da gestire all’interno ed all’esterno della organizzazione, di lingue con cui saper parlare, di metodi e strumenti di lavoro da applicare. Molteplicità significa anche avere una visione organizzativa che va oltre la specifica area di competenza, la capacità di assumere anche altri punti di vista ed infine di riconoscere che vi sono sempre diversi modi di affrontare i problemi e trovare le soluzioni.
 
  • Analisi: un manager dedica parte del suo tempo ad acquisire informazioni, analizzarle, riflettere, sintetizzare l’esito di queste riflessioni, condividerle con gli altri e tradurle, successivamente, in obiettivi, decisioni ed azioni e lo fa utilizzando una specifica metodologia che sia chiara ed evidente anche agli altri.
 
  • Valutazione: un manager esercita continuamente una attività di valutazione ed è capace di utilizzare tutto quello che accade, dentro e fuori l’organizzazione, per acquisire elementi utili alla valutazione. La valutazione riguarda sia i risultati conseguiti che le prestazioni ed il potenziale delle persone e si traduce anche nella capacità di condividere con altri gli esiti della valutazione, di motivarli adeguatamente e di generare apprendimenti per produrre cambiamenti.
 
  • Pragmaticità: un manager è importante che abbia un forte orientamento all’azione ed una capacità di tradurre sempre le analisi e le decisioni conseguenti in piani di attività concreti, fattibili e sostenibili cui assegnare persone, tempi, indicatori di risultato.
 
  • Proattività: un manager ha uno spiccato orientamento per trovare soluzioni e per proporle con spirito fortemente proattivo, senza aspettare, dunque, di essere sollecitato da altri, bensì essendo capace di creare o trovare le condizioni giuste per comunicare e candidare le proprie idee e soluzioni.
 
  • Decisione: un manager è capace di prendere delle decisioni su: le priorità e le modalità di lavoro, dove e come allocare le risorse economiche e finanziarie, a quali persone delegare poteri e attività, quale soluzione scegliere per risolvere determinati problemi, come e fin dove negoziare.
“La gestione manageriale non è una scienza, né una professione, è invece una pratica che si apprende innanzitutto tramite l’esperienza e si radica in un contesto” (Henry Mintzberg)

Il leader

Il Leader è chi ispira gli altri all'azione dando un scopo ed un senso di appartenenza

Le qualità, competenze ed attitudini importanti per un leader sono:
 
  • Ispirazione: un leader è capace di essere una costante fonte di ispirazione per gli altri stimolandoli a cambiare, migliorare, generare nuove idee ed agire in funzione delle attese e degli interessi della impresa di cui fanno parte. Lo fa anche assumendo e rendendo visibili, in prima persona e con autenticità, i valori sui cui si fonda l’identità, la cultura e la strategia dell’impresa ed incarnando sempre uno spirito di cambiamento.
 
  • Autorevolezza: un leader ha delle competenze solide che gli permettono di essere autorevole, cioè credibile agli occhi degli altri e capace, quindi, di generare la fiducia nel fatto che le decisioni che prende sono ben ponderate e rispondono agli interessi dell’impresa.
 
  • Apprendimento: un leader ha una capacità superiore di apprendimento ed un orientamento costante a metterla in pratica utilizzando tutto quello che fa, vede, sente. E’ una capacità che applica su se stesso, e che stimola anche negli altri, perché crede profondamente che l’apprendimento sia una chiave fondamentale per il cambiamento e lo sviluppo.
 
  • Coinvolgimento: un leader genera coinvolgimento essendo capace di comunicare molto bene agli altri la vision, i valori, gli obiettivi, le strategie, i piani di azione. Comunicare vuol dire anche sincera disponibilità all’ascolto degli altri, recependo, rispettando ed integrando quelli che sono i loro pensieri e proposte. In questo modo il coinvolgimento genera anche un senso di comunità.
 
  • Delega: un leader riesce a delegare ad altri non solo e non tanto la realizzazione di attività, quanto la libertà di prendere delle decisioni in merito alle attività che stanno facendo, in sostanza è capace ed orientato a delegare poteri ad altri e non solo attività.
 
  • Equilibrio: un leader riesce a mantenere un atteggiamento equilibrato e giusto anche in condizioni avverse, problematiche, conflittuali. Non trasferisce ansia agli altri ed ha, quindi, una buona resilienza ed una capacità di guardare le questioni, le persone ed i problemi con il giusto distacco e favorendo una completezza di prospettive diverse.
 
  • Supporto: un leader è capace di fornire a tutti le informazioni necessarie per fare bene il proprio lavoro. Fornisce supporto anche attraverso la capacità di valorizzare e dare visibilità esterna al proprio gruppo ed aumentarne le competenze e la reputazione tirando fuori il meglio dagli altri.
“La leadership si conquista e si impara, non si riceve” (Henry Mintzberg)