Molte persone, nell’accumulare anni di lavoro, sembrano anche destinate ad accumulare un certo senso di frustrazione legato alla progressiva distanza tra l’impegno che pensano di aver messo, o le potenzialità inespresse che pensano di possedere, ed i risultati ed i riconoscimenti che invece hanno da parte degli altri, sia di tipo economico che di carriera e di prestigio.
Da qui può nascere una voglia positiva di riuscire a valorizzare meglio il proprio lavoro oppure, all’opposto, una certa demotivazione che spinge ad accumulare e reprimere rabbia o depressione.
Paradossalmente il rischio di un sentimento di frustrazione è più alto in chi fa particolarmente bene il proprio lavoro perché si cade nella trappola di pensare che, aver fatto il proprio dovere, conferisca automaticamente dei meriti che vanno riconosciuti dagli altri. Peggio ancora se poi si iniziano a fare confronti con altri, che magari consideriamo meno bravi o responsabili di noi, e che pensiamo abbiano fatto carriera al posto nostro.
 
Sono ancora poche, invece, le persone che hanno compreso che, indipendentemente dalle proprie qualità e dai propri meriti,
per far capire e riconoscere agli altri il proprio valore è necessaria una sapiente e costante opera di valorizzazione.
Valorizzare il proprio lavoro non vuol dire “farsi belli” e chiedere elogi e apprezzamenti, con il rischio di apparire presuntuosi, così come non vuol dire cercare raccomandazioni per ottenere una promozione o un aumento di stipendio.
Valorizzare il proprio lavoro vuol dire partire dal presupposto che gli altri hanno bisogno di avere elementi chiari e costanti per capire quello che stiamo facendo e l’utilità che stiamo producendo con il nostro lavoro. Le persone che dovrebbero darci i meritati riconoscimenti non passano, infatti, la maggior parte del loro tempo ad osservarci o a pensare al modo in cui potrebbero e dovrebbero valorizzarci. Quelle persone hanno i loro problemi, i loro affanni e potrebbero anche non essere particolarmente brave a valutare il lavoro altrui ed a premiarlo.
Per tutti questi motivi
meglio non pensare che il nostro riconoscimento sia solo nelle mani e nelle volontà degli altri, concentrandosi, invece, nel voler mettere in campo una vera e propria strategia di valorizzazione.
La prima considerazione è che, per valorizzare il tuo lavoro, non basta essere tecnicamente e professionalmente bravo, ma è necessario possedere, sviluppare ed applicare alcune competenze, soprattutto di tipo valutativo, relazionale e progettuale.
 
Per iniziare a sviluppare queste competenze i nostri consigli sono:
 

1. Fai chiarezza in te stesso

Cerca di essere chiaro, prima di tutto con te stesso, su cosa ti aspetti concretamente in termini di valorizzazione del tuo lavoro e fatti alcune domande.
Quanto vorresti guadagnare di più?
Quali attività diverse vorresti fare?
Che tipo di riconoscimenti ed apprezzamenti vorresti ricevere dagli altri?
Quale ruolo vorresti ricoprire e con che livello di responsabilità e di potere?
Cosa dovrebbe accadere affinchè tu possa dirti valorizzato nel tuo lavoro?
Cerca di rispondere in maniera chiara a tutte queste domande costruendo anche delle risposte modulari, che possono rappresentare un possibile percorso di base, e poi prova anche a prefigurarti dei percorsi alternativi in cui un elemento viene bilanciato diversamente da un altro. Ad esempio potresti fissarti un obiettivo di guadagno economico e capire come puoi arrivare a presentare questa tua proposta al tuo capo, ma dovresti anche prefigurarti cosa chiedere, in via negoziale, all’altro nel caso in cui non possa riconoscerti interamente il valore economico che chiedi e che potrà soddisfare ugualmente il tuo interesse di soddisfazione e di riconoscimento.
Costruisci in questo modo vari percorsi possibili e poi cerca di capire come presentarli agli altri.

2. Condividi con il tuo capo cosa è importante per te

Trova il modo per spiegare chiaramente al tuo capo cosa è importante per te, affinché tu senta che il tuo lavoro è giustamente valorizzato, e cosa potrebbe fare lui/lei per sostenere positivamente questa valorizzazione. Forse hai bisogno che ti faccia degli apprezzamenti espliciti quando lavori bene. Forse vorresti che ti facesse da sponsor per sostenere un tuo aumento di stipendio presso la direzione del personale. Forse hai bisogno che chieda pubblicamente il tuo parere per dimostrare che ritiene importante le tue idee. Forse dovrebbe permetterti di frequentare delle attività formative per farti sviluppare nuove competenze. E così via. L’importante è riuscire ad essere chiari ed a spiegare quali comportamenti concreti dovrebbe mettere in campo per dimostrare che ha voglia di valorizzarti. Se sei un libero professionista ed hai, quindi, dei Clienti o dei Soci invece che un capo, prova a fare lo stesso anche nei loro confronti.

3. Impara a raccogliere dati ed elementi di valutazione

Per fare in modo di essere sempre pronto ad affrontare, ad esempio, un colloquio in cui poter parlare della valutazione del tuo lavoro, e quindi valorizzare il fatto che hai lavorato bene, cerca di raccogliere con sistematicità dati, informazioni, eventi che possono esserti utili allo scopo. Ad esempio segna in un diario le occasioni in cui hai ricevuto degli apprezzamenti positivi da parte degli altri ed annota anche il motivo, oppure memorizza dei risultati quantitativi che hai ottenuto: un risparmio di costi, una vendita di successo, il rispetto o l’anticipo di tempistiche, etc, oppure fai una raccolta di alcuni momenti positivi del tuo lavoro. Se questo tipo di raccolta non viene fatta sistematicamente il rischio è di dimenticare dati e situazioni importanti e, di non riuscire a fare esempi concreti che danno valore al tuo lavoro.

4. Pensa ai modi efficaci per dare visibilità al tuo lavoro

Dopo che hai raccolto i dati e le informazioni di cui al punto precedente cerca anche di pensare a modi chiari, e magari originali, per condividerli con gli altri. Potresti scrivere un documento, corredato di infografiche, oppure preparare con attenzione un possibile colloquio o raccontare il tutto o sui social o preparare un book con immagini del tuo lavoro.

5. Cerca di essere innovativo

Anche se pensi di aver già accumulato con il tuo lavoro meriti sufficienti per una promozione o per un riconoscimento, non fermarti ad aspettarli. Dal momento che valorizzare il tuo lavoro ha a che fare, comunque, con il tuo futuro continua ad investire su questo futuro facendo una sorta di lavoro di ricerca e sviluppo, cioè accumula idee, sperimentazioni, benchmark e competenze nuove che possono arricchire il tuo lavoro ed il tuo ruolo e che potrai presentare al tuo capo, o direttamente al mercato, se sei un libero professionista o se vuoi cambiare posto di lavoro. La valorizzazione del lavoro, prima di essere qualcosa che altri ti riconoscono, dovrebbe essere qualcosa che tu nutri costantemente dando novità e slancio a quello che fai. Se riesci a concepire il tuo lavoro ed il tuo ruolo come un vero e proprio laboratorio di ricerca sarà molto più facile e probabile trovare la soluzione giusta che ti permetterà di valorizzare interamente quello che fai.

6. Porta ottimismo e determinazione

C’è una altissima probabilità che, soprattutto se stai vivendo una condizione in cui pensi di aver già accumulato meriti per avere dei riconoscimenti sul lavoro, e questi nella realtà non stanno arrivando, tenderà a prevalere il cattivo umore a scapito di ottimismo e determinazione. E’ una situazione cui prestare grande attenzione perché in questa fase, ottimismo e determinazione sono componenti davvero essenziali per avere successo nella tua strategia di valorizzazione.
Pensa al futuro ed a quello che vuoi ottenere. Pensa che guardare con fiducia ed ottimismo è il primo aiuto concreto che puoi dare a te stessa/o e cerca di capire quali sono tutti i modi, le persone, le condizioni che possono aiutarti a creare e sostenere ottimismo e determinazione dentro di te e che possono poi, sostenerti nel farle vedere anche agli altri. Lavora sul tuo ottimismo con determinazione e rendi visibile questo atteggiamento anche agli altri.

7. Stai con gli altri

La valorizzazione del tuo lavoro passa dal fatto che siano altre persone ad accorgersi di quello che fai ed a riconoscere che stai portando un valore. Per questo motivo è importante stare con gli altri, andare incontro agli altri invece di aspettare che siano loro a fare il primo passo verso di te.
Stare con gli altri serve anche per capire ed acquisire informazioni su quello che pensano, su quello che reputano importante e su come valutano il tuo lavoro. Sono tutte informazioni utili per confrontarle con quello che pensi tu e per capire come integrarle nel tuo percorso di valorizzazione. Fai domande agli altri, chiedi pareri e feedback sul tuo lavoro e sulle tue idee, ascolta con attenzione quello che ti dicono e cerca di utilizzare tutto questo per costruire il tuo futuro lavorativo e per valorizzare quello che hai fatto e quello che vuoi fare.

8. Sii generoso

Coltiva idee e proposte e condividile generosamente con gli altri. Non importa quante idee hai avuto in passato e che, magari, non ti sono state riconosciute. Continua ad essere una persona generativa di idee e generosa e non temere che qualcuno possa rubarti le tue idee. Anche se questo accadrà ci sarà sempre una differenza ed una distanza perché tu hai la capacità, più forte, di produrle ed altri solo la capacità, più debole, di imitarle.
La generosità ti sarà utile anche nell’offrire la tua collaborazione agli altri, questo crea legami ed anche i legami rafforzano le possibilità di valorizzazione del lavoro.

9. Cercati uno sponsor

Nella vita, come nel lavoro, è importante riuscire a costruirsi una rete di buoni alleati: persone che fanno il tifo per noi, che hanno voglia di darci buoni consigli senza risparmiarci eventuali critiche, che sono disponibili a parlare bene di noi agli altri per far capire il nostro valore.
Tra queste persone, che sono parenti, amici, mentori, etc. ci sono anche quelli che potremmo chiamare “sponsor”.
Lo sponsor è la persona che ha voglia di essere una parte attiva del tuo processo di valorizzazione raccontando e spiegando agli altri perché, e su cosa nello specifico, è importante riconoscere il tuo valore nel lavoro e quale sarebbe il modo più giusto per gratificarti. Lo sponsor è una persona autorevole che sa argomentare bene. Se pensi che nel tuo luogo di lavoro ci sia qualcuno con queste caratteristiche non esitare a costruire una buona relazione con lei/lui, a capire che valutazione ha del tuo lavoro ed a chiedergli di farti da sponsor.


Forse sarebbe bello un mondo in cui gli altri, senza che noi facciamo nulla, riconoscano la qualità e l’utilità del nostro lavoro, ma nella realtà è meglio accettare con positività che
 
Valorizzare il tuo lavoro è una parte essenziale del lavoro!