Viviamo tempi difficili ed il livello di stress si è alzato per tutti. La pandemia ci ha immersi in un contesto ad alta tensione emotiva ed è una delle poche situazioni in cui siamo tutti sottoposti, ogni giorno, a molti fattori di stress:
  • non stiamo bene in salute, o nostri parenti non stanno bene, e questo ci preoccupa emotivamente oltre a scombinare la nostra organizzazione privata e lavorativa;
  • altri con cui lavoriamo non stanno bene, e ci tocca lavorare di più per la loro assenza;
  • persone care lavorano meno, o hanno perso il lavoro, e questo incide sulla nostra serenità o sicurezza;
  • ascoltiamo ogni giorno notizie poco rassicuranti; etc.
 
L’impatto molto probabile è di essere più affaticati, nervosi, preoccupati e questo fa aumentare, inevitabilmente, il nostro livello complessivo di stress.
E’ una condizione generalizzata che può aumentare i conflitti e le incomprensioni e che ci può rendere più vulnerabili.
Abbiamo così scoperto che la pandemia non ci ha reso affatto tutti migliori, ma ha anzi rivelato molte ambiguità, insofferenze, disagi e ci sta mettendo più spesso di quanto potevamo immaginare gli uni contro gli altri.

Come fare, quindi, a non soccombere a tutto questo stress?

Un suggerimento è di cercare di evitare alcune trappole che le situazioni di stress portano con sé, e prendo spunto anche da quanto scrive Alice Boyes, esperta di gestione dell’ansia.
 
Trappola n° 1: Non “ripulirsi” dalle scorie dello stress
C’è una immagine molto efficace, che prendo in prestito dal filosofo Vito Mancuso, che suggerisce di pensare che, come siamo abituati a lavarci tutti i giorni, perché il nostro corpo si sporca per i fattori ambientali esterni, così potremmo ripulire il nostro stato emotivo e psicologico che viene contaminato dallo stress quotidiano. Lo stress produce delle scorie, emotive e mentali, che dovremmo e potremmo ripulire, ogni giorno, in tanti modi: meditando, pregando, scrivendo un diario, anche semplicemente facendo delle respirazioni profonde. Basta riconoscere che lo stress, come l’aria che respiriamo, inquina il nostro mondo interiore e pertanto è necessario, ogni giorno, fare qualcosa per ripulirsene.
 
Trappola n° 2: Mettere il pilota automatico
Le situazioni di stress sono quasi sempre vissute come una minaccia dal nostro cervello. E quando il cervello si sente minacciato tende ad avere solo due possibili risposte che scattano in automatico. O aggrediamo, o fuggiamo. Nel primo caso ce la prendiamo con noi, con gli altri, con il destino e viviamo immersi in un sentimento di colpa. Nel secondo ci sentiamo totalmente impotenti e ci immergiamo in un sentimento di paura. Per evitare che si inserisca il nostro pilota automatico sarebbe utile riflettere su quale delle due risposte, aggressione o fuga, tendiamo a mettere in campo e poi riconoscere che senza automatismi potremmo farci venire in mente altre possibilità di risposta mettendo in campo una maggiore creatività.
 
Trappola n° 3: Far finta di niente
Indossare la maschera del “va tutto bene” o del “non ho niente” può sembrare una buona strategia per allontanare lo stress, ma è più spesso una forma di auto inganno. Accettare lo stress, capire dove agisce nel nostro corpo e nella nostra mente (cosa ci fa male? che emozioni proviamo?) è necessario per gestirlo senza farcene dominare evitando che poi esca fuori nei modi e momenti più inaspettati e inopportuni. A volte basta semplicemente parlarne con la persona giusta, cioè con chi è capace di ascolto, per iniziare a vedere le cose con più chiarezza riacquistando un maggiore senso di controllo.
 
Trappola n° 4: Pensare di non avere tempo per cambiare qualcosa
Molte volte, quando siamo stressati, abbiamo anche delle idee su come ne potremmo uscire, ma pensiamo di non poterle attuare perché non è il momento giusto. Idealizziamo delle soluzioni a tal punto che diventano impossibili da realizzare. In questi casi, invece di pensare “in grande” sarebbe meglio iniziare anche da piccole soluzioni, magari parziali, ma che ci fanno fare un primo passo di cambiamento. In questo modo potremmo anche creare, giorno dopo giorno, un effetto “ valanga” che ci aiuta ad arrivare a grandi cambiamenti. Meglio partire da 5 minuti di qualcosa di nuovo che non iniziare perché non si ha il tempo ottimale.
 
Trappola n° 5: Smettere di aiutare gli altri
Il rischio dello stress è di farci focalizzare troppo sui nostri problemi e di farci perdere di vista gli altri. Se non stiamo bene pensiamo di non avere tempo, energie, idee per essere di supporto agli altri. In realtà molti studi dimostrano che il nostro stato emotivo migliora se ci dedichiamo agli altri, se pensiamo di fare qualcosa di utile per loro. Quindi quando siamo stressati dare una mano ad altri non è solo un modo per supportarli, ma ci aiuta anche a stare meglio.
 
Trappola n° 6: Sperare nell’atto magico
Si dice che la fortuna aiuta gli audaci. Sperare nell’atto magico, in qualcosa che ci salverà dallo stress, senza che noi ci mettiamo del nostro, è un po’ come sperare di vincere alla lotteria senza aver neanche comprato il biglietto. Meglio capire come fare ad essere la nostra fortuna, invece di aspettare che arrivi da fuori.
 
Trappola n° 7: Fare di tutto e di più
Un’altra reazione che tendiamo ad avere quando siamo stressati è di passare da una cosa all’altra, da un problema all’altro come una pallina impazzita. Facciamo di tutto, e di più, sperando in questo modo di avere un maggior controllo della situazione, ma nella realtà questo è il modo migliore per perdere concentrazione e lucidità. Lo stress è un campanello che suona proprio per dirci che forse è necessario stabilire delle priorità invece di disperderci su tanti fronti.
 
Non è semplice evitare le trappole, ma sapere che esistono, e dare loro un nome, può essere il primo passo per essere più consapevoli di come agisce lo stress riuscendo a fermarci prima di rimanere intrappolati.
 
E tu riconosci queste trappole? E cosa fai per evitarle? Se ne hai voglia scrivi un tuo commento alla mail info@workingroom.it, o segnala questo articolo ad una persona che pensi ne abbia bisogno, o condividilo sui canali social utilizzando le icone che trovi in alto sulla sinistra. Buon lavoro!
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