Ci sono persone che affidano, quasi interamente, la propria vita lavorativa ad altri, aspettandosi che siano gli altri ad occuparsi della loro crescita professionale, di dargli automaticamente degli aumenti di stipendio, riconoscimenti e così via.
Ci sono altre persone che, invece, mettono una sorta di pilota automatico (il proprio cervello, sia esso quello razionale o quello emotivo) e, di fatto, si fanno guidare ciecamente da questo pilota senza scegliere quale comportamento assumere nelle varie situazioni.
Noi pensiamo che ci sia una terza via, che è quella di prendere in mano la propria vita lavorativa e di governare quello che ci accade, di buono e meno buono, con giudizio e consapevolezza e per farlo ci sono molte cose che possiamo fare ogni giorno.