Il modo in cui si invia il CV ad un’azienda o ad una società di selezione è altrettanto importante rispetto al modo in cui si scrive il CV o la propria presentazione personale.
Spesso le persone compiono ripetuti e banali errori sia nella scrittura del CV che nell’invio e spesso sono proprio questi piccoli errori a pregiudicare il fatto che quel CV venga effettivamente letto e valutato dal selezionatore.
Molte persone non riescono a capire come mai non vengono contattate dalle aziende a cui hanno inviato il CV: spesso il motivo si nasconde in uno di questi errori, purtroppo molto frequenti.
 
Provo a riassumere quelli più comuni facendo, per alcuni, anche degli esempi concreti:

a. inviare il CV via mail senza mettere nulla nell’oggetto: questo errore implica una notevole difficoltà nel rintracciare e archiviare la mail e denota una certa frettolosità e sciatteria della persona. L’oggetto della mail va sempre scritto, possibilmente con una breve frase del tipo “autocandidatura di Paolo Rossi” o “candidatura per la posizione di...” nel caso in cui rispondiate ad un annuncio; 

b. inviare il CV via mail utilizzando come proprio indirizzo mail un indirizzo poco professionale e difficilmente ricordabile, tipo ricky75@......com. Sarebbe meglio crearsi un indirizzo mail professionale da utilizzare per la ricerca di lavoro che abbia possibilmente il semplice nome e cognome in formato esteso; 
 
c. utilizzare nomi strani o generici per chiamare i file allegati, come la presentazione personale ed il CV. Anche in questo caso i file vanno nominati correttamente indicando sempre il proprio nome e cognome per facilitare la ricerca. Inviare un file che si chiama, genericamente, “curriculum”, è davvero un grave errore;

d. inviare la mail, ma dimenticarsi di mettere in allegato il CV: ovviamente sarà molto difficile che qualcuno si prenda la briga di scrivervi per avere l’allegato; 
 
e. inviare gli allegati in formati difficilmente scaricabili dai destinatari; 

f. inviare il CV contemporaneamente ad una pluralità di destinatari diversi: questo errore segnala ad ognuno dei destinatari che state facendo una ricerca molto generica e che non avete una particolare predilezione per la singola azienda. Indica, in sostanza, che state “sparando nel mucchio” e questa non è una buona indicazione per il selezionatore. Un ottimale invio richiede che si riesca a personalizzare il testo, sia della mail, che della presentazione personale e del CV, per ognuno dei destinatari; 
 
g. fare errori grammaticali o di ortografia che indicano sempre frettolosità e sciatteria. In ogni lavoro la competenza comunicativa è importante, e passa anche dalla capacità di scrittura
 

h. scrivere una mail troppo lunga o troppo corta. L’ideale sarebbe un testo composto da 5/8 righe con due o tre frasi corte, specifiche ed efficaci che facciano capire il vostro interesse e che non siano una semplice replica di quella che la persona troverà scritto nella presentazione personale o nel CV; 
 
i. scrivere un testo con frasi poco opportune del tipo:
  • “essendo alla ricerca di un’occupazione”: non va bene questa frase perché si dice una cosa scontata, evidente. Meglio scrivere una breve frase in cui spiegare la motivazione per cui si è interessati all’azienda a cui si sta scrivendo;
  • “mi offro per un lavoro impiegatizio”: anche in questo caso la frase è molto generica ed indica che al candidato va bene qualunque cosa;
  • “resto a disposizione per un colloquio”: frase questa che fa scattare nel selezionatore un pensiero del tipo “e ci mancherebbe altro!!!”, nel senso che è anche questa una frase scontata e sarebbe stravagante che una persona inviasse un CV e poi non fosse disponibile ad un colloquio;
  • “sono disponibile alla partecipazione ad eventuali corsi formativi al fine di migliorare le mie competenze”: anche per questa frase vale la considerazione precedente del tipo “e ci mancherebbe altro!!!”;
  • “credo che la mia figura professionale possa aiutare il vostro business”: frase che non va bene perché dimostra una sostanziale arroganza della persona;
  • “avrei piacere di avere un incontro con Lei: un confronto a 4 occhi è molto meglio di una fredda mail”: qui il problema non è solo la frase scontata sul piacere di un incontro, ma anche l’utilizzo di un doppio registro, quello formale, dando il Lei, con quello molto informale scrivendo il 4 con il numero ed utilizzando una chiusura dal tono poco professionale;
  • motivato dalla ricerca di una soluzione lavorativa più soddisfacente per il mio futuro”: è una frase che non va bene perché troppo autocentrata sul candidato, mentre sarebbe meglio una frase del tipo “mi piacerebbe approfondire le competenze che cercate e capire se potrei essere di aiuto per la vostra struttura”.


Questi elencati sono solo gli errori più comuni. Le regole ottimali da seguire sono, in realtà, molto semplici:

 
  • scrivere frasi semplici, chiare in un tono professionale;
  • dedicare del tempo per pensare bene cosa scrivere e come personalizzare il messaggio;
  • personalizzare tutti i testi: mandare una mail con un oggetto ed un testo di 5/8 righe ed allegare sempre una presentazione personale ed un CV personalizzati per l’azienda a cui si sta inviando il tutto;
  • rileggere e controllare con grande attenzione tutti i testi ed i file prima dell’invio per evitare errori;
  • incrociare le dita con un po’ di ottimismo…..

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