La parte del CV che dovrebbe contenere la descrizione delle competenze ha un ruolo potenzialmente molto importante per riuscire a far capire in maniera chiara, a chi sta leggendo il tuo CV, cosa sai fare e cosa ti distingue dagli altri.
In realtà, nella maggioranza dei CV, si tratta di una delle parti peggio scritte e spesso rappresenta una vera occasione mancata.
Per dare qualche consiglio pratico su come descrivere in maniera efficace le tue competenze prendo a riferimento la classificazione delle competenze utilizzata nel formato europeo del CV, che è uno di quelli più utilizzati, anche se, personalmente, non lo amo particolarmente.
 
Il primo consiglio, che vale per tutti i tipi di competenze, è di 
utilizzare espressioni molto specifiche per descrivere le tue competenze e di chiarire dove e come sei riuscito a sviluppare quella determinata competenza, citando degli esempi che dimostrano in maniera chiara il possesso di quella competenza da parte tua.
Le competenze comunicative e relazionali sono un set molto importante anche perché il selezionatore si potrà fare facilmente un’idea diretta del tipo di competenze che possiedi in questo ambito valutando il modo in cui hai scritto il CV, la lettera di presentazione o la mail di accompagnamento nonché il modo in cui ti comporterai nel caso di un eventuale colloquio di selezione. Quindi è meglio non barare rispetto alle competenze comunicative che si scrivono nel CV perché si potrebbe essere velocemente smascherati!
Le competenze comunicative riguardano la capacità di stabilire comunicazioni chiare e positive con gli altri e di utilizzare questa chiarezza per rafforzare le relazioni lavorative e per costruire la propria autorevolezza professionale.
In molti CV la descrizione più utilizzata è qualcosa del tipo: “buona capacità di comunicazione”, ma si tratta di un’espressione troppo generica che non suscita alcuna curiosità in chi legge e non chiarisce nulla rispetto a quello che una persona davvero sa fare sul fronte della comunicazione.

Ecco alcune competenze comunicative che potresti scrivere nel tuo CV:
  • Public speaking: hai questa competenza se sai parlare con scioltezza in pubblico, utilizzando adeguatamente sia il linguaggio verbale che quello non verbale. Vuol dire che riesci anche a tenere a bada l’emozione e l’ansia, spesso legate al parlare in pubblico, e che riesci anche a parlare “a braccio” oltre che con il supporto di una presentazione preparata in precedenza. Se dichiari questa competenza potresti anche citare dei casi concreti in cui l’hai utilizzata: convegni, seminari, eventi, etc.
 
  • Scrittura: hai questa competenza se riesci a scrivere dei testi di vario tipo (verbali di riunione, relazioni, mail articolate, etc.) in maniera chiara, veloce e con l’utilizzo di un linguaggio appropriato dal punto di vista grammaticale e lessicale. Vuol dire anche che riesci a strutturare e personalizzare i testi che scrivi in funzione della tipologia di destinatari che dovranno leggerli rendendo la lettura chiara, piacevole e scorrevole. Se dichiari questa competenza fai attenzione innanzitutto a come scrivi il CV e la lettera di presentazione perché saranno la prima dimostrazione concreta del fatto che possiedi o meno questa competenza.
 
  • Linguaggio non verbale: hai questa competenza se sei capace di utilizzare con consapevolezza il tono della tua voce, i gesti, la postura e gli altri movimenti del tuo corpo per riuscire a rafforzare quello che dici verbalmente e per favorire una migliore propensione all’ascolto da parte degli altri. Vuol dire che sei capace di modulare i toni, di sottolineare alcune parole e concetti con i gesti più appropriati, di metterti in una posizione frontale con il tuo interlocutore cercando la sua attenzione oculare. Se dichiari questa competenza fai attenzione a dimostrarla durante il colloquio di lavoro e, magari, preparati un esempio in cui avere questa competenza ti è stato particolarmente utile.
 
  • Padronanza lessicale: hai questa competenza se hai una vasta conoscenza in termini di vocaboli in linea generale e/o rispetto al linguaggio tecnico di un determinato settore professionale e se li utilizzi applicando le forme grammaticali più opportune. Vuol dire anche che conosci ed utilizzi il galateo linguistico per esprimerti nelle tue comunicazioni scritte ed orali, che sei capace di utilizzare metafore ed analogie per rendere più efficace la tua comunicazione e che adotti sempre il vocabolo più opportuno per esprimere un determinato concetto evitando anche le ripetizioni attraverso un accurato uso dei sinonimi. Una buona padronanza lessicale permette anche di evitare che il significato delle parole sia scontato, pertanto, la possiedi se tendi a spiegare cosa intendi quanco utilizzi una certa parola per evitare fraintendimenti da parte di chi ti ascolta. Anche in questo caso, se dichiari questa competenza, fai attenzione a dimostrarla innanzitutto con la scelta dei vocaboli e della grammatica che utilizzerai nel CV e nella lettera di presentazione.
 
  • Spigliatezza verbale: hai questa competenza se sei particolarmente a tuo agio nelle conversazioni e riesci a parlare con facilità, immediatezza e spontaneità dando al tuo interlocutore un senso di fiducia, di simpatia, di autenticità. Vuol dire anche che hai una naturale propensione ad avviare delle conversazioni, anche con persone che non conosci o che conosci poco, senza dimostrare imbarazzo o preoccupazione e che tendi a fare domande per aiutare anche gli altri a parlare. Se hai questa competenza fai attenzione a dimostrarla non appena inizi il tuo colloquio di lavoro.
 
  • Propensione all'utilizzo di un linguaggio positivo ed assertivo: hai questa competenza se tendi con naturalezza ad utilizzare parole e frasi che hanno un’intonazione positiva e che tendono ad esprimere valutazioni non giudicanti. Ad esempio preferisci parlare di quello che vuoi invece che di quello che non vuoi e che tra due semplici frasi del tipo “non sono capace di fare questa cosa” (negativo) e “vorrei migliorare nel fare questa cosa” (positivo) tendi a scegliere sempre la seconda. Anche in questo caso se dichiari questa competenza concentrati ad utilizzarla durante la tua ricerca di lavoro.
 
  • Storytelling: hai questa competenza se tendi facilmente a strutturare il tuo dialogo con gli altri sotto forma di storie ed esempi reali con cui riesci a catturare l’attenzione del tuo interlocutore. Vuol dire che ami arricchire il tuo racconto di dettagli, che utilizzi delle parole che riescono ad essere particolarmente evocative e che sei in grado di prendere anche un piccolo spunto per costruirci sopra una storia. Potresti utilizzare qualche esempio tratto dai tuoi profili social per attestare questa competenza oppure prepararti qualche piccola storia da raccontare durante il tuo prossimo colloquio di lavoro.
 
  • Capacità di ascolto: hai questa competenza se riesci a concentrarti su quello che gli altri ti stanno dicendo e riesci a percepire sia il contenuto di quello che stanno dicendo che il tenore emotivo con cui lo stanno facendo. Sei in grado, ad esempio, di aiutare a riprendere il filo del discorso se si interrompono o di emettere dei piccoli cenni di assenso per incentivare la persona a continuare nel suo discorso. Sei capace di reggere anche i momenti di silenzio, aspettando che la persona riprenda a parlare, rispettando eventuali necessità di riflessione. Sei capace di valutare anche il linguaggio non verbale del tuo interlocutore e di utilizzare quello che percepisci per migliorare la comprensione di quello che ti viene detto. Se hai questa competenza è molto probabile che persone a te vicine (familiari, amici, colleghi) tendano spesso a venire a parlarti per confidarsi con te sapendo che sarai capace di ascoltarli con pazienza ed attenzione.
 
  • Intelligenza emotiva: hai questa competenza se sei capace di riconoscere e gestire le tue emozioni, e quelle delle altre persone con cui stai comunicando, e riesci ad utilizzare questa conoscenza per favorire una comunicazione chiara, sincera e rispettosa delle emozioni che sono presenti in quel dato momento. Vuol dire anche che ti distingui per il fatto di riuscire ad integrare il pensiero logico-razionale con la componente emotiva e risulti, pertanto, particolarmente in grado di comprendere le motivazioni degli altri, mettendo nei loro panni, senza giudicarle. Una dimostrazione di questa competenza, ad esempio durante un colloquio di lavoro, può essere quella di ammettere chiaramente che sei emozionato per il colloquio e che, prima di iniziarlo, hai cercato di respirare a fondo per cinque minuti per recuperare una maggiore tranquillità emotiva. Chi spicca per intelligenza emotiva, infatti, non è immune da emozioni negative, ma dimostra di non volerle negare e di essere in grado di non farsene sopraffare.
 
  • Orientamento a condividere informazioni: hai questa competenza se manifesti la tendenza a pensare a quali informazioni è opportuno condividere con altri e sei disponibile a fornirle spontaneamente anche se non ti vengono espressamente richieste. Vuol dire che ti poni costantemente il problema di metterti nella prospettiva degli altri e di capire che bisogni hanno in termini di comunicazione e cosa puoi fare tu direttamente per contribuire a soddisfare questi bisogni.
 
  • Capacità di sintesi: hai questa competenza se riesci a decodificare o tradurre le informazioni e le comunicazioni di cui sei destinatario facendo una sintesi dei concetti essenziali e riportando tale sintesi sotto forma di scritto o di discorso orale. Vuol dire anche avere la propensione a terminare ogni comunicazione (sia esso un messaggio mail, una lettera, un rapporto, un verbale) specificando ed evidenziando gli elementi salienti anche al fine di favorire una più facile lettura e comprensione da parte degli altri.
“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono”. (George Bernard Shaw)
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