Secondo Ron Gutman il sorriso ha un potere che ci può rendere tutti dei supereroi. Forse è una affermazione azzardata e difficile da credere, ma indubbiamente ci strappa un primo sorriso… ed è già un buon inizio.

In questa TED Gutman ci presenta gli esiti di diversi studi effettuati da prestigiose università statunitensi che sembrano tutte confermare l’enorme potere nel nostro sorriso.
Molti di questi studi utilizzano le foto degli annuari scolastici o delle figurine dei giocatori per fare delle previsioni sul livello di benessere, sulla longevità e sul grado di successo conseguito nella vita dalle persone in foto.
Le persone più sorridenti sono risultate, a distanza di anni, anche quelle più longeve, più soddisfatte e più di successo.
Nasciamo sorridendo. Sin dalla pancia i bambini sorridono ed anche i bambini non vedenti sorridono. Segno che il sorriso è uno dei modi principali con cui comunichiamo il nostro stato psico-fisico interiore al mondo esterno.

In media i bambini sorridono 400 volte al giorno e ci sembrano davvero sempre pieni di energia e di entusiasmo, probabilmente anche grazie al “superpotere” dei loro sorrisi.
Da adulti in media sorridiamo 20 volte al giorno, ed un 14% delle persone sorride meno di 5 volte al giorno. Forse troppo poco per sfruttare ed allenare questo superpotere…
Numerose ricerche scientifiche dimostrano che il sorriso riduce il livello degli ormoni dello stress (come il cortisolo, l’adrenalina e la dopamina) ed aumenta il livello degli ormoni benefici per il nostro umore, come l’endorfina, riducendo anche la pressione sanguigna.

Il sorriso fornisce una gratificazione al nostro cervello superiore a quella del cioccolato, ma senza le sue calorie…
Il sorriso è contagioso e sopprime il controllo che solitamente abbiamo sui nostri muscoli facciali determinando un effetto di rilassamento immediato.
Il sorriso ci serve anche per capire meglio lo stato emotivo di chi abbiamo di fronte e per entrare in empatia. Ad esempio imitare il sorriso di chi abbiamo di fronte ci dice immediatamente se quel sorriso è vero o falso.

Infine, anche ai fini dell’arte di lavorare, il sorriso può dare un contributo importante.
Sorridere, infatti, fornisce una buona impressione agli occhi degli altri ed anche in questo caso studi universitari dimostrano che quando si sorride non solo si appare più piacevoli e cortesi, ma anche più competenti. Sorridere è uno dei piccoli gesti che sta alla base delle soft skills, quelle competenze cioè che ci aiutano a relazionarci meglio con gli altri, anche nel lavoro. 

Darwin diceva che l’atto di sorridere ci fa già stare bene. Quindi sorridere non è il risultato di uno stato di benessere, ma può essere una leva per il nostro benessere.
E tu quante volte sorridi in un giorno? Quanto sfrutti questo superpotere?