Che cos’è il tempo?
Secondo il dizionario Treccani è: 
“la rappresentazione della modalità secondo la quale i singoli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro”. 
Teoricamente, il tempo è matematico: in un anno ci sono 365 giorni; ogni giorno è composto da 24 ore, ogni ora da 60 minuti, ogni minuto da 60 secondi e così via. Niente di più facile. Ho detto “teoricamente”, perché In realtà il tempo non viene percepito sempre allo stesso modo: il tempo può volare, quando ci si diverte, o si sta facendo qualcosa di interessante; può non passare mai, quando ci si annoia, o si sta aspettando.

Per questo gestire il tempo è complicato, anzi, come abbiamo spiegato è una vera e propria arte! E come per tutte le arti, è necessaria molta pratica, sia nella vita lavorativa che in quella personale.

Se per molte persone è difficile gestire il tempo di lavoro, la questione sembra ancora più complessa quando si parla di tempo libero. Il lavoro occupa gran parte della nostra giornata, e le ore libere che rimangono spesso vengono riempite con occupazioni legate alla gestione della casa, dei figli, etc. Questo fa si che la maggior parte delle persone che lavorano tanto vive costantemente queste due sensazioni:
  • Di non aver sufficiente tempo libero essendo oberata da impegni di lavoro;
  • Che il tempo libero si pone, quindi, in concorrenza con quello lavorativo e con quello destinato alla gestione quotidiana della casa e della famiglia, fino a farci sentire in colpa anche solo a desiderarlo

Ma il tempo libero è essenziale: è fatto di quei momenti che fanno scoprire nuove cose, nuovi interessi, nuove capacità, e anche nuovi aspetti di noi stessi.  

Numerosi studi dimostrano, inoltre, che 
una buona gestione del tempo, che sia, innanzitutto “libera” di sensi di colpa rispetto al tempo che sottraiamo al lavoro o alla gestione familiare, aiuta a migliorare la produttività, l’energia e la motivazione nel lavoro. 
Come fare allora per imparare a gestire il poco tempo libero di cui disponiamo?

Per rispondere a questa domanda mi ispiro ad un TED di Laura Vanderkam, un’esperta di gestione del tempo, autrice del libro I  Know How She Does It: How Successful Women Make the Most of Their Time, in cui studia la vita di alcune donne professioniste, impegnate a gestire lavoro, famiglia e tempo libero. Lo scopo del progetto, raccontato nel libro, è annotare le ore dedicate alle varie attività, per capire come alcune donne riescano "a fare tutto". 

Laura Vanderkam dimostra come il problema del tempo libero non sia tanto la sua mancanza, ma la sua cattiva gestione.

Spesso, infatti, siamo portati a pensare erroneamente che, avendo poco tempo libero, il segreto per averne di più stia nel riuscire a rubare qualche minuto extra ad ogni piccola attività, in maniera da accumulare abbastanza tempo per fare altre cose. Ma non possiamo costruire la vita che desideriamo risparmiando del tempo qui e là: al contrario,
dobbiamo progettare la vita che vogliamo, e in base a questo, anche se facciamo un lavoro impegnativo, anche se abbiamo dei figli, riusciremo a far uscire il tempo sufficiente.
Per spiegare meglio questo concetto, Laura Vanderkam racconta un piccolo episodio capitato mentre era impegnata con la stesura del suo libro.

Una delle donne che stava seguendo per il suo progetto è tornata a casa un mercoledì sera e ha scoperto con orrore che lo scaldabagno aveva smesso di funzionare, finendo per allagare tutto il seminterrato. La donna si è trovata costretta a gestire l’emergenza chiamando l’idraulico, seguendo la riparazione, occupandosi della pulizia dei mobili e della moquette rovinata. Gestire questo problema le ha chiesto 7 ore del suo tempo: se a questa donna fosse stato chiesto di dedicare 7 ore della sua settimana a fare un’altra attività, come uno sport, o del volontariato, sicuramente avrebbe rifiutato per mancanza di tempo, visti i suoi impegni. Eppure è riuscita a trovare 7 ore per risolvere il problema dello scaldabagno: questo dimostra che il tempo è elastico.

Quello che è possibile imparare da questo episodio è che noi non possiamo creare altro tempo, ma il tempo può adattarsi ai nostri bisogni.
Si tratta solo di imparare a gestire le nostre priorità come se fossero uno scaldabagno rotto, ovvero come un’emergenza.
Per quanto siamo impegnati, per quanto la nostra famiglia o il nostro lavoro ci richiedano molto impegno, non è corretto dire “non ho tempo di fare questa cosa”, se mai “non faccio questa cosa perché non è una mia priorità”. Ci lamentiamo spesso di non avere abbastanza tempo: eppure questo non ci donerà magicamente più tempo libero. E’ importante invece concentrarci su quali sono le cose per cui vorremmo avere più tempo libero. 
Imparare a gestire il tempo diventa quindi una questione di linguaggio: basta capire che il tempo è una scelta, e quindi, anche gestire il nostro tempo libero ha a che fare con l’arte di scegliere e decidere.
Ma come possiamo imparare a gestire il nostro tempo libero come se fosse uno scaldabagno rotto?

Provo di seguito a dare qualche suggerimento.
  • Fai un bilancio. Quando l’anno sta per finire si è soliti fare un bilancio di come è andato, valutando le cose positive e quelle negative, sia nella nostra vita personale che in quella lavorativa. Prova ora a fare la stessa cosa: fai finta che l’anno sia già finito. Quali sono state le cose che lo hanno reso un anno fantastico a livello di tempo libero? Qual è stato il tempo speso bene, quest’anno? Leggere, praticare uno sport, fare volontariato, passare più tempo con la famiglia, visitare qualche museo, scoprire un nuovo hobby… Ecco, queste che hai appena scritto sono le tue priorità, le cose che per te sono importanti, le attività a cui quest’anno vuoi dedicare parte del tuo tempo.
 
  • Ora mettile in calendario. Prenditi una settimana di tempo per fare una lista delle tue priorità relative al tempo libero e in ogni categoria scrivi qualcosa che per te è importante.Quali sono le cose che vuoi fare adesso? Quali vorresti fare il mese prossimo? E quali entro la fine dell’anno? Impara a gestire queste attività come fai con le attività della tua vita lavorativa: programma questo tempo, dai la giusta importanza a queste attività, fissa nella tua mente questi appuntamenti con te stesso e pratica disciplina nel rispettarli.
 
  • Se tendi a pensare di non avere veramente mai tempo per fare ciò che vorresti, per una settimana prova a tenere un diario, annotando le attività che fai che ti fanno perdere tempo. Magari scopri di dedicare troppo tempo ad attività lavorative anche dopo il lavoro, o controllando troppo i social network, o guardando programmi alla tv che non ti interessano più di tanto. Invece di sprecare così il tuo tempo, potresti decidere di dedicarlo ad un’attività che ti piace davvero, e che è nelle tue proprità. 


Anche se lavoriamo tante ore al giorno, spesso non serve tanto tempo per fare cose che ci fanno stare bene. Ogni momento può diventare importante per concederti piccoli attimi di gioia: sono i piccoli momenti che hanno grande potere. Per esempio, puoi sfruttare la pausa pranzo per leggere un libro, o scaricarti un’app per migliorare il tuo inglese ed esercitarti in autobus mentre vai al lavoro. Decidi che quel tempo è tuo, e decidi cosa vuoi fare. Sta a te capire cosa conta: una volta che hai capito quali sono le tue priorità, allora puoi trovare il tempo per farle, anche se è solo un piccolo momento.
Vale anche il coraggio di spegnere il telefono anche solo per mezz’ora per dedicarti solo a te.